S.S. LAZIO PADRONI DI ROMA - il forum dei tifosi laziali

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CALCIOMERCATO LAZIO: Estate 2009, tutte le news di mercato della Lazio fino ad agosto 2009
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Paul 'Gazza'

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 6/10/2009, 23:20


speriamo bene. quest anno....spero arrivi allegri...almeno con lui arriva robert acquaresca....

LE SCUSE SONO COME IL BUCO DEL CULO...OGNUNO NE HA SEMPRE UNA!FORZA LAZIO
 
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Paul 'Gazza'

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Lazio, Pandev: "Con la Lazio ho chiuso! Voglio andare via
Goran Pandev (26) rompe il lungo silenzio in cui si era chiuso e confessa il suo pensiero riguardo il suo futuro ai microfoni di skysport24: "Io voglio andare via dalla Lazio, ho chiesto di andare via al mio presidente Lotito perchè il mio ciclo qui è chiuso. Ho vissuto cinque anni di crescita stupendi, ma gli ultimi mesi ho tirato i remi in barca. Mi aspettavo che dopo aver giocato la Champions League, dopo aver continuato a dare tutto essendo il giocatore meno pagato della rosa (guadagna 450 mila euro, ndr,) che Lotito andasse a chiudere la trattativa per il rinnovo. Non l'ha fatto, sapete come è fatto Lotito... Aspetta. Io ora ho 26 anni e voglio un'altra squadra, voglio che il presidente trovi un'altra soluzione, mi trovi un'altra squadra. Non so se la Juve o un'altra squadra: io voglio essere corretto come lo sono stato, anche quando andavo in panchina qui alla Lazio. Ma ho chiuso: posso migliorare ancora tanto e alla Lazio non lo farò. Lotito è arrabbiato, quando gli ho detto che non volevo rimanere mi ha ribadito la sua volontà di trattenermi: non mi sento prigioniero di questo altro anno di contratto che mi lega alla Lazio, ma spero proprio che Lotito voglia trovare una soluzione, in Italia o all'estero".
e allora vai a cagare anke tu...ma ti manderei all estero non dove dici tu!e se fai al napoli ke non fa manco la champions fai proprio skifo....


Fantacalcio, tutto il resto è noia
Tempo d'estate, tempo di saldi di fine stagione, ma non solo. L'Italia ha liquidato, con un secco 3-0, l'Irlanda del Nord, nell'amichevole di sabato. Una partita, stile la meglio gioventù, una Nazionale sperimentale, che però lascia ben sperare per la Confederations Cup. Il calcio giocato latita, in vista della bella stagione, che sta per partire e quindi il mercato e le parole, la fanno da padrone. La campagna acquisti impazza e il primo colpo vero registrato oltre a Diego, che si è accasato a casa Juve, è quello in uscita di Kaka, che approda alle Merengues. Il Diavolo non ha resistito, al colore dei soldi, ed ha lasciato scappar via il Brasiliano. Nell'altra Milano, tutto in alto mare, perché ancora Ibra non ha deciso, dove approdare, per il prossimo campionato. I progetti di rafforzamento estivo, sono tutti ai nastri di partenza, ma nella Capitale, è già tempo di bilanci. Il primo bocciato di turno, sponda Lazio, è stato Delio Rossi, che ha preso la via di Torino, lato Granata. Dall'altra parte del Tevere, invece la Roma, continua nel suo vendo, o non vendo. La settimana più Giallo, che Rossa, inizia subito male, con le polemiche a distanza, tra il procuratore di Brighi e la Società Capitolina. Come se non bastasse, infuoca sempre il tema, cambio Societario. Da segnalare, che per la prima volta, un comunicato ufficiale ha definito Mediobanca, advisor e quindi la volontà, almeno di tentare di vendere. Per chiarire la situazione ormai stantia, bisogna ricordare che Unicredit, come banca creditrice, spinge per un cambio al vertice e la famiglia Sensi si affida, come super partes, alla Banca di Geronzi. Proprio quel Geronzi, dell'era Cragnottiana e proprio quel Fioranelli, delfino del finanziere Romano, possibile aquirente, a volte ritornano, si pensa ma non si dice. La partita si fa sempre più fitta di suspence. Il finale è tutto da scrivere o da riscrivere. Nel frattempo sul tema arrivi, l'immobilismo più totale, che non è solo del calcio Romano. Come ha sottolineato, preoccupato in settimana Buffon, sembra che tutto il calcio Italiano, ormai sia relegato, alla seconda fascia, del football Internazionale. Un gioco, si fa per dire, che ormai, vive spesso di fanta-ipotesi più che di calcio giocato e tattica. Il pallone però, allontana tutte le crisi, compresa quella d'astinenza da campo e al momento se ne sente già tanto la mancanza. La speranza è che almeno il calcio estivo, compreso quello della Nazionale, prossima alla Confederations, ci diano respiro e si gioisca più per un goal fatto, che per una svendita totale, per prossima chiusura.



Stendardo:"Con la partenza di Rossi ho qualche possibilità in più di restare alla Lazio.."
In queste ore in casa Lazio tiene banco la questione allenatore, ma un altro scoglio che il presidente Lotito dovrà superare, è quello di sfoltire una rosa che entro il 30 Giugno sarà composta da 52 giocatori.
Tra questi, ci sono anche coloro che la scorsa estate, sono stati definiti “epurati”, ossia quel gruppetto di calciatori biancocelesti che nel giro di pochi giorni, si trovarono ad allenarsi da soli al centro sportivo di Formello, mentre il resto della squadra era in ritiro. Tra di loro c’era anche Guglielmo Stendardo, che alla fine di un tira molla durato più due mesi, venne ceduto in prestito al Lecce. La redazione de Lalaziosiamonoi.it ha raggiunto in esclusiva il difensore napoletano, per capire come si è evoluta in questi mesi la sua situazione.
Ci sono novità sul tuo futuro?
"Io sono un giocatore della Lazio e sono orgoglioso di esserlo, ho altri quattro anni di contratto, quindi questo la dice lunga, sia per quanto riguarda le intenzioni del presidente, sia per quello del sottoscritto".

Adesso pensi che con la partenza di Rossi, ci sono più possibilità di una tua permanenza alla Lazio?
"Io spero di far parte di questo nuovo ciclo, per me sarebbe bello. Diciamo che adesso ho qualche possibilità in più di restare alla Lazio, almeno me lo auguro".
Dopo un comportamento non proprio corretto della società nei tuoi confronti la scorsa estate, se adesso ti proponesse di restare, quale sarebbe la tua risposta?
"Lo ripeto, io mi auguro di restare alla Lazio per diversi motivi, il primo che è Roma è la città più bella del mondo, poi ho anche l’università, ma la cosa più importante è che ho un rapporto splendido con la tifoseria anche dopo tutto quello che è successo tra me e la società. Penso che giocare nella Lazio, sia un punto d’arrivo per ogni calciatore".

Ci racconti proprio perché la scorsa estate da un giorno all’altro un gruppetto di voi giocatori è stato escluso dalla rosa?
"Io ci sono rimasto molto male, infatti ho fatto valere un diritto insieme al mio procuratore ed altri giocatori, in modo che non possano ripetersi più episodi del genere. Io penso che ogni giocatore ha il diritto di partecipare al ritiro precampionato, anche perché è un momento fondamentale per noi. Stare a Formello da soli è stata una parentesi veramente brutta".
La colpa di quello che è successo è del presidente o dell’allenatore?
"Io credo che le scelte le abbia fatte l’allenatore, anche quella di non portarci in ritiro. Mentre il presidente poteva fare ben poco".

Ricordi le dichiarazioni rilasciate da Lotito? Diceva che voi non eravate partiti con il resto della squadra perché l’albergo non riusciva ad ospitare la rosa completa. Cosa ne pensi?
"Quella fu una delle dichiarazioni che lasciava il tempo che trovava; nel senso che noi avevamo diritto di partecipare agli allenamenti, non era assolutamente logico che restassimo solo sette di noi a Formello ad allenarci, ripeto comunque penso che decisiva sia stata la decisione dell'allenatore".
Dopo la sentenza della Figc, sul lodo Stendardo, che ha condannato Lotito a pagare una multa di cinquemila euro, hai avuto contatti con la società?
"No dopo la sentenza, non ho avuto alcun contatto con la società".
Conoscendo Lotito, come pensi che abbia accolto la sentenza? Questo non potrà influire sul tua permanenza?
"Non so come l'abbia presa, ma mi auguro che tutto ciò non possa influire sulla mia permanenza alla Lazio, anche perché ho firmato un contratto di cinque anni, questo testimonia la mia volontà di restare, e spero anche quella del presidente di non cedermi".
Quindi ci confermi che non hai ricevuto in questo periodo offerte da altre squadre?
"Guarda anche se arrivassero altre offerte, in questo momento il mio desiderio è quello di ritornare alla Lazio, anche se l’ultima parola spetterà al presidente e al nuovo allenatore".
Grazie Guglielmo e buone vacanze
“Grazie a te”


IL BORSINO DEL CALCIOMERCATO – Per Bizzarri manca solo l'ufficialità. Offerta del Palermo per Cribari
Lalaziosiamonoi.it vi offre il borsino del calciomercato con tutte le trattative in entrata e in uscita con le relative percentuali aggiornate in tempo reale).
IN ENTRATA
Bizzarri (Portiere, svincolato) 99%
Battaglia (Centrocampista, Boca Juniors) 60%
Lugano (Difensore, Fenerbache) 50%
Vargas (Centrocampista, Boca Juniors) 45%
Barreto (Centrocampista, Reggina) 40%
Dzemaili (Centrocampista, Torino) 30%
Miranda (Centrocampista, Portuguesa) 30%
Acquafresca (Attaccante, Genoa) 30%
Nedved (Centrocampista, svincolato) 25%
Cruz (Attaccante, Inter) 20%
Vangioni (Centrocampista, Newell’s O.B) 15%
Pastore (Centrocampista, Huracan) 15%
Angeleri (Difensore, Estudiantes) 10%
Hazard (Attaccante, Lille) 10%
IN USCITA
Cribari (Difensore, Palermo, Parma, Milan, Siviglia) 85%
Pandev (Attaccante, Juventus, Fiorentina, Tottenham, Chelsea, Bayern Monaco) 85%
Makinwa (Attaccante, prestito o cessione definitiva) 85%
Baronio (Centrocampista, prestito o cessione definitiva) 80%
Quadri (Centrocampista, prestito) 80%
Greco (Centrocampista, prestito) 80%
Carrizo (Portiere, Psg, Bayern Monaco, River Plate, Real Zaragoza) 75%
Artipoli (Centrocampista, prestito) 75%
Bonetto (Difensore, prestito o cessione definitiva) 75%
Matuzalem (Centrocampista, Real Zaragoza) 70%
Berni (Portiere, prestito) 65%
Manfredini (Centrocampista, Chievo, Maiorca, Parma, Lecce) 65%
Firmani (Centrocampista, prestito o cessione definitiva) 55%
Ledesma (Centrocampista, Napoli, Fiorentina) 50%
Zauri (Difensore, cessione definitiva) 50%
Mauri (Centrocampista, Juventus) 40%
Stendardo (Difensore, prestito o cessione definitiva) 40%
De Silvestri (Difensore, Juventus, Fiorentina) 40%


Si pensa allo scambio Stendardo-Domizzi
Su Maurizio Domizzi c'è il forte interessamento della Lazio: la società capitolina lo rivorrebbe tra le sua fila, e Lotito sarebbe pronto a proporre all'Udinese uno scambio alla pari, mettendo dul piatto della bilancia Stendardo, già l'anno passato seguito dall'Udinese.
Da ricordare però che su Domizzi c'è anche il Parma, attualmente il pretendente più accreditato, che sarebbe disposto a pagare 4 milioni per assicurarsi il giocatore.



Lotito rassicura:"Costruiremo una squadra all'altezza.."
La Lazio metterà in campo tutte le forze per costruire una squadra all'altezza». Lotito tranquillizza tutti e si dice pronto a costruire una squadra più forte in vista della prossima stagione. La Lazio, dopo l'addio di Rossi, è tra le poche società di serie A a non avere ancora un allenatore, ma il presidente non è affatto preoccupato: «Il ritiro inizia il 5 luglio, e c'è ancora del tempo. La scelta deve essere oculata e in linea con il progetto societario. Questo dimostra che io non avevo alcun tipo di accordo con nessun tecnico».
La corsa, al momento, resta a due: da una parte c'è Allegri, bloccato dal presidente del Cagliari Cellino che per liberarlo chiede ben 10 milioni di euro. Dall'altra Ballardini, pista più praticabile. Nelle prossime ore il tecnico si svincolerà del Palermo e potrà dire sì alla Lazio. L'ultima proposta di Lotito è di 750mila euro netti a stagione per i prossimi due anni. Il presidente, però, sogna di portare Allegri a Roma e aspetterà fino all'ultimo prima di sciogliere le riserve



Infortunio Angeleri, Veron si scaglia contro Hidalgo
Juan Sebastián Verón, ex centrocampista della Lazio, oggi capitano dell'Estudiantes, ha preso le difese del suo compagno di squadra Marcos Angeleri, cercato in Italia da Inter, Lazio, Genoa e Udinese. L'agente di Angeleri, Fernando Hidalgo, aveva accusato nelle scorse settimane il club argentino perchè responsabile dell'infortunio accorso al giocatore. Hidalgo non aveva condiviso la scelta dell'Estudiantes di far giocare il terzino della nazionale non in perfette condizioni fisiche. Veron ha respinto in modo deciso le accuse rivolte al suo club. "Hidalgo ha parlato a sproposito - dice Veron - Nessuno poteva prevedere l'infotunio grave di Angeleri. Marcos è un giocatore dell'Estudiantes ed è il tecnico che decide chi schierare in campo. L'agente si sarebbe dovuto preoccupare piuttosto se Marcos veniva accantonato in panchina. Hidalgo tre anni fa non sapeva neppure chi era Angleri. Oggi il ragazzo sta attraversando un momento difficile e anzichè aiutarlo, sta speculando sulla sua cessione".



Oddo:"Lascio il Milan solo per la Lazio..Lotito prendi Allegri
Al Wolfsburg non ci vado, se il Milan me lo proponesse rifiuterei”: è secca la risposta di Massimo Oddo alle voci di mercato che lo vogliono in procinto di raggiungere il club campione di Germania in cambio del bomber Dzeko. L'ex capitano biancoceleste, intervenendo alla trasmissione LALAZIOSIAMONOI sulle frequenze di Radio Incontro, ha ribadito la sua volontà di giocarsi le sue chance con la maglia rossonera. Una casacca che lascerebbe solo in un caso:”Io ho il contratto con il Milan, sono un loro giocatore. Sono rientrato da una bella esperienza calcistica e di vita, penso che rispetterò il mio contratto a meno che no mi caccino. Voglio restare al Milan e giocarmi le mie possibilità. Certo, sapete quanto sono legato alla Lazio, sicuramente non scarterei a priori l'ipotesi, è una delle poche piazze per cui lascerei il Milan”. Il terzino Campione del Mondo torna, poi, sul divorzio tra la Lazio e Delio Rossi:”Ci si può fare un'idea dall'esterno ma non conoscendo i fatti è difficile essere precisi. Quando non si trova l'accordo è perchè c'è qualche motivazione sotto, richieste non soddisfatte e programmi non condivisi. E' stata una decisione presa in comune. La Lazio perde un allenatore che ha fatto bene in questi anni, capace di crescere giocatori giovani. Speriamo che il presidente trovi un allenatore alla sua altezza. Con chi lo sostituirei? Quello che in questa stagione ha fatto il miracolo è Allegri, secondo me è quello che meglio si è comportato con il materiale a sua disposizione. Tra i nomi che si fanno è secondo me quello che ha fatto giocare meglio la sua squadra”.



Lazio, l'Arsenal ha pronti 20 mln per Pandev
Dopo la rottura con la Lazio, l'attaccante macedone Goran Pandev (25) ha cominciato a guardarsi in giro alla ricerca di un'altra sistemazione. Attualmente la squadra più interessata al calciatore sembra essere la Juventus, da tempo ormai sul centravanti, ma nelle ultime ore è spuntata una nuova opportunità per Goran. Secondo il tabloid inglese Daily Mail, l'Arsenal ha pronti 17 mln di sterline (19.8 mln di euro) per prelevare il giocatore. Offerta irrinunciabile quindi anche per la Lazio, visto che Pandev ha solo un altro anno di contratto con i biancocelesti.



Ledesma, l'agente: "Adeguamento o art.17"
Cristian Ledesma rimarrà alla Lazio? E' questo uno dei tanti interrogativi che girano nelle menti dei tifosi laziali. Il suo procuratore, Vincenzo D'Ippolito, ha parlato della questione, ai microfoni della redazione del sito itasportpress.it: "La situazione di Ledesma è che la Lazio non vorrebbe cederlo se non per parecchi milioni di euro. In settimana ci incontreremo per cercare di adeguare il contratto come è giusto che sia. Se non si arriverà ad un'accordo per il rinnovo contrattuale ci avvaleremo dell'articolo 17 e Ledesma andrà a giocare all'estero. Dove? Per il momento nessuno si è fatto avanti ma è un giocatore talmente bravo che sicuramente arriveranno offerte importanti per lui. Il ragazzo ha anche la possibilità di tornare in Argentina per garantirsi un posto nella nazionale di Maradona".



Carrizo verso l'addio:"Corteggiato da tante squadre, anche italiane
Prima erano in due a contendersi il posto da portiere titolare della Lazio, ora, come se la sfida non fosse già abbastanza calda, i pretendenti sono diventati addirittura tre. Il club biancoceleste ha infatti acquistato Albano Bizzarri, estremo difensore del Catania, uomo già da tempo al centro dell'interesse dei dirigenti di Formello. Un acquisto che complica però parecchio la vita a Juan Pablo Carrizo. Il portiere argentino era arrivato a Roma circondato da speranze e con un posto da titolare in mano, ma alcune prestazioni opache ad inzio campionato lo hanno fatto finire in panchina, facendolo diventare, di fatto, il secondo di Muslera per quasi tutta la stagione. Come se non bastasse ci si è messo ora anche il ct Maradona. L'allenatore dell'Albiceleste gli ha infatti preferito nell'ultima partita dell'Argentina contro la Colombia Andujar. Una situazione caldissima, quindi, e destinata a cambiare. "Fra dieci giorni verrò in Italia e parlerò con il presidente Lotito - ha dichiarato Pablo Sabbag, agente di Carrizo, in esclusiva ai microfoni di Calciomercato.it -. Del nuovo acquisto non ne so nulla. Perché hanno preso un altro portiere? Chiedetelo alla Lazio". Il colloquio con il presidente Lotito potrebbe però non essere sufficientemente chiarificatore: "Parlo con Lotito poi vedrò il dà farsi. Carrizo è corteggiato da tante squadre - spiega Sabbag - fra cui anche da alcuni club italiani". Il giocatore in questi giorni pensa più alla Nazionale che alla Lazio:"Adesso Juan Pablo è concentrato sugli impegni con l'Argentina. Ha parlato con Maradona che lo ha rassicurato che il posto da titolare è suo".



Palermo, per Cribari anche Guana
Il Palermo sta cercando di chiudere la trattativa con la Lazio per portare in maglia rosanero, il difensore brasiliano Emílson Sánchez Cribari (29). La società rosanero vorrebbe prendere il giocatore, valutato circa 6 milioni di euro, inserendo nell'affare la cessione alla Lazio di Roberto Guana (27), sempre più lontano da Palermo, oltre ad un conguaglio economico.



La delusione di Cribari:"Neanche una chiamata dalla società
Da titolare indiscusso della retroguardia biancoceleste ad emerginato, in procinto di lasciare la capitale dopo 4 anni di dedizione alla causa. E' un Emilson Cribari deluso quello che quest'oggi si è sfogato sulle frequenze di Radio Sei:"Non mi sono sentito considerato dalla società. La mia volontà era di chiudere la carriera nella Lazio, senza chiedere soldi, ma solo di rimanere nella squadra alla quale mi sono più affezionato. Mi aspettavo di ricevere una chiamata dalla società, ma niente, nessuno si è fatto sentire, mentre ci sono stati giocatori che hanno chiesto ed ottenuto di essere ceduti e contemporaneamente hanno visto i loro contratti rinnovati. Eppure per la Lazio ho sempre dato tutto e l'ho dimostrato con le parole con i fatti. Questa situazione mi ha fatto innervosire e sul campo non sono stato me stesso. Alla fine della gara contro il Chievo mi sono lasciato andare a delle dichiarazioni sbagliate, per le quali chiedo scusa". Il difensore brasiliano, poi, entra nello specifico di una trattativa che ha sfiorato l'esito positivo:"Alla fine il prolungamento del contratto era pronto, mancavano solo le firme. Non avrei guadagnato neanche uno spicciolo in più. Cosa successe? Lotito disse che le commissioni al mio agente Torchia le avrei dovute pagare io. Mi sembrava un volersi approfittare della mia buonafede. Da quel giorno non abbiamo sentito più nessuno". Ed ora? "Sarei ancora pronto a discutere il mio futuro, Ho detto al mio procuratore di valutare le offerte che arrivano dall'estero e spero che Lotito non spari cifre esagerate



Rossi:"Non me la sento di scendere in B con il Torino..pensavo di poter restare alla Lazio.."
Delio Rossi non sembra intenzionato ad approdare al Toro: "Sono titubante sul fatto di scendere di categoria". Il tecnico romagnolo non nasconde il suo dispiacere per aver dovuto lasciare la Lazio. "Si è un chiuso un ciclo dopo quattro anni che ci ha visto protagonisti sia con i risultati che con la valorizzazione di certi giocatori, oltre ad aver centrato gli obiettivi che il club si era proposto - ha affermato a Radio Kiss Kiss - E’ stata una mia scelta, mi ero reso conto di non essere più al centro del progetto e quindi non c’erano i presupposti per continuare. Pensavo di poter rimanere alla Lazio, anche se un pò tardi mi sono reso conto di non essere al centro del progetto. È chiaro che certe situazioni sono così passate, gli allenatori in serie A si sono quasi tutti accasati. Sarà una scelta mia se ricominciare da qualche parte o aspettare, anche se è una situazione non facile da vivere» ".
Il futuro di Delio Rossi, dopo tanti abboccamenti, dovrebbe però essere lontano da Torino. "Non ho mai parlato con Cairo. Ci siamo sentiti con i suoi collaboratori e gli ho dimostrato qualche titubanza, ma non per la piazza perché Torino mi intriga parecchio, ma per il fatto che in questo momento non me la sento di ricominciare da una categoria inferiore". E' poco probabile anche la scelta estera. "E’ un’ipotesi che non ho mai preso in considerazione. Mi piace l’Italia e vorrei restarci, anche se mi rendo conto che esiste questa possibilità in un mondo globale. Bisognerebbe dare una svolta alla tua vita, poi dipende tutto dalle ipotesi che possono capitare. Ma sono in controtendenza con gli altri che preferiscono l’Inghilterra: mi piacciono i posti caldi perché sono amante del mare".
Infine aggiunge anche una nota sulla cessione di Kakà: «Trovo difficile pensare che giocatori che hanno rinnovato il contratto tre mesi fa, poi vadano a giocare da un'altra parte. Ne perdiamo dal punto di vista tecnico, ma l'Italia ha bisogno di persone che siano da esempio e sul caso Kakà, l'esempio è venuto un po' meno».



Pronto, viene alla Lazio al posto di Rossi?
Pronto mister, viene alla Lazio? » . Cinque domande, tutte uguali. Cinque domande ai candidati per la panchina biancoceleste, un solo quesito. Cinque risposte speranzose, tanta diplomazia. Abbiamo contatto i papabili Mister Lazio, abbiamo raccolto ogni loro confessione. Sono in attesa, chi chiamerà Lotito? Davide Ballardini, Stefano Colantuono, Massimiliano Allegri, Walter Mazzarri o Marco Giampaolo? Attendere, prego. Presto si saprà. Ma intanto loro come se la passano?
BALLARDINI - Si parte da lui. Ormai ex tecnico del Palermo, un passato recente al Cagliari. Davide Ballardini aspetta e spera nella convocazione del presidente. Ieri era in famiglia, impegnato ad assistere agli esami di terza media del figlio. Pronto mister, viene alla Lazio? «Io credo che lo si debba chiedere al club e ai dirigenti. So che ci sono tanti bravi allenatori ancora senza squadra, siamo in tanti per poche squadre» . E’ un ritornello. Ballardini ripete da giorni la stessa dichiarazione. Non si scompone, preferisce mantenere il massimo riserbo. Chiedete ai dirigenti, risponde così. Poi si ricuce la bocca e butta l’occhio al cellulare. In questo momento meno si dice e meglio è. In questo momento è meglio lasciare il telefono libero, non si sa mai.
COLANTUONO - Un’altra chiamata urgente. Stefano Colantuono in linea: « Cosa faccio? Quale sarà il mio futuro? Sto in attesa, sto alla finestra con la massima serenità. Credo che nel calcio ci sia bisogno di pazienza per non sbagliare le scelte ed io in questo senso ne sono un buon testimone » . Qualche scelta del passato oggi non la ripeterebbe, questo si evince dalla sue parole. Si libera dal Palermo il 30 giugno prossimo, in pratica è già svincolato. Colantuono aspetta, sai che novità. Lo fa lui e lo fanno pure gli altri colleghi: « Si aspetta, proprio così. Si valuta, si parla, si ragiona sperando di trovare la giusta soluzione e di sposarla» . Il nome Lazio è top secret, ma la speranza d’ognuno è spuntarla sulla concorrenza. E’ vincere la corsa alla panchina biancoceleste. Una panchina ambitissima e che fa gola a tanti. Colantuono è in una posizione diversa rispetto ai colleghi. Lui è romano, è laziale doc, è un tifoso biancoceleste, diventare mister Lazio lo farebbe doppiamente felice. Sull’ex allenatore di Atalanta e Palermo c’è l’interesse del Torino che progetta il ritorno in serie B e l’ha puntato. Nessuna scelta è stata ancora fatta. Fin quando la panchina della Lazio rimarrà libera sarà certamente la più sognata, la più aspettata: «Si aspetta e si valuta» , dicono tutti così.
ALLEGRI - Massimiliano Allegri, la prima scelta. Da giorni è tartassato di telefonate, è puntato dai flash, è inquadrato dalle telecamere. Pronto mister, viene alla Lazio? « Ho un contratto rinnovato col Cagliari. Se ci fosse stata un’offerta da parte di un grande club il presidente sarebbe stato il primo a dirmi ” Massimiliano, vai”, ma io non ho ricevuto nessuna offerta e sono contento di stare qui » . Frasi comprensibili. La sua posizione è delicatissima, l’ha ribadita pure nell’ultima conferenza stampa svolta a Cagliari. E’ sotto contratto sino al 2011. Cellino s’infuria solo a sentir parlare dell’ipotesi Lazio. Allegri mantiene il massimo riserbo, rispetta il suo club, è orgoglioso dell’interesse che ha suscitato dopo l’ottima stagione vissuta in Sardegna. Sotto sotto è normale che speri nella svolta, questo senza nulla togliere a Cagliari e al Cagliari: « Io cammino sempre con i piedi per terra. In tanti mi dicevano che allenare a Cagliari, in serie A, sarebbe stata una cosa rischiosa perché avevo poca esperienza, ma io non ci ho pensato molto ad accettare. Per carattere non mi tiro mai indietro nelle occasioni importanti e poi mi sembra normale che ognuno abbia le ambizioni di arrivare più in alto possibile » . La Lazio lo farebbe decollare.
MAZZARRI - Walter Mazzarri si ritrova allo stesso punto dell’anno scorso. Il presidente Lotito lo contattò per affidargli la Lazio. Non è ancora escluso che possa interessare alla società. Si è liberato dalla Sampdoria (pure se il club gli riconoscerà lo stipendio per un anno ancora). Ha esperienza europea, viene da cinque anni di successi in serie A, ha gestito gente come Cassano: «E’ il momento della riflessione» , dice lui. Spera di fare il salto di qualità, spera in una panchina importante come è quella della Lazio. I suoi obiettivi non li ha mai nascosti: «Mi hanno cercato tante squadre, se non dovesse arrivare l'offerta giusta comincerò a pensare anche all'estero. Ho avuto qualche chiamata dall’Inghilterra, ma non voglio sbagliare decisione. Il calcio inglese non mi sembra adatto alla mie idee. La Spagna invece mi piace molto». Mazzarri potrebbe restare fermo un anno, vuole sposare un progetto. Sogna di misurarsi nei grandi palcoscenici dopo aver centrato record su record con Livorno, Reggina e Sampdoria. Ha già maturato esperienza europea, nelle ultime due stagioni ha partecipato alla Coppa Uefa. La Lazio gli ha infranto il sogno Coppa Italia. La Lazio, per lui, sarebbe una meta graditissima. Un anno dopo.
GIAMPAOLO - E Marco Giampaolo cosa pensa? Il matrimonio col Siena, a sorpresa, si è rotto bruscamente nelle ultime settimane. Era entrato nell’orbita Juventus, la nomina ufficiale non è arrivata. Ora è un ”disoccupato” celebre: «In Italia ci sono poche squadre che hanno la dimensione che piace a me » . E’ il pensiero espresso ad ogni domanda relativa al suo futuro. Già, il futuro: « Non so cosa farò, vedremo cosa succederà. Intanto non vedo l’ora di andare in vacanza » . La vacanza è iniziata, sarebbe felice d’interromperla per rispondere ad una chiamata del presidente Lotito. Giampaolo si è imposto in serie A, ha fatto bene a Cagliari e si è confermato a Siena. Nelle ultime stagioni ha sempre migliorato la sua posizione. Pensa che siano poche le squadre adatte alla sua dimensione d’allenatore d’avanguardia. La Lazio gli permetterebbe di mettersi all’opera in tutti i sensi: come gestione di uno spogliatoio di big, in un ambiente bollente come quello romano, agli ordini di una società con grandi aspettative nazionali ed europee. Giampaolo che fa? Aspetta, altro non può fare. La Lazio è l’ultima possibilità per allenare in serie A quest’anno, quantomeno iniziando dai nastri di partenza. Altrimenti ripartirà in corsa, lo spera.


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Arriva il primo acquisto della Lazio: Albano Bizzarri...Carrizo addio
La Lazio chiude la porta a doppia mandata. Con un calciomeracto completamente incentrato sulla scelta della nuova guida tecnica, in casa Lazio il primo acquisto a spuntar fuori è invece quello del portiere. Albano Bizzarri infatti, sarà il nuovo numero uno laziale e nella stagione che verrà affiancherà Muslera fra i pali. A confermarlo sulle frequenze del network ‘Viva la Radio’ è lo stesso giocatore argentino, che al quanto emozionato ha annunciato in diretta il suo futuro: "Con la Lazio è tutto fatto anche le firme, sono molto felice di questa nuova avventura". Una conferma che era nell’aria, dopo le anticipazioni che la redazione del nostro quotidiano, aveva prontamente raccolto e pubblicato già due mesi fa da fonti catanesi. Dunque Bizzarri, sarà il nuovo portiere della Lazio, e con lui il presidente Lotito si è convinto di aver risolto il problema dei portieri che un insicuro Carrizo aveva fatto esplodere nel recente campionato. Bizzarri che ha iniziato la sua carriera calcistica al Racing in Argentina, dopo tanto vagare, fra Spagna e Italia, vorrebbe piantare le sue radici a Roma. Nell’ultimo campionato le sue quotazioni sono salite tantissimo e dopo l’esperienza maturata a Catania ora è pronto al grande salto. Intanto però Albano, che della Lazio è già uno ‘scalmanato’ (da fonti vicine al giocatore si sa che già da mesi aveva scelto di sposare il progetto di Lotito, ndr) è talmente felice dell’avventura che gli spetta, che ufficializza l’operazione senza neanche attendere la presentazione della nuova società e poi si toglie qualche sassolino nelle scarpe legato al suo recente passato. “Quest'ultima stagione al Catania è stata molto importante per me, - ha spiegato Bizzarri - ma quando ho comunicato la decisione di non rinnovare con loro non sono stato più schierato in campo". L'estremo difensore di Etruria, riempirà dunque la casella dell’incompiuto Carrizo, che prossimamente si accaserà altrove. L’incontro fra la Lazio e Sabbag, procuratore di Juan Pablo è fissato per la prossima settimana e in quel momento Carrizo conoscerà il suo futuro. Le richieste per il numero uno della Seleccion, che di recente ha anche perso la maglia da titolare, non mancano. In prima fila c’è l’Atl. Madrid in Spagna e il Trabzonspor in Turchia. Andrà ovviamente al miglior offerente, anche se Lotito non vorrebbe cederlo del tutto e resta in piedi perciò la soluzione della comproprietà. Ma il fermento biancoceleste in chiave mercato non si concentra solo fra i pali. Buone notizie arrivano infatti da Pasqualino Foggia. L’asso partenopeo ha finalmente siglato il rinnovo di contratto che lo lega alla Lazio sino al 2013 e il fantasista napoletano non nasconde i suoi sogni nel cassetto: "Ho rinnovato il contratto con la Lazio fino al 2013 - ha dichiarato ai microfoni di Sky Sport 24 - Dal punto di vista personale mi aspetto una grande stagione perchè è l'anno dei Mondiali. Per quanto riguarda la Lazio dobbiamo migliorare il piazzamento dell'ultimo campionato. Possiamo fare di più". Per un rinnovo che arriva un altro che attende. Si tratta di Cristian Ledesma, ormai in attesa perenne per un incontro con Lotito. Il presidente infatti avrebbe dovuto trattare l’adeguamento di contratto con l’argentino già un anno fa e adesso se il presidente della Lazio non trova l’accordo con il procuratore del ragazzo, si rischia di andare alla rottura. L’appuntamento è fissato per domani e Vincenzo D’Ippolito, agente di Ledesma avverte via etere la società: “Venerdì incontrerò Lotito per il rinnovo del contratto. – ha spiegato D’Ippolito- Il ragazzo vuole restare alla Lazio, però in caso di esito negativo della trattativa ci avvaleremo dell'articolo 17 e andrà a giocare all'estero. A chi piace Cristian? Per il momento nessuno si è fatto avanti, ma è un giocatore talmente bravo che sicuramente arriveranno offerte importanti per lui. Il ragazzo ha anche la possibilità di tornare in Argentina per garantirsi un posto nella nazionale di Maradona". Sarà dunque un week end di fuoco in casa Lazio, anche perché nelle prossime ore a Villa San Sebastiano, quartier generale biancoceleste si deciderà anche il futuro di Gorna Pandev. Il mercato si accende e Lotito vuol blindare i suoi gioielli, ma non sarà facile. Per adesso una cosa sembra certa: Ledesma è sempre un punto fermo, Pandev ormai non lo è più.


Affare Bizzarri, Lo Monaco:"Lotito ci ha sempre negato tutto"
L’annuncio di Benjamin Bizzarri, che esprime tutta la sua felicità per aver firmato con la società biancoceleste, spiazza e infuria il suo ex dirigente, Pietro Lo Monaco, amministratore delegato del Catania. La società siciliana che ha avuto il merito di portare il portiere in Italia e di rilanciarlo, ma non la capacità di blindarlo. E ora Lo Monaco esprime tutta la sua amarezza, chiamando in causa il presidente della Lazio, Claudio Loito: “ Ero venuto a conoscenza del fatto che il mio giocatore, pur dichiarando a più riprese che gli sarebbe piaciuto rimanere a Catania, in realtà aveva già firmato il contratto con un’altra società. Che fosse la Lazio o il Milan o il Real Madrid, io non l’ho specificato allora- ha detto ieri intervenendo a Radio Incontro- E mi ricordo perfettamente che il presidente Lotito aveva smentito categoricamente tutto. Ora questa dichiarazione di Bizzarri bisognerebbe girarla appunto a Lotito e vedere se la smentisce con la stessa veemenza che usò qualche mese fa. A me ha sempre garantito che lui non aveva mai, fino a pochi giorni fa, fatto firmare un contratto al portiere argentino. Senza fare nessun tipo di polemica, voglio dire che per noi, il discorso si è chiuso non ora, ma bensì 2 o 3 mesi fa, quando io ho capito che il giocatore aveva preso altre strade. A quel punto, la società l’ha pregato di accomodarsi in panchina, dando spazio ad altri giocatori”. Su Marco Bigianti, che è stato accostato alla Lazio, il dirigente aggiunge: “ Apprezzo l’operato del presidente Lotito e il lavoro che ha svolto fino ad oggi. Non avrei problemi ad intavolare un discorso con lui qualora volesse. Ad oggi non mi è stato però manifestato nessun interesse”.



Supercoppa, tifosi: la Lazio studia un pacchetto viaggio e biglietto
La richiesta d’un settore dedicato ai tifosi laziali, la Curva Nord cinese per affratellare tutti i supporter. I prezzi dei biglietti ( in vendita dai primi di luglio), l’organizzazione del viaggio e degli adempimenti necessari per sbarcare in Cina. Il ritiro per la squadra, i campi d’allenamento, il piano d’attuare durante la trasferta agostana. Missione Pechino conclusa per la Lazio, i dirigenti biancocelesti sono rientrati a Roma, così come quelli interisti che sono stati capeggiati dal tecnico Mourinho. Lazio ed Inter hanno preso visione del posto, hanno visitato la sede che ospiterà i rispettivi ritiri e hanno preso contatto con le delegazioni dei tifosi.
BIGLIETTI: Non ci sono comunicazioni ufficiali, solo indiscrezioni. Ogni decisione è in fase di studio. L’organizzazione dell’evento sta prevedendo la creazione di dieci modalità di prezzi: da 180 yuan ( la moneta cinese, circa 18 euro) a 2.800 yuan ( circa 293 euro). Andranno decisi secondo settore. La mappa sarà resa nota nelle prossime settimane. L’idea della Lazio è precisa: vuole inserire l’acquisto dei tagliandi in un pacchetto comprensivo di viaggio e albergo. La società studia l’ipotesi di legarsi ad una agenzia cui i tifosi biancocelesti possano rivolgersi ( anche per avere informazioni per richiedere il visto necessario per sbarcare in Cina). Non sarà facile raggiungere Pechino, la Lazio potrebbe ottenere una scorta iniziale di 1.000 biglietti ( dipenderà dalle richieste). I tagliandi dovrebbero essere messi in vendita circa 45 giorni prima della finale.
EVENTI MARKETING: Da giovedì 18 a domenica 21 giugno in tutti i negozi Lazio Style 1900 sarà esposta la Coppa Italia. Verrà ospitata a turno per tutto il week-end nei punti di via Calderoni ( Roma), Parco Leonardo, Valmontone, Frosinone e Soratte. In questi giorni, invece, i Lazio Style daranno la possibilità di ritirare gratuitamente il poster cresto utilizzando la foto-ricordo effettuata dalla Lazio durante il Cuccioline Day. I punti vendita laziali prossimamente metteranno in vendita la replica ( in numero limitato) delle casacche indossate dalla squadra nella finale di Coppa Italia.



TuttoCagliari - Mandorlini o Maran per il dopo-Allegri?
E' difficile saltare a facili conclusioni quando in ballo ci sono due presidenti tanto capaci quanto imprevedibili. La telenovela Allegri sta tenendo col fiato sospeso le tifoserie di Lazio e Cagliari, in attesa di conoscere rispettivamente il nome del nuovo allenatore e di sapere se il condottiero di una stagione trionfale saluterà la compagnia per andare a fare le altrui fortune.
In questo scenario, fatto di ipotetici incontri più o meno segreti (tra Allegri e Lotito), frasi al vetriolo (di Cellino a Lotito) e allenatori alla finestra (Ballardini, Giampaolo, Mazzarri...), si innesca la necessità del Cagliari di prepararsi al peggio, ovvero all'ipotesi di dover di punto in bianco cambiare la propria guida tecnica.
giornali oggi in edicola rilanciano i nomi di Pierpaolo Bisoli (Cesena) e Francesco Moriero (Crotone), tecnici rampanti ed ex giocatori rossoblù negli anni Novanta.
La stampa regionale e segnatamente La Nuova Sardegna e Il Sardegna, propongono la candidatura di Andrea Mandorlini, ex libero dell'Inter Campione d'Italia nel 1989 con Giovanni Trapattoni e da ieri ufficialmente sul mercato.



Unione Sarda: Incontro Lotito-Cellino in Lega, ultimo tentativo per Allegri
Squadra che vince non si cambia, va ripetendo da settimane Cellino. Eppure dopo il capocannoniere Acquafresca, il Cagliari potrebbe perdere anche l'allenatore Allegri. Già raggiunto un accordo di massima (sia sull'ingaggio sia sulla durata del contratto) con il tecnico livornese, il patron della Lazio Lotito proverà ora a convincere il collega rossoblù a liberarlo. E quale occasione migliore della riunione di Lega in programma oggi a Milano. Maran, quest'anno sulla panchina della Triestina in B, resta alla finestra e sogna la sua prima serie A in Sardegna.
Dopo le accuse a distanza (soprattutto da parte di Cellino che ha definito «scorretto» il comportamento dei biancocelesti), ecco il tanto atteso faccia a faccia tra presidenti che potrebbe alimentare l'inedita trattativa o spazzarla via sul nascere. Certo è che la Lazio vuole Allegri (Ballardini e Casiraghi sono delle seconde scelte), e a quest'ultimo l'idea di trasferirsi a Roma non dispiace affatto, anzi. Addirittura avrebbe manifestato il suo interesse a Lotito (che ha mandato un emissario a Livorno per sondare il campo) prima di partire in vacanza a Mykonos assieme alla compagna Claudia.
Incontro interlocutorio, ma non troppo, visto che si è parlato anche dei dettagli economici. Lasciando l'Isola, per farla breve, Allegri guadagnerebbe 750 mila euro (100 in più rispetto a quelli che gli dà il Cagliari, esclusi i premi però) per due anni. E chiaramente avrebbe la possibilità di partecipare all'Europa League (l'ex Coppa Uefa) a cui tanto teneva.



Genoa, piace De Silvestri
Dopo Milan, Juve e Fiorentina, anche il Genoa sta monitorando la situazione di Lorenzo De Silvestri, terzino della Lazio di Claudio Lotito. Il calciatore è in scadenza a giugno 2010 e potrebbe lasciare i colori biancocelesti nel prossimo futuro: Lotito appare disposto a parlarne col presidente del Genoa, Enrico Preziosi, anche per evitare un addio a parametro zero


INCONTRO LOTITO-BALLARDINI: Verso il si, manca solo la firma
Quattro ore di intenso colloquio a Villa San Sebastiano per una fumata bianca che ormai è ad un passo. Ballardini e la Lazio, a meno di clamorosi ribaltoni dell'ultima ora, sono vicinissimi al si. Dopo aver ricevuto il nulla osta di Zamparini che oggi l'ha ufficialmente liberato da ogni vincolo dal Palermo, nel pomeriggio il tecnico ravennate ha risposto alla convocazione tanto attesa, quella che l'ha condotto nel quartier generale del presidente biancoceleste Claudio Lotito (terzo incontro tra i due), con il quale ha gettato le basi per il tanto atteso matrimonio. Un'intesa voluta dalla Lazio, alla caccia di un degno erede di Rossi, e ambita da Ballardini che ha aspettato la chiamata capitolina per giorni e giorni: appianato il discorso ingaggio (biennale con opzione per il terzo a circa 800 mila euro l'anno) e quello relativo ai premi (piazzamento in campioanato, Europa League ed esito Supercoppa), si è parlato di programmi tecnici, ma soprattutto l'ex tecnico rosanero ha "dettato le priorità" circa i suoi collaboratori, fattori imprescindibili del suo lavoro: Ballardini vorrebbe con sé tutto il suo staff, composto da cinque persone, in primis Carlo Regno, suo vice, ma soprattutto compagno di strategie tattiche; gli altri sono il preparatore atletico Stefano Melandri, Andrea Rinaldi e Francesco Chinnici per il recupero degli infortunati e Mario Paradisi preparatore dei portieri: si è trattato, si è cercato di trovare una soluzione che mettesse tutti d’accordo (possibile l'accettazione di uno staff ridotto). E alla fine, la sensazione è che le distanze saranno colmate già nelle prossime ore, quando le parti saranno chiamte a mettre la firme sul contratto. La Lazio sta per abbracciare il suo nuovo condottiero. Come Rossi, arriva anche lui dall'Emilia-Romagna..nel segno della continuità.



Lotito:"Per l'allenatore non c'è fretta. Pandev? La Lazio non è terra di conquista.."
«Che differenza c'è tra annunciare l'allenatore oggi, domani o venerdì?». Claudio Lotito non ha fretta. La panchina della Lazio è ancora senza tecnico, ma il presidente biancoceleste prende tempo. «La squadra torna il 5 luglio, a Formello non c'è nessuno, lo mandiamo ad allenare le pecore dove ho ventotto ettari di campi?». Ci sarebbe da fare il mercato... «Il mercato lo faccio con i miei tempi e nell'interesse della società. Pandev? La Juventus non mi ha mai chiamato. È mia intenzione è cercare di tenerelo, dopodichè se non si trovano le soluzioni troveremo in qualche maniera. La Lazio però non svende e non ha messo sul mercato nessuno. La Lazio non è terra di conquista di nessuno. Non è che perchè telefona la Juve la Lazio si mette sull'attenti... Forse in passato era così, ma oggi la Lazio è in condizioni diverse: compra, non vende». Intanto Ledesma ha minacciato il ricorso all'articolo 17 per andare via. «Ognuno minaccia ciò che ritiene- ha risposto Lotito- Ma mi sembra strano che Ledesma in prima persona abbia assunto questa posizione, è sicuramente quella del procuratore. Ora avremo un incontro e vedremo». Perchè al presidente biancoceleste non piacciono «i comportamenti in violazione dell'etica e soprattutto degli impegni e dei contratti: è un tema che va cambiato e farò una battaglia. Non è pensabile che un sistema si regga sui ricatti. Non mi riferisco al caso specifico, ma in generale questi atteggiamenti sono estorsivi. Occorre che intervengano gli organi preposti per condannare certi atteggiamenti con radiazioni, e non a caso la nuova Lega se ne occuperà».



ESCLUSIVA TMW - Acquafresca, l'agente: "Decisivi prossimi giorni"
Paolo Fabbri - intervistato in esclusiva da TuttoMercatoWeb - ha parlato del futuro del futuro di Robert Acquadfresca, suo assistito: "Dobbiamo ancora perfezionare il passaggio definitivo dall'Inter al Genoa. La lontananza del giocatore non sta facilitando assolutamente il passaggio. Mercoledì prossimo sarò dal giocatore. Se mi danno il contratto glielo porto personalmente, altrimenti faremo una chiccherata sul suo futuro".

E' assodato che il Genoa lo prenderà per girarlo a qualche altra squadra. Con che formula?
"Loro sono aperti ad ogni tipo di formula. Se si tratta di una squadra grossa è chiaro che lo daranno in comproprietà, altrimenti in prestito. Per adesso ci sono il Parma e l'Atalanta che lo hanno richiesto, il Napoli è venuto meno perchè il giocatore vuole giocare con continuità per essere pronto la prossima stagione ad andare in una big".

La Lazio s'è mai fatta avanti?
"I giornali l'hanno accostato alla Lazio solo perchè li potrebbe approdare Ballardini e lui ha sempre dichiarato di voler seguire Ballardini, Giampaolo e Allegri, tecnici con cui ha ottimo rapporto. Ci sarebbe anche il Cagliari se dovesse rimanere Allegri, anche se potrebbero sorgere problemi di tipo economico dal momento che Acquafresca non costa poco. La prossima settimana verrà presa la decisione definitiva".




Bizzarri è secondo in Europa per media di parate
Secondo quanto riportato dal sito bundesliga.de, il neo-acquisto della Lazio Albano Bizzarri è risultato secondo nella speciale classifica europea dei portieri, compilata mettendo a confronto le statistiche dei cinque maggiori campionati europei (Spagna, Inghilterra, Italia, Germania, Francia). La sua media di parate a partita è infatti di 4.78, subito dietro Tremmel dell’Energie Cottbus che in Bundesliga ha concesso il 4° numero più alto di reti, ovvero ben 57. Chiaro esempio che quando una squadra incassa tanti gol, il portiere non è quasi mai il primo responsabile. Nella stessa classifica, l’ex estremo difensore del Catania è anche davanti a Marchetti ed Abbiati.
Bizzarri, inoltre, è sempre dietro Tremmel anche in fatto di numero di parate (153 contro 171), ma nel mezzo “giace” Francesco Antonioli, 2° a quota 164. Addirittura Julio Cesar, obiettivamente il miglior portiere del mondo (il quale però può vantare una difesa più che solida) ha compiuto meno interventi decisivi: 129.

Media parate per partita
1. Gerhard Tremmel (E. Cottbus) 5.03
2. Albano Bizarri (Catania) 4.78
3. Francesco Antonioli (Bologna) 4.69
4. Iñaki Goitia (Malaga) 4.68
5. Ross Turnbull (Middlesbrough) 4.32
6. Scott Carson (West Brom) 4.09
7. Jussi Jaaskelainen (Bolton) 3.92
8. Frederico Marchetti (Cagliari) 3.91
9. Casto Espinosa Barriaga (Betis) 3.89
10. Christian Abbiati (Milan) 3.82
10. Jaroslav Drobny (Hertha) 3.82

Numero di parate
1. Gerhard Tremmel (E. Cottbus) 171
2. Francesco Antonioli (Bologna) 164
3. Albano Bizarri (Catania) 153
4. Jussi Jaaskelainen (Bolton) 149
5. Scott Carson (West Brom) 143
6. Mark Schwarzer (Fulham) 138
7. Frederico Marchetti (Cagliari) 137
8. Robert Green (West Ham) 132
9. Julio Cesar (Inter) 129
10. Daniel Aranzubia (D. La Coruña) 128
10. Dennis Eilhoff (A. Bielefeld) 128




Lazio, Lotito: "Allegri? E' un'invenzione"
E' ancora da decidere il nuovo tecnico della Lazio. Dopo la rottura con Delio Rossi, il patron biancoceleste, Claudio Lotito, non svela ancora chi siederà sulla panchina del club capitolino la prossima stagione: "Che differenza c'è tra annunciarlo oggi, domani o venerdì? La squadra torna il 5 luglio, a Formello non c'è nessuno, lo mandiamo ad allenare le pecore nei miei 28 ettari di campi?", ha detto con tono sarcastico. Su un possibile arrivo di Allegri spiega: "E' un'invenzione. Fin quando Rossi è stato l'allenatore della Lazio non ho mai parlato con altri tecnici".

Sul futuro di Goran Pandev e Cristian Ledesma: La Juventus non mi ha mai chiamato per Pandev. La mia intenzione è cercare di tenerlo, dopodichè se non si trovano le soluzioni vedremo. Mi sembra strano che Ledesma in prima persona abbia assunto questa posizione, è sicuramente quella del procuratore. Avremo un incontro e vedremo



Cellino:"Allegri alla Lazio? Se parla con Lotito non va sicuro.."
Arriva il presidente del Cagliari Massimo Cellino in Lega e ha tanta voglia di scherzare: «93 milioni per Ronaldo? Fatemi subito andare a telefonare, ne offro 110 altrimenti mi scappa il giocatore....».
Ma scherzando Cellino manda un messaggio a Lotito che non possiamo pensare resti senza replica: «Allegri ha parlato con Lotito? Se fosse così il così il problema sarebbe risolto, una volta che lo ha conosciuto non andrà più alla Lazio.. Veramente voglio troppo bene ad Allegri per tirargli uno scherzo così brutto e mandarlo da Lotito. Anche se non mi strappo i capelli per nessuno». Che dirà ora il presidente biancoceleste


Pandev, l'agente:"Goran rischia di restare alla Lazio". La Juventus:"Mai richiesto
Per un 'gentleman agreement' Goran Pandev non scenderà ai pugni di ferro con il presidente Lotito, ma la 'cortesia' potrebbe costragli cara. Già perché il macedone intenzionato a lasciare la Lazio, potrebbe suo malgrado restare in biancoceleste anche la prossima stagione. A disegnare lo scenario prossimo venturo è Leonardo Corsi, agente dell'attaccante biancoceleste, intervistato in esclusiva da Calciomercato.it. "Al momento non ci sono novità di rilievo. Mi dovrò vedere con Lotito per parlare un pò (è previsto un incontro fra una decina di giorni ndr), per capire la posizione del presidente e trovare una soluzione che vada bene per tutti". Si dice che Lotito voglia 20 milioni per Pandev ma la Juve ne abbia offerti solo 8 milioni più Almiron: "Sì, c'è distanza al momento, stiamo parlano con il presidente, i rapporti sono molto pacifici, vogliamo trovare delle soluzioni nell'ambito del buon rapporto che c'è sempre stato e quindi non siamo intenzionati a ricorrere all'art.17 della Fifa". Da quello che appare c'è quindi il 'rischio' che Pandev rimanga alla Lazio: "Ad oggi - spiega Corsi - la possibilità maggiore è proprio che Goran resti alla Lazio". Fra i vari club indicati come corteggiatori del macedone ci sono anche Roma e Napoli "Rumors senza fondamento" dichiara l'agente.
Nel corso della mattinata, il presidente della Juventus, Giovanni Cobolli Gogli ha chiarito la posizione del club bianconero:"E' un buon giocatore ma nel momento in cui fossimo interessati - dice - ne andremmo a parlare con Lotito. Al momento non è ancora avvenuto, non glielo abbiamo chiesto.l...mmercenario del cazzo..rischia di rimaere alla lazio?ma vattee va..lottavamo per l europa e lui si faceva da parte.lo credevo diverso...zingaro...



ESCLUSIVA - Zauri:"Non meritavo un trattamento simile. Ora voglio restare alla Lazio"
E’ stato uno dei cosidetti “epurati” della scorsa estate, in cui un gruppo di giocatori fu lasciato a Roma e non fu fatto partire per il ritiro di Auronzo di Cadore. Fu accusato da qualcuno di aver destabilizzato lo spogliatoio, la società e l’allenatore lo misero da parte per scelta tecnica. Insomma un periodo molto difficile passato da uno dei tanti capitani della storia della Lazio: Luciano Zauri, il quale, reduce dall’esperienza con la Fiorentina, è sulla via del ritorno. Rimarrà o se ne andrà? Di questo e di molto altro ancora si è parlato nell’ esclusiva della redazione de LALAZIOSIAMONOI.IT proprio con lo stesso Zauri…
Luciano, qual è la tua situazione attuale?
"Al momento sono sotto contratto con la Lazio e quindi per ora rientrerò a Roma, in attesa di conoscere le novità relative al mio futuro".
La tua volontà però qual è?
"La mia volontà, alla base, era quella di non andarmene mai. La Lazio è sempre stata una famiglia per me e non avrei mai voluto abbandonare un simile ambiente. Purtroppo però alcune situazioni hanno fatto sì che mi si prospettasse quest’addio e, per forza di cose, ho dovuto accettare. Piuttosto che fare il tifo per i miei compagni dalla tribuna e rimanere fermo una stagione intera, ho preferito prendere altre strade e rendermi utile a qualche altra squadra".
Da capitano e veterano di quel gruppo ti ha fatto male e ti è dispiaciuto ricevere un trattamento simile?
"Sul mio conto si sono fatte talmente tante chiacchiere che ho preferito lasciar perdere tutto e andarmene lontano. Ho una bimba così piccola da dover salvaguardare, certamente molto più importante di tutte le cose maligne che si sono dette su di me. Mi ha ferito profondamente l’atteggiamento di molte persone nei miei riguardi e per questo meglio lasciar perdere ogni discorso in merito. Le chiacchiere le lascio fare agli altri".
La colpa della situazione che si era creata, secondo te, di chi era?
"Hanno sempre e solo dato la colpa a me, Luciano Zauri. Probabilmente è meglio così, ogni colpa me la prendo io, così tutti sono più contenti e sereni".
L’epurazione dello scorso anno che ha visto protagonista te e altri 9 giocatori…te l’aspettavi una notizia del genere in quel momento?
"Quando si è calciatori, soprattutto ad un certo livello, ci si può e ci si deve aspettare di tutto. Non ho mai preteso di giocare tutte le partite dell’intera stagione, ma, al contrario, mi sono allenato con umiltà facendomi trovare sempre pronto e non dicendo mai nulla fuori posto. Ripeto, sono state dette tante cose brutte e incomprensibili a livello personale che mi hanno davvero ferito nel profondo. Dopo 5 anni trascorsi tentando di risolvere ogni tipo di problema mi è stato affibbiato il fatto di crearne all’interno dello spogliatoio. Sono cose che fanno male e che dispiacciono ma facciamo parte di questo mondo e quindi siamo costretti ad accettare anche determinate situazioni".
Come ti è stato annunciato il fatto che avresti dovuto fare le valigie?
"Nessuno mi ha mai accusato di nulla. Mi è solamente stato detto che non rientravo più nei piani tecnici, perché preferivano puntare su giocatori più giovani di me".
Con la partenza di Delio Rossi, pensi di avere maggiori possibilità di rimanere a Roma?
"Non so chi sarà il nuovo allenatore, né tra quanto verrà annunciato. Mi auguro che il successore di Rossi possa tenere conto della mia presenza e possa partire anche da me nella costruzione della nuova squadra. Al contrario prenderò in esame le offerte che arriveranno come successo lo scorso anno".
Ballardini è in pole position come nuovo tecnico della Lazio…un tuo giudizio su di lui?
"Non lo conosco personalmente ma tutti coloro che hanno giocato con lui me ne hanno parlato bene. Posso solo dire che l’anno scorso ha portato a termine un ottimo lavoro a Palermo e per questo, credo abbia tutte le potenzialità per guidare una squadra come la Lazio".
Hai sentito qualcuno della società o lo stesso Lotito negli ultimi tempi? Qualche squadra si è fatta avanti con qualche offerta nei tuoi confronti?
"Finora non ho ricevuto alcuna telefonata dalla Lazio. Addirittura non li sento dallo scorso luglio.
Di offerte, fino ad adesso, non se ne è avuta traccia ma credo che sia anche abbastanza presto per parlarne. La scelta dell’allenatore della società biancoceleste credo sarà fondamentale per il mio futuro".
La tua esperienza alla Fiorentina è stata abbastanza positiva. Perché non ti hanno riconfermato dato che il diritto di riscatto poteva essere esercitato?
"A Firenze ho trovato compagni e dirigenti che mi hanno fatto sentire a mio agio sin dal primo giorno di ritiro. Quindi, dopo la delusione di lasciare la Lazio, ho comunque ricevuto attestati di stima che mi hanno fatto bene. La mia non riconferma credo sia dipesa dal fatto che il diritto di riscatto fissato era sin troppo alto per le casse della Fiorentina. Poi, naturalmente, ognuno fa le proprie valutazioni quando si tratta di calciomercato".
Un tuo bilancio della stagione appena trascorsa in maglia viola.
"Mi sono rimesso in gioco e questo è stato positivo. La mia volontà era quella di fare bene anche al di fuori dell’ambiente laziale e credo di esserci riuscito, arrivando a disputare la Champions e molte partite in campionato".
Credi che il tuo possibile ritorno possa creare problemi all’interno dello spogliatoio?

"Io non ho mai avuto problemi con nessuno. Se gli altri ne hanno avuti o ne hanno con me sono affari loro. Ho trascorso tanti anni qui e non ho mai detto alcuna parola fuori posto. Sinceramente mi viene da ridere al pensiero della situazione che si è creata".
Un’ultima domanda su due tuoi amici purtroppo “disoccupati”: la situazione di Fiore e Giannichedda.
"La settimana scorsa abbiamo disputato un torneo di beneficienza a Ceccano per l’Abruzzo. La loro situazione non è certamente facile ma il motivo sta tutto nella loro caparbietà e nella voglia di non accettare la prima opportunità che gli capita di fronte. Sono entrambi ragazzi che fanno gruppo e se al momento si trovano ancora così vuol dire che le offerte che gli sono state fatte non erano di loro gradimento".
In bocca al lupo per tutto Luciano, con la speranza di vederti presto indossare, nuovamente, la maglia della Lazio…

"Lo spero con tutto il cuore"



Bologna: è rottura con Di Vaio, Lazio e Palermo in pole
Il Bologna e Marco Di Vaio si avviano al divorzio. La rottura si è consumata oggi, dopo l'incontro previsto fra le parti per rinnovare e adeguare il contratto dell'attaccante: manca l'accordo economico e, da quanto è trapelato, il futuro del vicecapocannoniere dell'ultima serie A è sempre più lontano dalle Due Torri. "Marco è molto deluso, non so se ci saranno spazi per ricucire il rapporto", ha detto a Sky l'agente dell'attaccante, Federico Pastorello. "Il desiderio di Di Vaio era di restare a Bologna fino al termine della carriera. Oggi è arrivata la risposta della società: non c'è la volontà di prolungare l'accordo né di rivederlo in base alla stagione che ha fatto. Non possiamo decidere autonomamente dove andare, però è chiaro che se hai la stima di tutti e invece il tuo club non ti apprezza come gli altri, un po' di delusione c'è. Ancora non so se Marco mi darà mandato di cercare un'altra sistemazione".
Nel pomeriggio, è arrivata subito la smentita del club: "Non esistono problemi sul contratto di Marco Di Vaio, che è stato rinnovato qualche settimana fa fino al 2011 ed è stato già depositato in Lega". Un dettaglio non da poco: Di Vaio era in scadenza, se il rinnovo è stato firmato e depositato, allora può nascere un braccio di ferro fra le parti legato solo all'aumento, e il club potrà dettare le sue condizioni in caso di cessione. In caso contrario, il bomber avrebbe lasciato Bologna a parametro zero, libero di scegliere la squadra che potrà accontentare le sue richieste.

LAZIO E PALERMO - Secondo alcune indiscrezioni che circolano in queste ultime ore, ci sarebbe un forte interessamento del Palermo per il bomber rossoblù. Ma non è da escludere un possibile inserimento della Lazio nella trattiva, destinazione gradita all’attaccante romano. Si attendono sviluppi nella prossime ore.

LE SCUSE SONO COME IL BUCO DEL CULO...OGNUNO NE HA SEMPRE UNA!FORZA LAZIO
 
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view post Posted on 12/6/2009, 12:54Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 5/1/2010, 00:55


LAZIO, ASSALTO A JUNINHO

L'indiscrezione arriva dalla Francia. Sarebbe stato il tecnico Le Guen a consigliarlo a Delio Rossi. Il fuoriclasse brasiliano (34 anni) si svincola dal Lione. Il suo ingaggio è di circa due milioni di euro.

L'indiscrezione arriva direttamente dalla Francia e, qualora fosse confermata, sarebbe clamorosa: la Lazio sarebbe infatti sulle tracce di Juninho Pernambucano, centrocampista brasiliano che proprio due settimane fa ha annunciato il suo addio al Lione, squadra con cui ha vino sette campionati, sei supercoppe transalpine e una Coppa di Francia. Il calciatore, 34 anni, è considerato uno dei migliori specialisti su calcio di punizione, ma soprattutto un grande talento. Oltre ad eccellere per tecnica e potenza nel tiro, è apprezzato per le sue innate doti di leader. Lotito, dunque, potrebbe mettere a segno un altro colpo ma dovrà fare i conti con la concorrenza del Genoa che, dopo il rifiuto di Quaresma, è alla ricerca di un leader a centrocampo e lo ha individuato proprio nel brasiliano. La Lazio, invece, che rischia di perdere sia Ledesma che Matuzalem, non si vuole far trovare impreparata.
Svincolato, il brasiliano potrebbe arrivare a costo zero. L'ostacolo maggiore è rappresentato dall'ingaggio, che supera i due milioni. Il giocatore, secondo quanto scrivono in Francia, sarebbe stato consigliato a Lotito da Le Guen, che dopo essere stato vicino a sedersi sulla panchina biancoceleste prima che la scelta cadesse su Rossi, è diventato amico del presidente della Lazio. Il tecnico francese, dal canto suo, avrebbe indicato proprio a Juninho la via di Roma, piazza ideale per chiudere una carriera costellata di successi.
Per il centrocampista parlano i numeri: iniziata la carriera nel Recife, squadra della sua città, dopo 110 partite e 24 gol è passato al Vasco De Gama con cui ha vinto una Coppa LIbertadores. Nel 2001 si è trasferito al Lione, con cui ha realizzato 95 gol, dei quali ben 42 su punizione. Ma le sue doti non sono solo quelle di goleador, visto che, secondo una statistica fatta dal giornale sportivo francese "L'Equipe", il 45% dei gol del Lione, erano causati da punizioni, passaggi diretti o indiretti del brasiliano. Insomma, un talento puro che potrebbe solo accrescere il potenziale biancoceleste e consacrare definitivamente Zarate.



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24.06.09 METALLICA LIVE AT PALALOTTOMATICA: PRESENTE


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01.That Was Just Your Life
02.The End Of The Line
03.Creeping Death
04.Of Wolf And Man
05.One
06.Broken Beat & Scarred
07.Cyanide
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13.Dyers Eve
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16.Stone Cold Crazy
17.Phantom Lord
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"I NEED TO SEE SOME ACTION OUT THERE" (James Hetfield)


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"SOSTIENI LA MUSICA, NON I PETTEGOLEZZI" (Chuck Shuldiner)



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CLIFFORD LEE BURTON



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Quelli che hanno portato il calcio a Roma



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Paul 'Gazza'

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Inedito show per Allegri con Ballardini spettatore interessato

Guerra di nervi tra Cellino e Lotito, e ogni giorno che passa la panchina di Allegri si fa più incandescente. «Mai contattato l'allenatore del Cagliari», dice il patron biancoceleste mentre entra in Lega Calcio. «Se l'ha fatto il problema è risolto. Una volta che lo ha conosciuto, Massimiliano non andrà più a Roma», la piccante replica di quello rossoblù. E mentre il diretto interessato aspetta di capire quale sarà il suo futuro (oggi rientrerà dal viaggio in Grecia) Ballardini resta alla finestra, ha già incontrato tre volte i dirigenti laziali nelle ultime due settimane e aspetta solo che si spezzi del tutto l'asse Lazio-Sardegna per firmare un contratto biennale (con un'eventuale opzione per il terzo).
Nessun faccia a faccia, e se c'è stato, Cellino e Lotito fanno di tutto per depistare i giornalisti che affollano l'ingresso della sede di via Rossellini. Anzi sfruttano le telecamere per alimentare il tormentone. A modo loro. Il laziale non ha fretta di decidere, dice. «Che differenza c'è tra annunciare l'allenatore oggi, domani o dopodomani?». Tempo al tempo. «La squadra torna il 5 luglio, a Formello non c'è nessuno, lo mandiamo ad allenare le pecore dove ho ventotto ettari di campi?». E se la Lazio non fa l'atteso passo avanti (quello ufficiale, s'intende, visto che Lotito ha già incontrato Allegri prima che quest'ultimo partisse per Mykonos) il Cagliari non si pone certo il problema avendo blindato il tecnico livornese sino al 2011. Così Cellino si diverte a stuzzicare il collega: «Veramente voglio troppo bene ad Allegri per tirargli uno scherzo così brutto e mandarlo da Lotito. Anche se non mi strappo i capelli per nessuno».
Inedito show, spettatore interessatissimo Ballardini, che mercoledì sera ha parlato a lungo con i dirigenti biancocelesti. L'ormai ex allenatore del Palermo (ma anche ex Cagliari) avrebbe definito persino i dettagli sulla prossima campagna acquisti-cessioni con Lotito che, tuttavia, prende tempo e, soprattutto, non firma il contratto. Un caso?
Tormentone nel tormentone. Al futuro di Allegri, infatti, potrebbe essere legato anche quello di Acquafresca, almeno così lascia intendere Fabbri, agente del bomber ora impegnato in Svezia con l'Under 21. Escludendo a priori un ritorno di fiamma del Napoli una volta perfezionato il passaggio dall'Inter al Genoa («ha bisogno di giocare con continuità») e ribadendo l'interesse di Atalanta e Parma («gli unici club ad aver fatto un'offerta concreta, sinora») l'ex portiere e ora procuratore lascia socchiusa la porta rossoblù del Cagliari, e quasi spalanca quella della Lazio. «Robert ha sempre dichiarato di voler seguire Ballardini, Giampaolo o Allegri, tecnici con cui ha un ottimo rapporto e che lo hanno valorizzato in questi ultimi anni», tiene a precisare Fabbri. «Certo, ci sarebbe anche il Cagliari in lizza qualora dovesse rimanere Allegri, anche se potrebbero sorgere problemi di tipo economico dal momento che Acquafresca non costa poco». Decisiva la prossima settimana, Fabbri ha già fissato per mercoledì la partenza per la Svezia, porterà con sé il contratto dove il capocannoniere rossoblù (burocraticamente lo sarà sino al 30 giugno) completerà le ultime due caselle vuote: firma e destinazione.



Allenatore, Lotito ha contattato anche Grant

Continuano in casa-Lazio la fitta rete di voci e contatti da parte del presidente Lotito. Secondo quanto riporta stampa Il Messaggero, la pista Allegri, tecnico che è in cima alla lista di Lotito, si starebbe raffreddando, a causa del fatto che l'allenatore è sotto contratto col Cagliari e dei difficili rapporti con Cellino. Dunque Ballardini resta in pole, ma il patron biancoceleste avrebbe avviato contatti con il tecnico Grant, che guidò il Chelsea sino alla finale di Champions nel 2008, dopo aver preso, a campionato in corso, il posto di Mourinho. Grant è un allenatore che punta molto sui giovani e che crede molto in un ridimensionamento economico del calcio, insomma ha una mentalità simil-Lotito.



Ballardini-Lazio, l'attesa
Allegri, bloccato da Cellino, verso il tramonto. Lotito s’è affrettato a spiegare di nono averci nemmeno pensato dopo l’incontro con il presidente del Cagliari. In realtà era complicatissimo arrivarci. Questi sono soltanto i segnali del cambiamento di rotta e adesso la scelta può ricadere sul candidato della prima ora: Davide Ballardini, 45 anni, discepolo di Sacchi e in arrivo dal Palermo. Era in pole position, appare sempre più favorito e in attesa di essere annunciato.
ATTESA: La scelta sembra ormai compiuta. E oggi potrebbe essere il giorno dell’annuncio, se Zamparini lo libererà. Oppure bisognerà aspettare ancora: la società biancoceleste conta di chiudere entro il fine settimana oppure all’inizio della prossima. Il nodo e il motivo del segreto di stato potrebbe essere legato alla posizione di Ballardini con il Palermo. Il tecnico ravennate aveva annunciato di non voler più guidare la squadra rosanero prima della fine del campionato, ma da allora niente è cambiato. E le dimissioni non sono mai state formalizzate. Sul tavolo ballano altri due anni di contratto: Zamparini lo libera se Ballardini si dimette, rinunciando allo stipendio garantito sino al 2011. Se il tecnico non si muove, si potrebbe ipotizzare che non ha affatto raggiunto alcun accordo con la Lazio. Oppure che stia aspettando nel tentativo di trovare una transazione. Forse l’uscita concordata con il Palermo gli consentirebbe maggiore respiro per raggiungere l’intesa con Lotito, soprattutto in relazione allo staff, ritenuto assai costoso per i parametri della Lazio. Zamparini, però, non concederà sconti e appare piuttosto irritato dalla situazione.
MAZZARRI: L’incertezza e il rinvio dell’annuncio tuttavia autorizzano a valutare altre piste. E nelle ultime ore appare modificato lo scenario degli outsider: Lotito ha contattato Walter Mazzarri, per adesso un semplice sondaggio con l’ex tecnico della Sampdoria, che l’estate scorsa è stato vicinissimo alla Lazio. Dietro a Ballardini e Allegri, sta prendendo corpo la sua candidatura.



Ledesma - Matuzalem, il giorno dell'incontro
LEDESMA - Finalmente è arrivato il tanto atteso giorno. A ore, quindi, dovrebbe consumarsi l'incontro decisivo tra Lotito e D'ippolito procuratore di Ledesma, per delineare il futuro dell'argentino. Il presidente deve fronteggiare il ventilato ricorso all'articolo 17 del giocatore che creerebbe un bel danno al club biancoceleste. Lotito replica: «Ognuno minaccia ciò che ritiene. Ma mi sembra strano che Ledesma in prima persona abbia assunto questa posizione, è sicuramente quella del procuratore, ora avremo un incontro e vedremo».Una cosa è certa: la Lazio offrirà un aumento di ingaggio rispetto ai 500 mila guadagnati finora. Tutti gli scenari restano possibili e il parere del giocatore che vuole restare a Roma alla fine potrebbe essere decisivo.
MATUZALEM - Il centrocampista brasiliano è arrivato in prestito e può sempre rientrare al real Saragozza, che sta volando verso la promozione nella Liga. Gli spagnoli sono stati condannati dal Tas a pagare un indennizzo di circa 13 milioni di euro allo Shaktar Donetsk, che perse nell’estate 2007 il brasiliano per l’articolo17. Il termine di pagamento, inposto dal lodo arbitrale, scade il 18 giugno. Manca una settimana. Il Real Saragozza ha annunciato reclamo alla corte federale della Svizzera. Qualora non fossero riscontrati vizi formali, il ricorso potrebbe essere respinto, ma concederebbe lo stesso la possibilità agli spagnoli di proseguire l’iter legale alla Corte di Giustizia Europea di Strasburgo. Il Saragozza chiederà anche la sospensione dell’esecutività del lodo, una misura che consentirebbe di rinviare il pagamento dell’indennizzo.
Matuzalem la sua scelta l’avrebbe fatta: vorrebbe restare alla Lazio, decurtandosi ancora l’ingaggio. Tornando al Real Saragozza, avrebbe un contratto garantito sino al 2011 da 1,8 milioni di euro l’anno più i premi. La Lazio si è mossa, ha presentato un’offerta per il brasiliano, sta cercando anche di inserire anche una contropartita tecnica ( il portiere argentino Carrizo su tutti) accanto al conguaglio economico che consentirebbe al Real Saragozza di sanare la vertenza con gli ucraini. Ora, però, bisogna stringere e chiudere la trattativa. Ci sono anche altri club pronti a farsi sotto per Matuzalem. Il suo agente, l’avvocato Umberto Fusco, oggi incontereà Lotito a Villa San Sebastiano. E’ il momento della verità




Pandev e la Lazio trattano la cessione
Pandev e la Lazio hanno cominciato a trattare la cessione. Una linea condivisa: Goran non ricorrerà all’articolo 17, tenendo fede all’impegno di no tradire la società biancoceleste che l’ha valorizzato, Lotito prenderà in considerazione le offerte per il cartellino. Alle sue condizioni, ovviamente. Ad un prezzo d’uscita dignitoso e conveniente per la Lazio, che non avrebbe voluto mettere il suo campione sul mercato. Lotito non s’è ancora arreso definitivamente, ma di fronte alla richiesta di Pandev, che ritiene concluso il suo ciclo alla Lazio e non rinnoverà il contratto, dovrà prenderne atto in considerazione della scadenza 2010. L’obiettivo è comune: trovare una soluzione che accontenti l’attaccante macedone, ma anche e soprattutto la società biancoceleste..
ARSENAL: Negli ultimi giorni, però, è emerso l’interesse dell’Arsenal: avevamo riportato due giorni fa questa indiscrezione. Ieri confortata dal Daily Mail: secondo il tabloid inglese, i Gunners avrebbero pronti 17 milioni di sterline ( al cambio 19,8 milioni di euro) per il cartellino di Goran. Fosse davvero così consistente l’offerta, l’operazione potrebbe chiudersi davvero in pochi giorni e la Juventus non avrebbe alcuna possibilità di spuntarla. E la Lazio ovviamente si augura che la proposta sia così allettante. Si verificherà tutto in breve tempo. Nell’interesse comune della società biancoceleste e del giocatore.
EUROPA: La pista del Bayern Monaco risale alle spedizioni di Breitner all’olimpico per vedere Pandev durante la Champions, ma non è più d’attualità. Ora il Wolfsburg ( che potrebbe perdere Dzeko) s’è informato su Goran: timido sondaggio per il momento. In Spagna ci sarebbe l’Atletico Madrid. Ma il destino di Goran, se la Juve non si sveglierà in fretta, appare destinato a Londra.



Ag.Ledesma prima dell'incontro:"Adeguamento ai nuovi parametri o via dalla Lazio.."
Nel pomeriggio si consumerà il tanto sospirato incontro tra Claudio Lotito e Vincenzo D'Ippolito, agente del centrocampista biancoceleste Cristian Ledesma, che potrebbe decidere il futuro del 27enne argentino, al centro di numerose voci di mercato. Intervenuto in esclusiva ai microfoni di calciomercato.it, l'agente Fifa ha anticipato quelle che saranno le tematiche principali dell'incontro.
"Ancora non ho incontrato Lotito, ci vedremo nel pomeriggio - esordisce D'Ippolito - Quella dell'articolo 17 non è una minaccia, ma una possibilità che ci mette a disposizione il regolamento Fifa. Se non si dovesse trovare l'accordo, potremmo decidere di farvi ricorso. Anche perché sicuramente il presidente avrà avuto dei 'pour parler' con squadre interessate a Cristian. Solo che non ha mai fatto trapelare nulla, ha celato questi sondaggi perché lui lo ha sempre ritenuto incedibile. Non ha mai avviato delle trattative". Nei mesi scorsi il nome di Ledesma è stato accostato soprattutto a Fiorentina, Inter e Juventus, squadre in grado di garantire un ingaggio adeguato al valore di mercato del mediano. "Noi chiediamo il giusto. Quando Cristian ha sposato il progetto Lazio, si è adeguato ad un tetto ingaggi che ora non esiste più. Quel tetto doveva rimanere è stato sfondato per altri giocatori. Penso a Rocchi, ma anche ad altri calciatori di livello inferiore, come Zauri e Stendardo che ora guadagnano di più. Noi vogliamo solo che il contratto di Cristian venga adeguato a questi nuovi parametri. Il discorso allenatore non inciderà, anche perché ancora non si sa con certezza il nome. L'incontro di oggi prescinde da questo discorso, noi richiederemo solamente il giusto".




Secco:"Infondate voci su Pandev, in attacco siamo a posto così..". Sul macedone piomba il Napoli

Pandev? Sono tutte voci infondate, in attacco siamo a posto così». Ma Alessio Secco non chiude il mercato della Juventus. Il ds bianconero, a Sorrento per ritirare il premio Golden Gol (manifestazione organizzata da Radio Kiss Kiss), spiega le prossime mosse di mercato: «Ci siamo mossi per tempo prendendo Cannavaro e Diego. Cannavaro in particolare era un'occasione da non lasciarci scappare. Faremo ancora qualcosa, ma muovendoci come sempre nella logica dell'autofinanziamento faremo prima qualche operazione in uscita. Pandev? Voci infondate, abbiamo un parco attaccanti che è già completo». Li ricorda tutti, i suoi attaccanti, compreso Trezeguet... «Ho ricevuto delle offerte ma non sono sufficienti. A conti fatti credo che sia difficile un suo trasferimento in Italia. E lui fa parte della storia di questa società». Ferrara come Guardiola? «Ora è facile paragonare ogni allenatore giovane a quello del Barcellona, ma noi siamo convinti che Ferrara farà benissimo: ha carisma, è una persona preparata e un grande motivatore». Il Real intanto continua a comprare campioni... «Al momento attuale è impossibile ipotizzare affari del genere in Italia. Ma ricordiamoci che il Real ci ha abituati a colpi straordinari quando ci sono cambi al vertice della dirigenza».
Attenzione, perchè è il Napoli ora a farsi sotto: la trattativa, scoperta in assoluta esclusiva da Tuttomercatoweb, vede attivo in prima persona il Presidente azzurro Aurelio De Laurentiis, che si è già mosso per portare il macedone all'ombra del Vesuvio. Ad ore sono previsti sviluppi: Pandev ovviamente aprirebbe ad una partenza di Lavezzi, di cui andrebbe a ricoprire il posto.

Secondo alcune indiscrezioni, raccolte questa volta dalle redazioni della Lalazisiamonoi.it e tuttonapoli.net, arriva la conferma che il Napoli in queste ultime ore avrebbe effettuato dei primi sondaggi per Goran Pandev. La trattativa sarebbe condotta in prima persona dal presidente Aurelio De Laurentiis.




Calcio d'Estate, calcio di passione

Calcio d'Estate, calcio di passione. C'eravamo lasciati col dubbio Kaka, e c'eravamo tanto amati è stato lo spot di turno. Tutto passa e anche il Brasiliano, cambia dal Milan al Real Madrid. La società di Madrid, sede della prossima finale di Champions League, non si ferma e con Perez il cannabile alla Presidenza, mette a segno un altro colpo Real. Infatti Cristiano Ronaldo è ufficilamelte delle Merengues e in vista ci dovrebbe essere, anche quel David Silva, desiderio di tanti club Italiani e non. Nel frattempo Ibra, sembra essere diventato incedibile, ma tutto è lecito al tavolo da gioco, specialmente quando il piatto piange. Il calcio Italiano è in recessione, ma qualche buon giocatore, da acquistare a prezzi normali, si può trovare. I consigli per gli acquisti sono per tutti i settori e non solo sul mercato Italiano. Iniziando dai portieri, il nostro Marco Amelia, farebbe comodo a chi vuole un portiere affidabile, che ha dalla sua visto l'altra sera, ampi margini di miglioramento. Il Palermo non vorrebbe privarsi di lui, ma c'è aria di divorzio e il prezzo non sarebbe abissale. Altri portieri interessanti, da tenere in considerazione sono Bizzarri, che al momento è vincolato fino a fine giugno con il Catania, anche lui da tenere presente per chi vuole spendere il giusto. Portieri da seguire in casa nostra, sono anche Sereni del Torino e lo stesso Frey della Fiorentina, desiderio Milanista. Sistemata la porta, passiamo alla difesa, dove di sicuro interesse troviamo a parametro zero, un giocatore di grande affidamento come Panucci, oltre a Dossena che a Liverpool non ha brillato. Andando a pescare in Italia interessante anche Cribari della Lazio, dove ha collezionato poche presenze. Gallas dell'Arsenal rimane un obiettivo Milan, idem Mexes della Roma. Sugli esterni bassi, da segnalare nella Reggina Hallfredsson, giocatore di buona prospettiva e anche Frey Nicolas, del Chievo, fratello del più famoso Frey, portiere Viola. Salendo sulla linea nevralgica del campo, molto interessante Dessena della Sampdoria, Di Gennaro della Reggina e Gasbarroni del Torino, dove non ha mai giocato. La linea mediana offre grande spunto, anche a livello Internazionale e Deco rimane il sogno di Mister Mourinho. In casa Chelsea, anche Essien piace a tutti, ma anche alla squadra di appartenenza. Nel frattempo ci spostiamo in attacco e qui c'è molto da dire. Il primo colpo in assoluto sarebbe quello di Eto's, altro peccato proibito ad oggi, di casa Inter. In attacco però anche Droga, farebbe le fortune di qualsiasi squadra. In casa nostra Vucinic, potrebbe essere pedina di scambio importante e Di Vaio dovrebbe cambiare aria, si parla di ritorno alla base, cioè la Lazio. Il colpo vero al momento l'ha fatto il Napoli con Quagliarella e si cerca di affiancargli il gemello Di Natale. Per chi però non ha disponibilità enormi sul mercato, c'è anche Alessandro Amantino Mancini, che in casa Nerazzurra è dato disperso e quel Quaresma ex trivela. In attacco, sempre un certo Shevchenko, farebbe le fortune di tante formazioni e la scommessa potrebbe essere Salvio, attaccante del Lanus. Il pranzo è servito, però anche in tema allenatori c'è da inventare. Ad esempio l'ottimo Ballardini, è dato in partenza da Palermo e sembra interessi e chiuda oggi alla Lazio. Proprio la Lazio, ha liberato Delio Rossi, che ancora non si è legato a nessuno, anche se viene dato vicino al Torino. Sempre nella Capitale, c'è da registrare che il cambio societario potrebbe liberare Spalletti e allora ne vedremmo delle belle, con il papabile Roberto Mancini che attende. La spesa per questa settimana è fatta, ma c'è tempo per cambiare ricetta e gl'ingredienti non mancano almeno fino a fine Agosto





De Laurentiis conferma TMW: "Sì, Pandev mi piace"

Il presidente del Napoli De Laurentiis conferma l'esclusiva di Tuttomercatoweb di oggi pomeriggio: "Pandev? E' un giocatore estremamente interessante: ho visto che vuole andare via dalla Lazio sui giornali... Se son rose, fioriranno" ha detto il numero uno partenopeo, che da oggi quindi ha inserito ufficialmente il macedone nella lista della spesa.




De Laurentiis:"Pandev? Se son rose fioriranno.."
Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ospite a Sorrento per ritirare il premio Golden Gol come "Migliore presidente"ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport 24. Ecco quanto evidenziato da Tutto Napoli.net: "Lavezzi? I contratti sono bilaterali, fatti di diritti e doveri. E' partito di testa sua. Lo posso anche perdonare perchè è un ragazzo, ma lui si deve anche far perdonare. Offerte? Non parlo di cifre. Poichè si parla di offerte a noi non ci ha mai contattato nessuno. Se ci fossero state offerte, da persone educate ci saremmo seduti a parlare anche se comunque sarebbe arrivato un no. Campagnaro? Marino sta concludendo la trattativa. Sono due anni che lo seguo con grande interesse. Ci sono altri acquisti all'orizzonte. L'anno prossimo ci sarà una squadra rivoluzionata. Tifosi? Li ho sempre apprezzati, sia quelli virtuali che quelli che vengono allo stadio. Bisogna saper crescere insieme ai tifosi, speriamo di poterli accontentare. Pellissier? Quest'anno ha fatto davvero bene, grazie a lui il Chievo si è salvato. Con Campedelli c'è grande amicizia, se serve a lui io non mi avvicino a trattare. Pandev? E' un giocatore forte. Non so quanto Lotito, con cui ho un ottimo rapporto, sia disponibile a lasciarlo andare. Se sono rose fioriranno. Di Vaio? Non l'abbiamo mai trattato".
Confermate quindi l’indiscrezioni raccolte questo pomeriggio dalle redazioni di Tuttomercatoweb, Lalaziosiamonoi.it e tuttonapoli.net





IL BORSINO DEL CALCIOMERCATO – Il sogno è Keirrison. Il Napoli punta Pandev, in partenza anche Mauri e Bonetto
(Lalaziosiamonoi.it vi offre il borsino del calciomercato con tutte le trattative in entrata e in uscita con le relative percentuali aggiornate in tempo reale).
IN ENTRATA
Bizzarri (Portiere, svincolato) 99%
Vargas (Centrocampista, Boca Juniors) 55%
Battaglia (Centrocampista, Boca Juniors) 50%
Lugano (Difensore, Fenerbache) 45%
Barreto (Centrocampista, Reggina) 40%
Dzemaili (Centrocampista, Torino) 30%
Acquafresca (Attaccante, Genoa) 25%
Nedved (Centrocampista, svincolato) 25%
Juninho (Centrocampista, Lione) 20%
Cruz (Attaccante, Inter) 15%
Di Vaio (Attaccante, Bologna) 15%
Vangioni (Centrocampista, Newell’s O.B) 10%
Keirrison (Attaccante, Palmeiras) 5%
Bojinov (Attaccante, Manchester City) 5%
Hazard (Attaccante, Lille) 5%
IN USCITA

Pandev (Attaccante, Juventus, Fiorentina, Tottenham, Arsenal, Napoli) 85%
Makinwa (Attaccante, prestito o cessione definitiva) 85%
Carrizo (Portiere, Psg, Bayern Monaco, River Plate, Real Zaragoza) 85%
Cribari (Difensore, Palermo, Parma, Milan, Siviglia) 80%
Baronio (Centrocampista, prestito o cessione definitiva, Brescia) 80%
Quadri (Centrocampista, prestito) 80%
Greco (Centrocampista, prestito) 75%
Artipoli (Centrocampista, prestito) 75%
Bonetto (Difensore, Livorno) 75%
Ledesma (Centrocampista, ricorso articolo 17 della FIFA ) 70%
Matuzalem (Centrocampista, Real Zaragoza) 65%
Berni (Portiere, prestito) 65%
Manfredini (Centrocampista, Chievo, Maiorca, Parma, Lecce) 65%
De Silvestri (Difensore, Juventus, Fiorentina, Genoa) 55%
Firmani (Centrocampista, prestito o cessione definitiva) 55%
Zauri (Difensore, cessione definitiva) 50%
Mauri (Centrocampista, Juventus, Parma) 40%
Stendardo (Difensore, prestito o cessione definitiva) 40%




La Lazio conferma l'abbonamento Cucciolone

La Lazio confermerà l'abbonamento Cucciolone riservato ai piccoli fans e lancerà nei suoi punti vendita una serie di prodotti per la scuola e non solo, riservati agli aquilotti. Di tutto questo si sta parlando nello splendido scenario del Fort Village a pochi chilometri da Cagliari, dove è in corso il «Business meeting 2009» organizzato ogni anno dall'ufficio marketing della Lazio. Presenti circa 40 aziende che hanno legato il loro marchio alla società di Lotito, che ha guadagnato circa il 3,5% di tifosi su scala nazionale grazie alla vittoria della Coppa Italia. Sono inoltre in preparazione una serie di iniziative a Pechino in occasione della Supercoppa Italiana dell'8 agosto per rilanciare il brand Lazio in tutto il mondo. La sfida è ripartita.




Ledesma-Lazio: oggi la firma
Oggi verrà apposta la tanto attesa firma sul nuovo contratto fino al 2014. Non sono bastate tre ore di colloquio tra D'Ippolito, manager di Ledesma, e Lotito per chiudere il discorso ma si sono fatti dei passi in avanti e il giocatore è intenzionato ad accettare la proposta. Il presidente della Lazio ha offerto un contratto da 1,2 milioni a stagione fino al 2014. La famiglia Ledesma in vacanza riflette ma ci sono buone possibilità che oggi la pratica venga sistemata per la gioia della moglie Marta che vuole restare a Roma. L'agente del regista ha ribadito che ha tempo fino a lunedì per inviare la famosa lettera che consentirebbe a Ledesma, attraverso il famigerato articolo 17, di svincolarsi per poco più di 4 milioni di euro. Sono solo le ultime schermaglie perché la volonta del giocatore di sposare la Lazio prevarrà su qualsiasi altro ragionamento. Oggi la verità con Lotito che metterebbe a segno un colpo importante per la nuova stagione dopo il riscatto di Zarate. Intanto il diesse juventino gela Pandev: «In attacco siamo al completo, il laziale non ci interessa». Manca il per ora perché è chiaro che se iil club bianconero riuscirà a vendere Trezeguet lo scenario cambierà anche se l'offerta di 8 milioni cash non basta nemmeno per sedersi al tavolo con Lotito. Il presidente della Lazio parte da 20 milioni ma è disposto a scendere di qualcosa pur di accontentare il progetto di Pandev di cambiare aria. E proprio ieri è spuntato il Napoli che, in caso di cessione di Lavezzi, lo vorrebbe su richiesta di Donadoni. Ma la trattativa non sarà facile anche perché il giocatore aspira a una squadra che disputi la Champions League.




Ballardini-Lazio, adesso la firma
Lotito ha scelto: Davide Ballardini, 45 anni, prenderà il posto di Delio Rossi e diventerà il nuovo allenatore della Lazio. E’ atteso l’annuncio della società biancocelsete, che potrebbe arrivare oggi o forse all’inizio della prossima settimana. C’è incertezza sui tempi dell’ufficialità, non sul nome del tecnico. Gli ultimi dubbi, però, sono caduti ieri sera, quando il Palermo ha accettato le dimissioni del tecnico di Ravenna: Ballardini ha firmato la rescissione del contratto che lo legava al club rosanero sino al 2011. Un segnale decisivo perché la rinuncia ai prossimi due anni di stipendio ( per un totale superiore ai due milioni di euro netti) è maturata con la certezza di un nuovo posto di lavoro. E le assicurazioni di Lotito sulla panchina della Lazio, altrimenti Ballardini non avrebbe compiuto la prima mossa. Sono state dimissioni, non si è trattato di transazione con Zamparini, ancora irritato per essere stato piantato alla fine del campionato.
ACCORDO: Già questa mattina Ballardini potrebbe sbarcare a Roma. Deve ancora firmare il contratto che lo legherà nelle prossime due stagioni alla Lazio ( con opzione sul terzo anno), ma l’intesa con Lotito era già stata raggiunta la scorsa settimana. La decisione era nell’aria ed è maturata giovedì sera, quando il presidente del Cagliari ha chiarito che sarebbe stato impossibile soffiargli il tecnico livornese.
MODULO: Ora procederà con il nuovo progetto Lazio griffato Ballardini, alla prima esperienza in serie A dall’inizio della stagione ( con Cagliari e Palermo era subentrato). Cresciuto alla scuola di Arrigo Sacchi, che studiava ai tempi del Cesena, si porterà dietro il vice Carlo Regno, i preparatori atletici Stefano Meandri e Andrea Rinaldi. Lo staff sarà integrato da Adalberto Grigioni, preparatore dei portieri, confermato da Lotito. La carriera di Ballardini è espolsa a San Benedetto del Tronto: partito all’insegna del 4-4-2, negli ultimi due anni, quando si è fatto scoprire dal grande calcio, è passato al 4-3-1-2. Rombo a centrocampo con il trequartista. Ora alla Lazio avvierà un nuovo progetto tattico, tutto da scoprire.



Matuzalem, Lotito fa l'offerta:"Ora dipende dal Zaragoza"
Un sacrificio economico per sposare definitivamente la Lazio. Questo è quanto messo sul piatto da Umberto Fusco, agente di Francelino Matuzalem, che nell'incontro di ieri notte con il presidente Lotito ha gettato le basi per la permanenza in biancoceleste del centrocampista brasiliano. E' stato un incontro produttivo, che ha testato la volontà delle parti di proseguire insieme, a dispetto del maxi indennizzo inflitto dal Tas al Real Zaragoza, costretto a versare 13 milioni di euro nelle casse dello Shaktar Donetz:"La Lazio durante l’incontro che ho avuto ieri con il presidente Lotito mi ha manifestato l’intenzione di voler trattenere Matuzalem a Roma, e il giocatore vuole restare alla Lazio - ha confermato questa mattina lo stesso Fusco, raggiunto dai microfoni di Teleradiostereo - La cifra stabilita dal Tas è molto alta ma non è la Lazio che dovrà farsene carico". Una cifra, dunque, che la Lazio non è disposta a coprire interamente, ma che potrebbe alleggerire. Lotito, infatti, ha presentato un'offerta importante che si aggira sui 7-8 milioni di euro e che l'agente del giocatore porterà sul tavolo del club spagnolo nel prossimo viaggio che farà nella penisola iberica:"Dovremo vedere se il Saragozza accetterà la cifra pattuita dalla Lazio oppure no", ha continuato Fusco; per agevolare il tutto, Matuzalem è disposto a rinunciare ad una fetta importante di stipendio che il contratto sancito con il Zaragoza gli avrebbe garantito:"Il ragazzo si è dimostrato disposto anche ad una riduzione del suo ingaggio pur di rimanere a Roma, l’uomo Matuzalem ha capito la situazione e non ha mostrato resistenze su questo punto dimostrando tanta volontà di continuare la sua avventura a Roma. Ora la palla passa al Saragozza, la settimana prossima sarà quella decisiva”.





De Silvestri: Lotito vuole il rinnovo, lui rifiuta
Non solo Ledesma e Matuzalem nella fitta giornata del presidente biancoceleste. Alla fine di tutto, Lotito si è visto anche con Sergio Berti, manager di Kolarov e De Silvestri. Si è parlato del terzino romano, con Genoa e Fiorentina in pressing. La Lazio vorrebbe far rinnovare il suo giocatore, magari per darlo in comproprietà al Genoa nell’affare Acquafresca, ma il giocatore non ha alcuna intenzione di prolungare il suo accordo.




Lotito:"La Lazio avrà un allenatore la prossima settimana. Nedved? Mai dire mai.."
«La Lazio avrà un allenatore la prossima settimana. Troveremo la soluzione definitiva, comunicheremo a tutti qual è lo staff. Allo stato attuale non c'è nessuna sottoscrizione di contratto». Claudio Lotito, presidente della Lazio, si appresta a rendere noto il nome del tecnico che la prossima stagione guiderà la formazione biancoceleste. «Decideremo presto, ma non c'è nessuna ansia. La squadra torna al lavoro il 5 luglio, lunedì è il 15 giugno: siamo nei tempi», dice Lotito ai microfoni di Radio Radio. Le voci di mercato collocano in pole position Davide Ballardini, reduce dall'esperienza a Palermo. Il numero 1 della società capitolina smentisce di aver contattato Massimiliano Allegri, allenatore sotto contratto con il Cagliari. «Tutto mi si può dire, meno che sono una persona scorretta. Se avessi voluto accedere ad una scelta, lo avrei fatto nei modi corretti. Non ho manifestato nessun interesse nei confronti della persona. Tutto il resto sono polemiche sterili», dice Lotito.
Il presidente della Lazio deve gestire la situazione relativa a Goran Pandev. L'attaccante macedone, legato al club capitolino da un contratto valido fino al 2010, ha manifestato l'intenzione di lasciare Roma. «Non abbiamo mai ricevuto dimostrazioni formali di interesse da parte di nessuna squadra. Nessuno mi ha mai chiamato», dice Lotito. «Il Napoli? Con tutto il rispetto per Aurelio De Laurentiis e per la sua società, il Napoli non sarebbe un passo avanti rispetto alla Lazio. Al posto del giocatore rimarrei a Roma. Le cessioni verranno fatte solo se saranno considerate funzionali al nostro progetto: non abbiamo l'obbligo di svendere il nostro patrimonio, siamo noi che imponiamo le nostre necessità a chi vuole acquistare un nostro calciatore. E per ogni giocatore dovesse uscire, ne arriverebbe uno più forte», aggiunge.
La Lazio è pronta a muoversi sul mercato per rinforzare l'organico. «Abbiamo valutato le problematiche della squadra a livello tecnico, psicologico e comportamentale. Alcuni reparti vanno revisionati, siamo consapevoli di dover fare alcuni aggiustamenti per accrescere il valore di una squadra che ha già potenzialità importanti», dice il presidente. «Lo scorso anno abbiamo perso contro squadre più deboli sulla carta, la Lazio non ha espresso pienamente le proprie potenzialità. Abbiamo fatto un investimento importante spendendo 20 milioni di euro per Zarate. Siamo già in movimento, non c'è motivo di preoccuparsi. Siamo in linea con i tempi», aggiunge. Lotito non chiude la porta in maniera categorica al ritorno di Pavel Nedved. «Mai dire mai. Leggo sui giornali che Nedved viene spostato continuamente su una scacchiera», dice il presidente.




ESCLUSIVA - Sartori:"La Lazio su Yepes? Per ora no, ma non si sa mai.."
Il nome nuovo annotato sull'agenda di Claudio Lotito è quello di Mario Yepes. Potenza, prestanza e maturità, tre elementi che sono alla base del difensore colombiano in forza al Chievo che piace tanto alla Lazio. A 33 anni e con un passato ricco di esperienze che si rimbalzano dall'Argentina alla Francia (River e Paris SG:, ndr) Mario Yepes è pronto a chiudere in bellezza la sua carriera e il club biancoceleste ci sta pensando. La redazione de Lalaziosiamonoi.it, in ESCLUSIVA, ha raggiunto il ds del Chievo Verona Govanni Sartori, che ha fatto luce sulla situazione contrattuale del calciatore: "Yepes alla Lazio? Veramente non ho parlato con nessuno della Lazio, nè per Yepes, nè per altri calciatori. Yepes con noi ha un contratto di un anno perchè era in scadenza al 30 giugno e gli accordi prevedevano un'opzione per un'altra stagione. L'opzione è stata fatta valere ed ora lui si è legato a noi sino al 2010". Questione di accordi e di opportunità dunque, che potrebbero rimettere in discussione il tutto se dovesse farsi sotto la Lazio: "Vedremo - ammette Sartori - Mario è un elemento su cui puntiamo altrimenti non avremmo prolungato i nostri accordi, però nel calcio mercato non si sa mai, anche i punti fermi a volte saltano, basti vedere cosa è accaduto al Milan con Kakà..."




UFFICIALE: Angeleri rinnova, addio Lazio
Secondo diversi media sudamericani il difensore argentino Marcos Angeleri (25), ha firmato un triennale con l'Estudiantes e rimarrà in argentina per curarsi. Nei mesi scorsi era stato continuamente accostato alla Lazio di Claudio Lotito, si parlava anche di un accordo trovato per il suo passaggio in Italia. Ma oggi arriva la notizia di un prolungamento del contratto per altri tre anni.





Acquafresca apre alla Lazio: " L'Olimpico mi affascina...curioso di ritrovare Ballardini"
Una telefonata allunga la vita. E una telefonata, da qui a mercoledì, può indirizzare verso la Lazio il destino di Robert Acquafresca. Il centravanti dell’Under 21 è il giocatore ideale per fare coppia con Zarate nel prossimo campionato. Lo sarebbe in ogni caso. A maggior ragione se, come sembra, il nuovo allenatore biancoceleste sarà Davide Ballardini. «Sarebbe curioso ritrovarlo», scappa ad Acquaresca se gli chiedi del suo ex tecnico. «Non escludo niente», ribatte Preziosi. Insomma, gli ingredienti ci sono tutti. Ora però bisogna cucinare. Il futuro di Acquafresca si deciderà con ogni probabilità mercoledì prossimo.
In fondo è lo stesso Acquafresca ad aprire alla Lazio: «Sì, è un’ipotesi che mi piacerebbe, l’Olimpico è uno stadio che mi affascina e non sarebbe mica male giocare una competizione europea. E poi sarei curioso di ritrovarmi Ballardini come allenatore...». Sorride, Robert, dal ritiro dell’Under 21. Sa che ora è padrone del suo destino, dopo la delusione della cessione a titolo definitivo da parte dell’Inter. Può scegliersi la squadra, con Preziosi che non metterebbe i bastoni tra le ruote. Il prestito è escluso per la Lazio, che non può valorizzare il giocatore per un anno e poi riconsegnarlo al Genoa. L’obiettivo è la comproprietà, magari da ridiscutere nel 2010: è la strada che proverà a battere Lotito, che in mano ha la carta De Silvestri. Il laterale di Monteverde, in scadenza con la Lazio nel 2010, fa gola al Genoa.



ragazzi mi credete?sto avendo lo schifo del calcio...pensano solo ai soldi....vogliono tutti andare via dalla lazio....ee non solo....pandev è uno zingaro...va via per soldi?nnnnnnnnnnnnnnnnnnnooooooooooooooooooooooooooooooo....per la champions...pero forse va al napoli ke non gioca manco la uefa....bravo mercenari o di merda....peggio di behrami..rocchi foggia e delio rossi unici veroi laziali...grazie mister,grazie capitano...grazie pasqualino...voi si ke amate la maglia....

Edited by Micolinha - 18/6/2009, 13:34

LE SCUSE SONO COME IL BUCO DEL CULO...OGNUNO NE HA SEMPRE UNA!FORZA LAZIO
 
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Paul 'Gazza'

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 6/10/2009, 23:20


ESCLUSIVA - Agente Ledesma:"Week-end di riflessione, lunedì incontro con Lotito
Ci sarà ancora da attendere per conoscere il futuro di Cristian Ledesma. Dopo le tre ore di colloquio andate in scena ieri pomeriggio tra il presidente Claudio Lotito e l'agente dell'argentino, Vincenzo D'Ippolito, tutto è rimandato alla prossima settimana. A Villa San Sebastiano si è parlato di adeguamento contrattuale, con il numero uno della Lazio che avrebbe offerto al calciatore un contratto molto simile a quello accettato l'anno passato da Tommaso Rocchi, ossia circa 1,2 milioni di euro a stagione più premi, fino al 2014. Una cifra che non ha soddisfatto del tutto l'entourage del calciatore.

Ma la partita è tutt'altro che chiusa, anzi: dopo l'incontro, D'Ippolito ha raggiunto telefonicamente il proprio assistito (in vacanza con la famiglia), al quale ha riportato il contenuto del summit. Ora siamo entrati nell'ultima fase, quella delle valutazioni decisive, che partoriranno una risposta inappellabile non più tardi di lunedì prossimo. Data confermata dallo stesso Vincenzo D'Ippolito, che raggiunto in esclusiva da LALAZIOSIAMONOI.IT ha ribadito lo stato di cose senza sbilanciarsi:”Non c'è nessun incontro fissato per oggi. Ieri ci siamo incontrati con il presidente, ora in accordo con lui ci siamo presi un week-end di riflessione, in cui valuteremo tutto e prenderemo una decisione. Tutto è rinviato a lunedì, quando torneremo ad incontrarci con Lotito”.



River, Fernandez: "Avevo firmato con la Lazio".
Augusto Fernandez (23), centrocampista argentino del River Plate, vicino nei mesi scorsi alla Lazio, ha rilasciato oggi una intervista alla stampa argentina sul suo futuro. Fernandez ha da poco recuperato da un infortunio alla caviglia che lo ha tenuto fuori dal campo per 70 giorni. Il suo desiderio è quello di continuare con il River Plate. "Oggi posso finalmente dire di stare bene - afferma Fernandez - Non sento più dolore alla caviglia e non vedo l'ora di giocare per portare in alto il River. Questi due mesi sono stato molto duri per me. La disperazione mi aveva fatto pensare di cambiare aria. Adesso però voglio rimanere al River perchè sento di dover dare ancora molto a questi tifosi. Lo scorso anno sono stato sul punto di passare alla Lazio, avevo firmato un contratto preliminare ma alcuni problemi legati al mio passaporto impedirono il trasferimento in Italia".




ESCLUSIVA - Parla Battaglia:"La Lazio? Mi ha chiamato tre settimane fa..Sarei pronto a partire.."

Sebastián Alejandro Battaglia è il puntello di centrocampo che la Lazio vorrebbe portare in Italia per rinforzare la nuova mediana biancoceleste nell'anno che verrà. Un calciatore forte, e roccioso, che la stampa argentina racconta essere un vero gladiatore. Il suo nome circola da tempo nelle segrete stanze di Formello e la sua candidatura a vestire la maglia biancoceleste in mezzo al campo non è mai stata un segreto. Due anni fa cercò di portarlo a Roma il Ds Sabatini, ma qualcuno raccontò che la sua famiglia era troppo legata all'Argentina per scegliere un'avventura tutta italiana. Battaglia però raggiunto in Esclusiva da Lalaziosiamonoi.it, ha voluto chiarire alcuni aspetti sul suo presente, sul suo futuro ed anche su quel fantomatico passato che livide già in orbita biancoceleste….
Sebastian è vero che ti vuole la Lazio?
"Mah c'è stato qualcosa. Ho avuto un contatto tre settimane fa. Mi hanno chiamato da Roma e ho parlato con la Lazio. È stato un colloquio informale però, nulla di più, non abbiamo scritto o siglato nulla, ripeto abbiamo solo parlato…"
Come è la tua situazione contrattuale?
"Sto giocando con il Boca e con loro ho un altro anno di contratto. Giocare con la Lazio mi piacerebbe certo, ma ripeto quella telefonata che ho avuto dall'Italia è stata solo una chiacchierata. Nulla di più…"
Tu che giocatore sei?
"Certamente un centrocampista e certamente uno di quei giocatori che hanno carattere da vendere. Mi sento molto simile a Simeone e so che Diego con la Lazio ha fatto molto bene, ha lasciato un buon ricordo. Io però dopo quel contatto avuto tre settimane fa non ho sentito più nessuno…"
Adesso che pensi di fare?
"Intanto per valutare c'è tempo. Mi ha chiamato anche un altro club italiano, ma per adesso penso a concludere il campionato con il Boca e il mio unico pensiero è quello di chiuderlo nel migliore dei modi…"
Di te qualche tempo fa si disse che non saresti mai venuto a Roma per la tua famiglia che non voleva lasciare l'Argentina…
"No guardate su questa cosa si sono dette molte cose non vere. Roma è una città bellissima e tutti me ne hanno parlato bene. Il problema non è la ma famiglia che mi seguirebbe ovunque, mia moglie non avrebbe remore a trasferirsi in Italia. Siamo pronti a partire se ci fosse un'offerta concreta. Ora però posso solo dire che ho avuto un contatto, ma da allora non ho sentito più nessuno…"



Matuzalem, la Lazio ci prova ma spuntano Zenit e Genoa

Trattative in corso e lavori di ristrutturazione. La Lazio fa restyling e nel taccuino di Lotito c'è appuntato il nome di Matuzalem. Francelino è piaciuto molto al numero uno del club biancoceleste specialmente per il suo pesante apporto fornito alla mediana laziale nel girnone di ritorno. Un incontro avuto con il suo procuratore, Umberto Fusco e una proposta recapitata al Real Saragozza di 6 o 7 milioni di euro per chiudere l'affare e blindare il brasiliano a Roma per i prossimi quattro anni. Adesso la palla passa agli spagnoli, che già oggi potrebbero vedersi promossi in serie A, e che di qui a breve dovranno far fronte ai quei famigerati 13 milioni di euro da versare allo Shaktar. Insomma Lotito resta alla finiestra e poco importano gli interessamenti di altri club più o meno importanti che vorrebbero strappare Matu alla Lazio. La società romana infatti è forte dell'ok del calciatore che vorrebbe restare alla Lazio e di un contratto già pronto e approvato che lo legherebbe alla squadra biancoceleste sino al 2013. Nonostante ciò radiomercato racconta di un pressing a tre sul giocatore. Oltre alla Lazio infatti si starebbero muovendo sia il Genoa che lo Zenit di San Pietroburgo. Sondaggi, informazioni, che però potrebbero sfociare in possibili trattative. Lotito nel frattempo tiene in caldo la mossa Battaglia, che dall'Argentina ieri in Esclusiva a Lalaziosiamonoi.it ha confermato l'avvenuto contatto con la società biancoceleste: "Sarei pronto a partire - ha detto il mediano argentino- serve una proposta concreta". Dunque tutto è in attesa e tutto è appeso ad una risposta dalla Spagna. Capitolo idee che potrebbero diventare trattative, piace Juninho Pernambucano, brasiliano con il passaporto francese. Ha 35 anni è un trequartista ed è bravissimo su calcio da punizione. Infine spunta il nome di Barnetta per la difesa direttamente dal Bayer Leverkusen.




Lazio, domani si chiude per Ballardini
Secondo quanto viene riportato dal quotidiano Il Messaggero, la Lazio di Claudio Lotito, domani potrebbe chiudere l'affare Davide Ballardini. "Mi sono sentito con Tare, mi auguro di risentirlo presto", le poche ma indicative parole del neo allenatore laziale. Tanto presto che il suo arrivo nella capitale è previsto per domani, dove, a meno di variazioni dell'ultima ora, sia lui, sia i suoi tre collaboratori firmeranno il contratto che li legherà alla società biancoceleste per i prossimi due anni.



Genoa, si spera ancora in De Silvestri
L'obiettivo Lorenzo De Silvestri (21) non è ancora del tutto sfumato. Il Genoa insiste per il laterale difensivo della Lazio che nelle scorse settimane non ha fornito il placet al club di Preziosi per il trasferimento al Genoa. Secondo La Repubblica, il club rossoblu potrebbe riprovarci nella prossima settimana riaprendo un dialogo con Lotito.




Di Vaio:"Non sono un mercenario". Ma il Bologna spera ancora
Aperto lo squarcio, si opererà per ricucirlo. Scoppiata la bomba Di Vaio, e passati due giorni di silenzio dal casus belli, muti sia la società che il bomber dal suo buen retiro sardo, a parlare è stato Federico Pastorello, procuratore del giocatore. Stando all´annuncio, Pastorello ha voluto precisare che non c´è al momento nessuna richiesta da parte di altre squadre per Di Vaio (Lazio e Napoli sembravano già affacciarsi alla finestra), e che è sua ferma volontà quella di rimanere in futuro a Bologna («Non voglio passare da mercenario», recitava il bomber nel comunicato). Si smussano gli angoli e si prepara la fumata bianca, dopo che un´intera città era rimasta col fiato sospeso per 48 ore. E sempre al comunicato Pastorello affida la sua versione sulle trattative che hanno portato il vice capocannoniere stagionale a firmare un contratto biennale, regolarmente depositato in Lega, che lo legherà al Bfc fino al 2011. L´accordo fra le parti è stato trovato il 12 febbraio scorso, quando il Bologna ha deciso di esercitare l´opzione che gli consentiva di riscattare la punta dal Genoa, da cui arrivò in agosto con la formula del prestito. Invariate le cifre pattuite (circa 800 mila euro d´ingaggio, ndr) e la durata dell´accordo (dieci mesi più due anni), con la volontà da parte del giocatore di rivedersi a stagione conclusa per un eventuale prolungamento, nel caso il Bologna fosse riuscito a salvarsi.
Raggiunto l´obiettivo della permanenza in serie A, Di Vaio, durante la cena di fine stagione ai primi di giugno, avrebbe poi fatto alla società la richiesta di un ritocco dell´ingaggio. Il corto circuito è nato in quest´occasione. Di fronte all´impegno di avere in rosa un giocatore che nel 2012 avrebbe 36 anni, la dirigenza rossoblù ha preferito prendere tempo e riflettere sul da farsi. Pure la cifra proposta dal Bologna (poco meno di 100 mila euro in più) non avrebbe soddisfatto la controparte, desiderosa di vedersi riconosciuta economicamente l´impegno di quest´anno. A un milione, o poco più, si potrebbe chiudere, ma è il nodo del terzo anno di contratto quello più difficile da sciogliere. Da domani si riprenderà a parlarne, anche se le nubi più cupe sembrano ora più lontane.


Ledesma, domani si decide: possibile inserimento clausola rescissoria
Domani verrà deciso il futuro di Cristian Ledesma. Il centrocampista argentino della Lazio, contratto in scadenza nel 2011, ha deciso di rinunciare all'articolo 17 della Fifa, ma non ha ancora trovato l'accordo per l'adeguamento e il rinnovo dell'accordo. Secondo 'La Gazzetta dello Sport', il nodo sarebbe la clausola di rescissione e non ci sarebbe un problema d'ingaggio. La proposta di Lotito, 1.1 milioni di euro più premi, soddisfa il giocatore che però vorrebbe inserire nel nuovo accordo una clausola di rescissione. Il presidente Lotito sarebbe d'accordo ad inserire una clausola di rescissione di 20 milioni di euro utilizzabile dal 2010, mentre l'entourage del giocatore propone 15 milioni di euro e la possibilità di sfruttarla subito. Lunedì a Villa San Sebastiano si cercherà di dipanare l'intricata matassa.


Nedved, la Lazio aspetta a fari spenti

Lotito ci crede. Si sbilancia. E continua a pensarci da venti giorni, da quando si è reso conto di poter realizzare il clamoroso ritorno di Pavel Nedved alla Lazio: « Mai dire mai » ha dichiarato ieri mattina in diretta su Radio Radio. «Ad og¬gi Nedved è come le dame che si muovono sulla scac¬chiera. Sinora non ho mes¬so in atto alcuna iniziativa, ma siamo aperti a discute¬re qualsiasi ipotesi di arric¬chimento dell’organico. Nedved è un giocatore inte¬gro, un campione di grandi qualità morali e di forti mo¬tivazioni. Il caso lo affronterò e lo valute¬rò quando si porrà » ha spiegato il presi¬dente della Lazio.
INTERESSE - Dentro questa frase, c’è tut¬to. La conferma dell’interesse della socie¬tà biancoceleste, attratta dall’ipotesi di ri¬portare a casa il campione ceco, se vorrà continuare a giocare a calcio per un’altra stagione. Nedved è un giocatore d’altissi¬mo livello: nel 4-4-2 della Lazio potrebbe essere impiegato su tutte e due le fasce oppure anche da interno di centrocampo in una linea a tre. Nell’ultima stagione con la Juve ha giocato 44 partite ufficiali tra campionato, Champions League e Coppa Italia: un’enormità. E alla soglia dei 37 anni è ancora competitivo. Alla La¬zio potrebbe regalare non solo classe, ma anche l’esperienza e la personalità che cercano Lotito e Tare e che spesso sono mancate du¬rante l’ultima stagione. Non solo. Ma Nedved, per le capacità di allenarsi con serietà e per come sta den¬tro uno spogliatoio, rappre¬senterebbe anche un mo¬dello all’interno di un grup¬po giovane e in cerca di punti di riferimento. Non sarebbe, quin¬di, un’operazione suggestiva per entusia¬smare i tifosi. Sarebbe un acquisto indo¬vinatissimo per la Lazio dal punto di vista tecnico, non solo dell’immagine per Loti¬to, che riporterebbe a Formello un cam¬pione ceduto da Cragnotti alla Juve otto anni fa per 70 miliardi di vecchie lire.
CONTATTI - Non tutti l’avevano capito quindici giorni fa, quando Nedved stava rompendo con la Juve, come invece ha colto al volo Lotito, pronto a farsi avanti per il ceco. Ci sono stati dei contatti con il giocatore e con Mino Raiola, il suo pro¬curatore, questo è ovvio. La Lazio, però, attende che maturino i tempi. Perché de¬ve ancora nominare ufficialmente il nuo¬vo allenatore ( Ballardini) e soprattutto perché Nedved, che in questi giorni si trova in vacanza, non ha ancora deciso il suo futuro. Potrebbe smettere, come ha annunciato all’ultima giornata di campionato, op¬pure no. E’ questo il dilem¬ma che scioglierà alla fine del mese. E la Lazio aspet¬terà a fari spenti. Lotito, però, ieri non s’è trattenu¬to: « Mai dire mai » ammettendo quanto sia affascinato dal progetto. E si metterà alla finestra, sapendo anche che Nedved (pieno di offerte) non sta affatto trascu¬rando l’ipotesi di tornare alla Lazio qua¬lora continuasse a giocare

Edited by Micolinha - 18/6/2009, 15:06

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inseguono Acquafresca e Di Vaio, a centrocampo piace Juninho ma tutto è legato alla riscatto di Matuzalem e alla risposta di Ledesma. Senza dimenticare che Tare sta lavorando per piazzare qualcuno dei tanti giocatori in esubero. La rosa extralarge non piace nemmeno a Ballardini che ha chiesto 21-22 titolari più 4 o 5 giovani della Primavera da far crescere vicino agli altri compagni. Ancora poche ore e proprio lui prenderà in mano la situazione per chiarirà quasi siano i calciatori su cui puntare e quelli da rilanciare. Lotito decide, ormai non c'è più tempo da perdere


Matuzalem, la Lazio ci prova e tiene calda l'alternativa Battaglia
Trattative in corso e lavori di ristrutturazione. La Lazio fa restyling e nel taccuino di Lotito c'è appuntato il nome di Matuzalem. Francelino è piaciuto molto al numero uno del club biancoceleste specialmente per il suo pesante apporto fornito alla mediana laziale nel girnone di ritorno. Un incontro avuto con il suo procuratore, Umberto Fusco e una proposta recapitata al Real Saragozza di 6 o 7 milioni di euro per chiudere l'affare e blindare il brasiliano a Roma per i prossimi quattro anni. Adesso la palla passa agli spagnoli, che già oggi potrebbero vedersi promossi in serie A, e che di qui a breve dovranno far fronte ai quei famigerati 13 milioni di euro da versare allo Shaktar. Insomma Lotito resta alla finiestra e poco importano gli interessamenti di altri club più o meno importanti che vorrebbero strappare Matu alla Lazio. La società romana infatti è forte dell'ok del calciatore che vorrebbe restare alla Lazio e di un contratto già pronto e approvato che lo legherebbe alla squadra biancoceleste sino al 2013. Nonostante ciò radiomercato racconta di un pressing a tre sul giocatore. Oltre alla Lazio infatti si starebbero muovendo sia il Genoa che lo Zenit di San Pietroburgo. Sondaggi, informazioni, che però potrebbero sfociare in possibili trattative. Lotito nel frattempo tiene in caldo la mossa Battaglia, che dall'Argentina ieri in Esclusiva a Lalaziosiamonoi.it ha confermato l'avvenuto contatto con la società biancoceleste: "Sarei pronto a partire - ha detto il mediano argentino- serve una proposta concreta". Dunque tutto è in attesa e tutto è appeso ad una risposta dalla Spagna. Capitolo idee che potrebbero diventare trattative, piace Juninho Pernambucano, brasiliano con il passaporto francese. Ha 35 anni è un trequartista ed è bravissimo su calcio da punizione. Infine spunta il nome di Barnetta per la difesa direttamente dal Bayer Leverkusen.



Ledesma gela la Lazio, Lotito sogna D'Agostino
Questa mattina, dalle pagine del Corriere dello Sport, arriva un'indiscrezione che se dovesse rivelarsi fondata, avrebbe del clamoroso. Uno scambio tra Lazio e Udinese, col tentativo di Claudio Lotito di strappare alla concorrenza dei grandi club uno dei giocatori più seguiti del momento.
Ledesma gela la Lazio. Il playma¬ker argentino ha chiesto di essere ceduto. Come Pandev, non ricorrerà all’articolo 17. A differenza dell’attaccante macedone, pe¬rò, il suo contratto scadrà nel 2011, tra due anni. E la società biancoceleste non inten¬de fare sconti: sul tavolo c’è una proposta economica im¬portante di prolungamento sino al 2014, formulata ve¬nerdì da Lotito nell’incontro con Vincenzo D’Ippolito. Le¬desma potrebbe ancora fare in tempo a ripensarci, ave¬va chiesto di inserire una clausola di rescissione nel nuovo contratto e magari la trattativa si po¬trebbe ancora riaprire. Doveva esserci og¬gi un altro incontro, difficilmente si farà. I segnali sono negativi. Il playmaker argen-tino sta lasciando cadere la proposta della Lazio. Lotito, però, è stato chiaro: l’ex regi¬sta del Lecce partirà soltanto se dovesse arrivare un’offerta di almeno 12 milioni di euro.
Se l’argentino do¬vesse partire, Lotito cercherà e troverà un playmaker anco¬ra più forte. Il presidente della Lazio sta monitorando all’estero, ma non solo. In queste ultime è tornato a pensare ad un giocatore che era già stato accostato alla società bianco¬celeste. Si tratta di Gaetano D’Agostino, 27 anni, già in parola con la Juventus. L’Udi¬nese, però, non lo ha ancora ceduto e la trattativa sta andando per le lunghe. Secco ha detto no alla richiesta di Marchisio e Giovinco, De Ceglie invece non vuole tra¬sferirsi in Friuli. D’Agostino ha una valu¬tazione di circa 18 milioni di euro. Lotito sta provando a inserirsi.
Operazione complicata e forse anche trop¬po onerosa, ma il vantaggio potrebbe esse¬re rappresentato dalle contropartite tecni¬che richieste dall’Udinese. In casa Lazio possono esser¬ci giocatori appetibili come Diakitè, De Silvestri e Tuia, che certamente lascerà For¬mello per andare a giocare e fare esperienza. Un’altra pedina di scambio potrebbe essere rappresentata da Stendardo, rientrato per fi¬ne prestito da Lecce e anche la scorsa esta¬te vicino all’Udinese. Nei giorni scorsi è stato ipotizzato uno scambio con Domizzi, appena riscattato dai friulani. Si vedrà.


Liverani presenta Ballardini:"E' un allenatore serio e capace..vi divertirete"
© foto di Giacomo Morini
Fabio Liverani, regista della Lazio dal 2001 al 2006, presenta Davide Ballardini, neo allenatore biancoceleste. Da oggi comincia la sua era nella Capitale.
Come vede questa scelta?
«Ottima. E’ un allenatore serio, capace e che riesce, pur lavorando tanto, a far divertire i giocatori e la gente che segue la squadra. E’ davvero in gamba, però ci terrei a dire una cosa...».
Prego.
«Delio Rossi non meritava di essere trattato in quella maniera. In quattro anni ha portato avanti un gran lavoro e poi quest’anno ha vinto la coppa Italia, non una cosa da poco, soprattutto per la Lazio. Avrebbe meritato un addio diverso».
Che differenza c’è tra i due?
«Sono entrambi molto silenziosi, ma gran lavoratori sul campo, a livello quasi maniacale, nel senso che studiano ogni dettaglio. Sono stato bene con tutti e due, magari con Delio a livello personale c’era più dialogo, ma questo non vuol dire nulla».
Di Ballardini si dice che sia un sergente di ferro.
«Una vera sciocchezza, anzi è una persona con cui si può parlare. Molto simpatica, anche. Ti fa capire le cose in modo semplice e chiaro. All’esterno con quegli occhiali scuri e l’aria da imbronciato può dare un’impressione diversa».
Che consigli si sente di dargli sull’ambiente romano?
«E’ una piazza dove deve stare attento, molto anche: gli auguro di partire con il piede giusto. Se ci riesce, allora saranno tutte rose e fiori, almeno credo. Se lo merita».
Diceva prima che riesce a far divertire.
«Ci sarà una novità che darà subito una bella impressione ai miei ex compagni. Sin dal primo giorno, ma anche in seguito, Ballardini è uno che fa lavorare tanto con il pallone e questo renderà il primo approccio meno pesante. Fondamentale».
Poi?
«Durante la settimana e soprattutto durante la partitella tattica, almeno rispetto a Rossi, fa lavorare parecchio il suo staff, di cui si fida molto. Lui, si metterà lì, a bordo campo, silenzioso, mentre Regno, il suo vice, coordinerà la squadra. Poi deciderà tutto lui».
Dal punto di vista tattico?
«4-3-3 o 4-3-1-2, magari Foggia potrebbe essere il primo trequartista o giocare sull’esterno. Vedo bene Rocchi e Zarate con lui. I suoi dogmi sono: squadra corta, andare a pressare la palla nella metà campo avversaria, non il contrario perché si arrabbia; verticalizzare sempre e comunque il gioco. Bada più ai suoi giocatori che agli avversari».
E’ rimasto sorpreso per come è andato via?
«In effetti sì, nessuno se l’aspettava. Anzi ha fatto parecchio scalpore».
E con Zenga?
«Mi ha già chiamato per sapere come stavo, visto che mi sono operato al ginocchio. Ho sentito pure Zamparini e mi ha fatto molto piacere. Anche la nostra è una bella scelta, non vedo l’ora di tornare in campo, spero già a novembre».
Ma l’atmosfera in città su Zenga si è un po’ rasserenata?
«Ma certo, anche perché è stato limpido e chiaro con il Catania, sin da subito. Ora è con noi e sono convinto che faremo bene, ce la dovremmo vedere anche con la Lazio di Ballardini».



Agente Barnetta:"Lazio? Non ho ricevuto alcuna richiesta"
Nei giorni scorsi si è parlato di un interessamento della Lazio per il centrocampista del Bayer Leverkusen, Tranquillo Barnetta (24). Contattato in esclusiva da TMW, l'agente del nazionale svizzero, Franco Moretti, conferma la volontà del proprio assistito di trasferirsi nel nostro campionato ma vede come molto difficile un approdo in biancoceleste:
"Non ho ricevuto alcuna richiesta da parte della Lazio. E' vero che giocare in Italia è da sempre un suo sogno, ma visto il costo del suo cartellino e l'ingaggio che percepisce non penso che sia alla portata del club romano. Penso che solo una delle top 5 della Serie A possa permetterselo"
Il contratto del giocatore tuttavia scade tra un anno, quindi, almeno che non siano in corso delle trattative col Bayer per il rinnovo il suo valore potrebbe calare...
"In effetti esiste la possibilità di rinnovare; ci incontreremo prossimamente con i dirigenti del club tedesco, comunque non c'è alcuna fretta, abbiamo a disposizione tutto il tempo necessario per parlarne"


Macheda:"Futuro? Spero Manchester... A Lotito? Non rispondo..."
Intervistato dal Direttore del magazine sportivo di IES TV Gianluca Meola, "Kiko" (così lo chiamano amici, ndr) ha ripercorso gli ultimi mesi che lo hanno portato alla ribalta del calcio internazionale proiettandolo come nuovo astro nascente dei red devils di Sir Alex Ferguson:
"I miei ultimi due mesi e mezzo sono stati incredibili, segnare i gol contro Aston Villa prima e Sunderland poi è stato bellissimo anche per un mio sfogo personale, sentivo tanto il bisogno di farmi vedere dalle gente e poi sono serviti anche alla squadra per restare in testa alla classifica, bellissimo..."

Una stagione passata con campioni del calibro di Ronaldo, Rooney, con mostri sacri come Neville e Giggs. Con chi hai legato di più nello spogliatoio?
"Mi trovo bene con tutto lo spogliatoio, ma con gli stranieri ho legato di più... Ronaldo, Tevez ed Evrà sono davvero degli amici"
Macheda è stato anche al centro di numerose polemiche per il suo passaggio dalla Lazio agli inglesi. L' attaccante appare infastidito alla richiesta di una sua riflessione sulla diatriba, sembra gettare acqua sul fuoco ma è visibilmente urtato:
"Non mi sento di dire nulla nè di rispondere a Lotito nè ad altri, lasciamoli parlare... Basta"

Un Maggio dolce per la vittoria della sua Lazio in Coppa Italia, ma anche amaro per la sconfitta nella finale di Champion's League col Barcelona:
"Ci tenevo a vincere la Champions anche se non ero neanche in panchina, vincere nella mia città sarebbe stato stupendo La vittoria in Coppa Italia della Lazio è stata un grande momento di gioia perchè sono sempre stato molto tifoso, me la sono vista a casa ed è stata un'emozione fortissima"

Inutile dire che il catapultarsi sulla scena di simili giocatori, bravi e giovanissimi, riapre qui in Italia il solito discorso sulla scarsa fiducia che le società calcistiche riservano a chi ha una certa età. Cosa che in Inghilterra non avviene. Ecco perchè Federico ha un consiglio speciale sulla questione legata alla figura del nuovo allenatore biancoceleste. Ballardini ormai sembra a un passo dalla Lazio ma Kiko gradirebbe anche altre soluzioni:
"Alla Lazio vedrei bene un tecnico straniero, sono sicuro che farebbe bene e lavorerebbe molto con i giovani, perchè gli stranieri i giovani li vedono di più..."

Il tuo futuro?
"Spero a Manchester, lo Utd è la squadra più forte del mondo..."


UFFICIALE: Ballardini è il nuovo allenatore della Lazio
Ora è ufficiale, Davide Ballardini è il nuovo allenatore della Lazio. Domani alle ore 12 si terrà la conferenza stampa di presentazione al centro sportivo di Formello. Il neo tecnico biancoceleste ha firmato un contratto biennale con opzione per il terzo a 750 milioni netti a campionato.


Ag. Moretti: "Nessun contatto con Roma e Lazio"
Dopo le indiscrezioni che parlavano di un derby virtuale Roma-Lazio per l'esterno sinistro del Valencia Emiliano Moretti, TMW ha contattato il suo agente, Andrea Moretti per carpire qualche rivelazione in proposito: "Non ho avuto contatti con nessuna di queste due squadre: non c'è nessuna novità sul futuro del mio assitito. Posso dire che Emiliano ha due anni di contratto con il Valencia e, se c'è una squadra che lo cerca, deve prima parlare con gli spagnoli".


Mil an, se Pirlo va al Chelsea assalto a Ledesma
La Gazzetta dello Sport, nell'edizione odierna, fa il punto della situazione in casa Milan concentrado l'attenzione in maniera particolare su Andrea Pirlo. Il Chelsea di Carlo Ancelotti sta premendo per averlo sin da subito e allora il club rossonero si starebbe già guardando in giro per trovarne il sostituto.
Dal Chelsea arri¬vano segnali importanti su Andrea Pirlo. Abra¬movich vorrebbe ingaggi di prospettiva, ma Ancelot¬ti spinge per il bresciano. No¬nostante abbia già 30 anni lo ritiene fondamentale per il suo disegno tattico. Quindi sta insistendo per avere una dero¬ga alle linee programmatiche del club. E tutto lascia credere che a breve la fatidica offerta arriverà. Certo, il club di via Turati non dà per scontata que¬sta cessione. Ed è facile preve¬dere che l’apertura di un dialo¬go può essere legata soltanto ad un’offerta economica im¬portante. Senza l’inserimento di contropartite tecniche. Se il Milan sacrifica Pirlo, infatti, in¬tende sostituirlo con una scel¬ta appropriata per il nuovo cor¬so: sia dal punto di vista tecni¬co che anagrafico.
In questa pro¬spettiva giungono tempestive dalla capitale le notizie di un accordo tra Cristian Ledesma e il presidente Lotito. La Lazio s’è detta disposta a cedere il centrocampista argentino per 15 milioni (pagamento trien¬nale). E di fronte alla prospetti¬va d’avere un prezzo già fissa¬to (in via Turati ricordano an¬cora la tele-novela per Oddo) la candidatura di Ledesma può prendere quota, anche perché l’argentino con passa¬porto italiano è adattissimo a giocare nel 4-3-3, vale a dire il nuovo modulo dei rossoneri. Ma per Ledesma bisogna fare i conti con la concorrenza di In¬ter e Juventus. Però la pista è aperta e anche per questo il nome di Hernanes perde via via consistenza, anche perchè è extraco¬munitario.



La figlia di Delio Rossi: "Papà ha la Lazio nel cuore"
Batte sempre il cuore di Rossi all'interno della Lazio. E' quello di Greta, secondogenita di Delio, stagista all'ufficio marketing. Batte sempre il cuore di Rossi all'interno della Lazio. Lavora sodo per ritagliarsi uno spazio importante nel mondo del calcio, ma quando comincia a parlare del papà gli brillano gli occhi. «Delio è un papà affettuoso anche se troppo geloso. È un po' orso, ma nei momenti importanti non manca mai». Rossi ha vissuto senza tensioni il divorzio dalla Lazio dopo quattro anni stupendi: «E' stata la fine naturale di un rapporto - continua Greta - ho capito che sarebbe finita così dopo la Coppa Italia, comunque resta il grande affetto. Le sue scaramanzie? Mette sempre la camicia e la giacca dell'anno precedente, quella con cui ha vinto la partita. Quando perde prova a parlare di altro ma non ci riesce. Quindi arriva mamma: lei è psicologa e lo consiglia spesso». Dunque Rossi si porta il lavoro a casa. «E' inevitabile, ricordo ancora quando si gettò nel Fontanone del Gianicolo dopo la vittoria del derby. Una grande serata, la Lazio gli è entrata nel cuore». Chiude così Greta che aspetta il 22 giugno per perfezionare la sua specializzazione alla Bocconi in marketing. Spera di rimanere alla Lazio ma a fine mese scade il suo contratto.

Il Tirreno - Fiorentina, ritorno di fiamma per Ledesma
Alla ricerca di un centrocampista, la Fiorentina continua a tenere aperta la pista che porta al torinista Blerim Dzemaili, ma non è escluso un ritorno di fiamma per Christian Ledesma. Il manager del centrocampista laziale, che già ha fatto sapere di essere pronto a rinunciare a svincolarsi sfruttando l'articolo 17 della Fifa, oggi incontrerà il presidente della Lazio Lotito e si conoscerà di più circa la sua situazione. Il giocatore è un vecchio pallino del ds viola Corvino, che stava per portarlo con se' nel 2005 quando si trasferì da Lecce a Firenze, per poi rinunciarvi in conseguenza dell'arrivo di Cristian Brocchi.


Ballardini, Ledesma, Matuzalem: la Lazio è un cantiere aperto
Trentatré giorni dopo la vittoria della coppa Italia la Lazio è ancora un cantiere aperto. Il nuovo allenatore c'è ma non si vede, e dopo il tormentato divorzio da Rossi restano tanti punti interrogativi. Lotito lavora 24 ore al giorno per dare risposte certe. Quella che comincia sarà la settimana decisiva per chiudere il discorso allenatore: tra oggi e domani dovrebbe esserci l'ufficialità dell'ingaggio di Ballardini per le prossime due stagioni (guadagnerà quasi 800 mila euro all'anno). Il ribaltone è sempre possibile, ma tutto lascia pensare che ormai la scelta sia stata fatta.
Oggi è attesa la risposta di Ledesma all'allettante proposta (quinquennale da 1,2 milione a stagione): il giocatore non sarebbe convinto, la trattativa ha subito un brusco e preoccupante stop. In ballo c'è anche il ricorso all'articolo 17 anche se nelle ultime ore sembra che questa ipotesi sia la meno praticabile. Però l'argentino,se non firmasse il rinnovo, potrebbe anche chiedere di essere ceduto (Betis e Valencia sono pronte ad accoglierlo).
In questa settimana si farà chiarezza anche sul caso Matuzalem con la Lazio che ha preparato una buona offerta al Saragozza per rivelare il cartellino del brasiliano (6 milioni di euro cash). Tra l'altro nel discorso potrebbe anche essere inserito il prestito del portiere Carrizo ma bisognerà attendere la certezza matematica della promozione degli spagnoli nella Liga dopo solo un anno di seconda divisione. Oltre a Bizzarri per il momento non ci sono ancora acquisti anche se non va dimenticato il riscatto di Zarate da 21 milioni di euro. In attacco si inseguono Acquafresca e Di Vaio, a centrocampo piace Juninho ma tutto è legato alla riscatto di Matuzalem e alla risposta di Ledesma. Senza dimenticare che Tare sta lavorando per piazzare qualcuno dei tanti giocatori in esubero. La rosa extralarge non piace nemmeno a Ballardini che ha chiesto 21-22 titolari più 4 o 5 giovani della Primavera da far crescere vicino agli altri compagni. Ancora poche ore e proprio lui prenderà in mano la situazione per chiarirà quasi siano i calciatori su cui puntare e quelli da rilanciare. Lotito decide, ormai non c'è più tempo da perdere


Matuzalem, la Lazio ci prova e tiene calda l'alternativa Battaglia
Trattative in corso e lavori di ristrutturazione. La Lazio fa restyling e nel taccuino di Lotito c'è appuntato il nome di Matuzalem. Francelino è piaciuto molto al numero uno del club biancoceleste specialmente per il suo pesante apporto fornito alla mediana laziale nel girnone di ritorno. Un incontro avuto con il suo procuratore, Umberto Fusco e una proposta recapitata al Real Saragozza di 6 o 7 milioni di euro per chiudere l'affare e blindare il brasiliano a Roma per i prossimi quattro anni. Adesso la palla passa agli spagnoli, che già oggi potrebbero vedersi promossi in serie A, e che di qui a breve dovranno far fronte ai quei famigerati 13 milioni di euro da versare allo Shaktar. Insomma Lotito resta alla finiestra e poco importano gli interessamenti di altri club più o meno importanti che vorrebbero strappare Matu alla Lazio. La società romana infatti è forte dell'ok del calciatore che vorrebbe restare alla Lazio e di un contratto già pronto e approvato che lo legherebbe alla squadra biancoceleste sino al 2013. Nonostante ciò radiomercato racconta di un pressing a tre sul giocatore. Oltre alla Lazio infatti si starebbero muovendo sia il Genoa che lo Zenit di San Pietroburgo. Sondaggi, informazioni, che però potrebbero sfociare in possibili trattative. Lotito nel frattempo tiene in caldo la mossa Battaglia, che dall'Argentina ieri in Esclusiva a Lalaziosiamonoi.it ha confermato l'avvenuto contatto con la società biancoceleste: "Sarei pronto a partire - ha detto il mediano argentino- serve una proposta concreta". Dunque tutto è in attesa e tutto è appeso ad una risposta dalla Spagna. Capitolo idee che potrebbero diventare trattative, piace Juninho Pernambucano, brasiliano con il passaporto francese. Ha 35 anni è un trequartista ed è bravissimo su calcio da punizione. Infine spunta il nome di Barnetta per la difesa direttamente dal Bayer Leverkusen.



Ledesma gela la Lazio, Lotito sogna D'Agostino
Questa mattina, dalle pagine del Corriere dello Sport, arriva un'indiscrezione che se dovesse rivelarsi fondata, avrebbe del clamoroso. Uno scambio tra Lazio e Udinese, col tentativo di Claudio Lotito di strappare alla concorrenza dei grandi club uno dei giocatori più seguiti del momento.
Ledesma gela la Lazio. Il playma¬ker argentino ha chiesto di essere ceduto. Come Pandev, non ricorrerà all’articolo 17. A differenza dell’attaccante macedone, pe¬rò, il suo contratto scadrà nel 2011, tra due anni. E la società biancoceleste non inten¬de fare sconti: sul tavolo c’è una proposta economica im¬portante di prolungamento sino al 2014, formulata ve¬nerdì da Lotito nell’incontro con Vincenzo D’Ippolito. Le¬desma potrebbe ancora fare in tempo a ripensarci, ave¬va chiesto di inserire una clausola di rescissione nel nuovo contratto e magari la trattativa si po¬trebbe ancora riaprire. Doveva esserci og¬gi un altro incontro, difficilmente si farà. I segnali sono negativi. Il playmaker argen-tino sta lasciando cadere la proposta della Lazio. Lotito, però, è stato chiaro: l’ex regi¬sta del Lecce partirà soltanto se dovesse arrivare un’offerta di almeno 12 milioni di euro.
Se l’argentino do¬vesse partire, Lotito cercherà e troverà un playmaker anco¬ra più forte. Il presidente della Lazio sta monitorando all’estero, ma non solo. In queste ultime è tornato a pensare ad un giocatore che era già stato accostato alla società bianco¬celeste. Si tratta di Gaetano D’Agostino, 27 anni, già in parola con la Juventus. L’Udi¬nese, però, non lo ha ancora ceduto e la trattativa sta andando per le lunghe. Secco ha detto no alla richiesta di Marchisio e Giovinco, De Ceglie invece non vuole tra¬sferirsi in Friuli. D’Agostino ha una valu¬tazione di circa 18 milioni di euro. Lotito sta provando a inserirsi.
Operazione complicata e forse anche trop¬po onerosa, ma il vantaggio potrebbe esse¬re rappresentato dalle contropartite tecni¬che richieste dall’Udinese. In casa Lazio possono esser¬ci giocatori appetibili come Diakitè, De Silvestri e Tuia, che certamente lascerà For¬mello per andare a giocare e fare esperienza. Un’altra pedina di scambio potrebbe essere rappresentata da Stendardo, rientrato per fi¬ne prestito da Lecce e anche la scorsa esta¬te vicino all’Udinese. Nei giorni scorsi è stato ipotizzato uno scambio con Domizzi, appena riscattato dai friulani. Si vedrà.


Liverani presenta Ballardini:"E' un allenatore serio e capace..vi divertirete"
© foto di Giacomo Morini
Fabio Liverani, regista della Lazio dal 2001 al 2006, presenta Davide Ballardini, neo allenatore biancoceleste. Da oggi comincia la sua era nella Capitale.
Come vede questa scelta?
«Ottima. E’ un allenatore serio, capace e che riesce, pur lavorando tanto, a far divertire i giocatori e la gente che segue la squadra. E’ davvero in gamba, però ci terrei a dire una cosa...».
Prego.
«Delio Rossi non meritava di essere trattato in quella maniera. In quattro anni ha portato avanti un gran lavoro e poi quest’anno ha vinto la coppa Italia, non una cosa da poco, soprattutto per la Lazio. Avrebbe meritato un addio diverso».
Che differenza c’è tra i due?
«Sono entrambi molto silenziosi, ma gran lavoratori sul campo, a livello quasi maniacale, nel senso che studiano ogni dettaglio. Sono stato bene con tutti e due, magari con Delio a livello personale c’era più dialogo, ma questo non vuol dire nulla».
Di Ballardini si dice che sia un sergente di ferro.
«Una vera sciocchezza, anzi è una persona con cui si può parlare. Molto simpatica, anche. Ti fa capire le cose in modo semplice e chiaro. All’esterno con quegli occhiali scuri e l’aria da imbronciato può dare un’impressione diversa».
Che consigli si sente di dargli sull’ambiente romano?
«E’ una piazza dove deve stare attento, molto anche: gli auguro di partire con il piede giusto. Se ci riesce, allora saranno tutte rose e fiori, almeno credo. Se lo merita».
Diceva prima che riesce a far divertire.
«Ci sarà una novità che darà subito una bella impressione ai miei ex compagni. Sin dal primo giorno, ma anche in seguito, Ballardini è uno che fa lavorare tanto con il pallone e questo renderà il primo approccio meno pesante. Fondamentale».
Poi?
«Durante la settimana e soprattutto durante la partitella tattica, almeno rispetto a Rossi, fa lavorare parecchio il suo staff, di cui si fida molto. Lui, si metterà lì, a bordo campo, silenzioso, mentre Regno, il suo vice, coordinerà la squadra. Poi deciderà tutto lui».
Dal punto di vista tattico?
«4-3-3 o 4-3-1-2, magari Foggia potrebbe essere il primo trequartista o giocare sull’esterno. Vedo bene Rocchi e Zarate con lui. I suoi dogmi sono: squadra corta, andare a pressare la palla nella metà campo avversaria, non il contrario perché si arrabbia; verticalizzare sempre e comunque il gioco. Bada più ai suoi giocatori che agli avversari».
E’ rimasto sorpreso per come è andato via?
«In effetti sì, nessuno se l’aspettava. Anzi ha fatto parecchio scalpore».
E con Zenga?
«Mi ha già chiamato per sapere come stavo, visto che mi sono operato al ginocchio. Ho sentito pure Zamparini e mi ha fatto molto piacere. Anche la nostra è una bella scelta, non vedo l’ora di tornare in campo, spero già a novembre».
Ma l’atmosfera in città su Zenga si è un po’ rasserenata?
«Ma certo, anche perché è stato limpido e chiaro con il Catania, sin da subito. Ora è con noi e sono convinto che faremo bene, ce la dovremmo vedere anche con la Lazio di Ballardini».



Agente Barnetta:"Lazio? Non ho ricevuto alcuna richiesta"
Nei giorni scorsi si è parlato di un interessamento della Lazio per il centrocampista del Bayer Leverkusen, Tranquillo Barnetta (24). Contattato in esclusiva da TMW, l'agente del nazionale svizzero, Franco Moretti, conferma la volontà del proprio assistito di trasferirsi nel nostro campionato ma vede come molto difficile un approdo in biancoceleste:
"Non ho ricevuto alcuna richiesta da parte della Lazio. E' vero che giocare in Italia è da sempre un suo sogno, ma visto il costo del suo cartellino e l'ingaggio che percepisce non penso che sia alla portata del club romano. Penso che solo una delle top 5 della Serie A possa permetterselo"
Il contratto del giocatore tuttavia scade tra un anno, quindi, almeno che non siano in corso delle trattative col Bayer per il rinnovo il suo valore potrebbe calare...
"In effetti esiste la possibilità di rinnovare; ci incontreremo prossimamente con i dirigenti del club tedesco, comunque non c'è alcuna fretta, abbiamo a disposizione tutto il tempo necessario per parlarne"


Macheda:"Futuro? Spero Manchester... A Lotito? Non rispondo..."
Intervistato dal Direttore del magazine sportivo di IES TV Gianluca Meola, "Kiko" (così lo chiamano amici, ndr) ha ripercorso gli ultimi mesi che lo hanno portato alla ribalta del calcio internazionale proiettandolo come nuovo astro nascente dei red devils di Sir Alex Ferguson:
"I miei ultimi due mesi e mezzo sono stati incredibili, segnare i gol contro Aston Villa prima e Sunderland poi è stato bellissimo anche per un mio sfogo personale, sentivo tanto il bisogno di farmi vedere dalle gente e poi sono serviti anche alla squadra per restare in testa alla classifica, bellissimo..."

Una stagione passata con campioni del calibro di Ronaldo, Rooney, con mostri sacri come Neville e Giggs. Con chi hai legato di più nello spogliatoio?
"Mi trovo bene con tutto lo spogliatoio, ma con gli stranieri ho legato di più... Ronaldo, Tevez ed Evrà sono davvero degli amici"
Macheda è stato anche al centro di numerose polemiche per il suo passaggio dalla Lazio agli inglesi. L' attaccante appare infastidito alla richiesta di una sua riflessione sulla diatriba, sembra gettare acqua sul fuoco ma è visibilmente urtato:
"Non mi sento di dire nulla nè di rispondere a Lotito nè ad altri, lasciamoli parlare... Basta"

Un Maggio dolce per la vittoria della sua Lazio in Coppa Italia, ma anche amaro per la sconfitta nella finale di Champion's League col Barcelona:
"Ci tenevo a vincere la Champions anche se non ero neanche in panchina, vincere nella mia città sarebbe stato stupendo La vittoria in Coppa Italia della Lazio è stata un grande momento di gioia perchè sono sempre stato molto tifoso, me la sono vista a casa ed è stata un'emozione fortissima"

Inutile dire che il catapultarsi sulla scena di simili giocatori, bravi e giovanissimi, riapre qui in Italia il solito discorso sulla scarsa fiducia che le società calcistiche riservano a chi ha una certa età. Cosa che in Inghilterra non avviene. Ecco perchè Federico ha un consiglio speciale sulla questione legata alla figura del nuovo allenatore biancoceleste. Ballardini ormai sembra a un passo dalla Lazio ma Kiko gradirebbe anche altre soluzioni:
"Alla Lazio vedrei bene un tecnico straniero, sono sicuro che farebbe bene e lavorerebbe molto con i giovani, perchè gli stranieri i giovani li vedono di più..."

Il tuo futuro?
"Spero a Manchester, lo Utd è la squadra più forte del mondo..."


UFFICIALE: Ballardini è il nuovo allenatore della Lazio
Ora è ufficiale, Davide Ballardini è il nuovo allenatore della Lazio. Domani alle ore 12 si terrà la conferenza stampa di presentazione al centro sportivo di Formello. Il neo tecnico biancoceleste ha firmato un contratto biennale con opzione per il terzo a 750 milioni netti a campionato.


Ag. Moretti: "Nessun contatto con Roma e Lazio"
Dopo le indiscrezioni che parlavano di un derby virtuale Roma-Lazio per l'esterno sinistro del Valencia Emiliano Moretti, TMW ha contattato il suo agente, Andrea Moretti per carpire qualche rivelazione in proposito: "Non ho avuto contatti con nessuna di queste due squadre: non c'è nessuna novità sul futuro del mio assitito. Posso dire che Emiliano ha due anni di contratto con il Valencia e, se c'è una squadra che lo cerca, deve prima parlare con gli spagnoli".

LE SCUSE SONO COME IL BUCO DEL CULO...OGNUNO NE HA SEMPRE UNA!FORZA LAZIO
 
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view post Posted on 16/6/2009, 16:29Quote
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Paul 'Gazza'

Group: TIFOSI DELLA MERAVIGLIOSA SS LAZIO
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Location: marte....


Status: Offline: ultima azione eseguita il 6/10/2009, 23:20


Agente Juninho:"Ancora non abbiamo ricevuto nessuna offerta. La Lazio? Grande squadra.."
Josè Fuentes, agente di Juninho Pernambucano ha chiarito la situazione attuale del suo assistito: “Dall’Italia non abbiamo ricevuto ancora proposte, ma al giocatore farebbe piacere venire a giocare nel campionato Italiano”. Poi precisa che solo un' offerta di un grande club verrebbe presa in considerazione: “Naturalmente io e il mio assistito, prenderemo in considerazione solo un' offerta di un grande club italiano. La Lazio? Certo che per noi è una grande squadra”.



Arriva Ballardini e Ledesma saluta…La Lazio si rifà il look
L'attesa si è consumata da tempo e questa Lazio orfana di guida tecnica ormai ha i minuti contati. Claudio Lotito ha scelto lui Ballardini, e il tecnico ravennate ha sposato il progetto più ambizioso della sua carriera. Qualche giorno fa in uno dei tanti colloqui telefonici che la nostra redazione ha avuto con l'ex-mister rosanero ipotizzando la Lazio Ballardini fece crollare in un attimo quella parvenza di uomo duro e distaccato che mostra spesso in pubblico: "La Lazio? Magari!! Mi ha sentito? Magari ho detto...". Sogni, speranze, pensieri che da qui alle prossime ore si trasformeranno in realtà. Balla, così lo chiamano gli amici, ha scelto il bianco e il celeste, come un comune connubio su cui ergere sogni e progetti. Ed oggi raccontandosi nella conferenza stampa che lo presenterà al pubblico e ai giornalisti del mondo Lazio, non esiterà a far emergere le basi del suo credo: "La forza la fa il gruppo e non il singolo", che come erede di Rossi è già un buon inizio. Tatticamente la scelta dell'ex-rosanero non sbilancia di molto gli equilibri della Lazio. Al canonico 4-4-2 con cui si esprimeva la squadra di Rossi, alternato con lo schema a rombo, si tornerà probabilmente ad un gioco con il trequartista puro. Dunque nessuna rivoluzione, bensì un cambio tattico lieve e un sistema di lavoro che rispecchia decisamente quello maniacale e attento di Rossi. Anche Fabio Liverani, ex baiancoceleste e cervello del Palermo di Ballardini con il nuovo tecnico non prevede rivoluzioni nella Lazio che verrà: «4-3-3 o 4-3-1-2, magari Foggia potrebbe essere il primo trequartista o giocare sull'esterno. – ha spiegato ieri il centrocampista romano - Vedo bene Rocchi e Zarate con lui. I suoi dogmi sono: squadra corta, andare a pressare la palla nella metà campo avversaria, non il contrario perché si arrabbia; verticalizzare sempre e comunque il gioco. Bada più ai suoi giocatori che agli avversari». Un gran lavoratore dunque di quelli che piacciano a Lotito che da una settimana era in pressing sull'allenatore per limare costi e decidere lo staff. Alla fine il buon Davide ha accettato la mediazione ed ha siglato un accordo da 750 mila euro per due anni con l'opzione per il terzo, portando con se Carlo Regno, il suo fido secondo e accettando in squadra il preparatore dei portieri Alberto Grigioni, che tanto bene ha fatto in questi anni con Muslera e gli altri. Tutto è pronto o quasi per scrivere la prima pagina di una storia che ha tutti i crismi di essere una bella favola, se non fosse per l'ennesimo fulmine a ciel sereno piovuto in casa biancoceleste. Ledesma lascerà la Lazio. Una crisi annunciata e praticamente ufficializzata ieri pomeriggio dall'agente del giocatore alla redazione del sito noiaquilebiancocelesti. Poche frasi, ma significative, per misurare una distanza insanabile che ha allontanato il calciatore dal club sin dall'estate scorsa. Un contratto in attesa di esser adeguato, una promessa fatta da Lotito e non mantenuta al giocatore e l'addio di Rossi. Tre elementi che miscelati nella giusta formula hanno per cosiddire innescato la bomba che è esplosa in maniera devastante. Vincenzo d'Ippolito ha spiegato così la situazione che c'è fra la Lazio e Ledesma: "Ledesma nella prossima stagione non giocherà nella Lazio. –ha detto l'agente - Pur avendo deciso col calciatore di non ricorrere all'art. 17 per riconoscenza verso la Lazio, abbiamo concertato con Lotito che Christian verrà ceduto a un prezzo concordato". Alla base, ha ribadito D'Ippolito, c'è una presa di posizione che il giocatore ha assunto nei confronti della Lazio che si muove dalla sua volontà di cambiare aria: "La Lazio accetterà di incassare meno di quanto chiesto in precedenza siamo d'accordo che verranno chiesti al massimo 15 milioni, ma anche che si farà di tutto per agevolare la cessione. Lotito ha offerto al calciatore una proposta di adeguamento da top player, la stessa offerta più o meno formulata a Pandev, vale a dire una cifra intorno al milione e mezzo di euro, ma Ledesma, al pari di Pandev, vuole andar via per cercare nuovi stimoli in un'altra piazza". Una grana in piena regola che spinge il presidente Lotito a correre ai ripari per ricostruire un centrocampo praticamente smantellato e tutto o quasi da reinventare. Intanto nessuna offerta è giunta sul tavolo del patron biancoceleste, che per Ledesma come per Pandev aspetta novità dal mercato. D'Ippolito però lancia già i nomi dei primi club interessati: "Su di lui ci sono due squadre italiane e tre spagnole. In Italia sono interessate Inter e Juventus. I nerazzurri, però, devono prima cedere Vieira, mentre i bianconeri si faranno avanti solo se non prenderanno D'Agostino. In Spagna lo vorrebbero subito. Atletico Madrid, Siviglia e Villarreal". Capitolo trattative: sul fronte degli ingressi infine rimbalzano voci dall'argentina. Sempre vivo è l'interessamento per Sebastian Battaglia, così come quello per il colombiano Vargas, in scadenza con il Boca. Da colombiano a colombiano poi, spunta il nome di Yepes. Il difensore del Chievo potrebbe arruolarsi presto nelle file dalla Lazio, per rinforzare quella che da oggi sarà la Banda Ballardini.



Gazzetta dello Sport - Lazio, pronti due "regali" per Ballardini
Il Presidente della Lazio, Claudio Lotito, sarebbe pronto a fare due regali importanti al nuovo tecnico Davide Ballardini. Pare sempre più vicino il riscatto dal Real Saragozza di Matuzalem (29); il club spagnolo chiede 7 milioni di euro ma l'arrivo, in prestito, in Aragona di Carrizo (25) potrebbe permettere di abbassare la cifra a richiesta a 5 milioni. Infine, pur restando valide le piste che portano ai centrocampisti del Boca, Vargas (29) e Battaglia (28), si continua a sognare l'ingaggio di Juninho (34).


Due nomi per la difesa: Fernandez e Bellusci
Caccia al difensore centrale. Spunta Leandro Sebastian Fernandez, argentino con passaporto italiano, gioca nella Dinamo Mosca dal 2006. E’ cresciuto nel Newell’s Old Boys, prima di approdare in Europa ha disputato pure una stagione nel River Plate.
PROFILO: E’ stato proposto alla Lazio, è stato studiato dai dirigenti. Classe 1983, nato a Rosario, ha origini italiane. Le misure: 1,79 d’altezza, ha un contratto sino al 2011. E’ un giocatore d’esperienza, potrebbe fare al caso della squadra di Ballardini. Ha compiuto 26 anni a gennaio, sogna di sbarcare nella serie A italiana. La Lazio deve rinforzare il reparto arretrato, ha bisogno di inserire una pedina che si affianchi a Rozehnal, Siviglia, Diakitè e Radu ( a meno che qualcuno di questi non venga ceduto). L’annuncio di Ballardini accelera le strategie di mercato. La società e il tecnico potranno mettere in atto il progetto.
BELLUSCI: Un nome che ritorna: Giuseppe Bellusci, 19enne tesoro dell’Ascoli. E’ ambito da tanti club, è considerato uno dei valentissimi del futuro, su di lui c’è forte il Napoli. Lotito e Tare lo seguono da mesi: “ Tra le società che lo stanno monitorando c’è anche la Lazio, lo sta facendo seguire da un po’ di tempo”, aveva ammesso a gennaio Marco Valentini, diesse dell’Ascoli. L’interesse potrebbe tornare vivo. Bellusci è alto 1,85, ha un gran fisico, nasce centrale, può giocare pure terzino all’occorrenza. E’ il centrale del futuro.


Ledesma come Pandev, l'agente:"Ha chiuso con la Lazio
Il rapporto tra la Lazio e Christian Ledesma è chiuso. Dopo l'incontro di stamattina tra Lotito e l'agente del calciatore Vincenzo D'Ippolito, si è deciso di interrompere consensualmente il rapporto. Ledesma in questo momento è sul mercato. Lo stesso agente, contattato da noiaquilebiancocelesti.com, ha spiegato i termini dell'accordo: "Ledesma nella prossima stagione non giocherà nella Lazio. Pur avendo deciso col calciatore di non ricorrere all'art. 17 per riconoscenza verso la Lazio, abbiamo concertato con Lotito che Christian verrà ceduto a un prezzo concordato. La Lazio accetterà di incassare meno di quanto chiesto in precedenza ad alcuni club che si sono fatti avanti, vale a dire 25 milioni di euro, e del suo valore di mercato, che si aggira intorno a ai 18 milioni di euro. Quindi siamo d'accordo che verranno chiesti al massimo 15 milioni, ma anche che si farà di tutto per agevolare la cessione. La Lazio ha offerto al calciatore una proposta di adeguamento da top player, la stessa offerta più o meno formulata a Pandev, vale a dire una cifra intorno al milione e mezzo di euro, ma Ledesma, al pari di Pandev, vuole andar via per cercare nuovi stimoli in un'altra piazza. Alla base della scelta di Ledesma, insomma, non ci sono motivazioni di carattere economico ma ragioni legate alle ambizioni. Su di lui ci sono due squadre italiane e tre spagnole. In Italia sono interessate Inter e Juventus. I nerazzurri, però, devono prima cedere Vieira, mentre i bianconeri si faranno avanti solo se non prenderanno D'Agostino. In Spagna lo vorrebbero subito. Atletico Madrid, Siviglia e Villarreal lo prenderebbero al volo, una di queste mi ha chiamato anche questa mattina. La sua preferenza è quella di cimentarsi ancora in Serie A, ma al momento, le spagnole ci stanno pressando più delle italiane. Bisogna pazientare ancora un po', anche perché il ragazzo è ancora in vacanza".



Matuzalem, il primo regalo per Ballardini: scambio con Carrizo?
Adesso è ufficiale. Da¬vide Ballardini è il nuovo alle¬natore della Lazio. Come previ¬sto, ieri mattina ha firmato a Roma il contratto che lo lega al club romano per le prossime due stagioni. E’ un biennale da 750 mila euro l’anno, che sale a 1,1 milioni con lo staff del tec¬nico, composto dal vice Regno e dai preparatori Melandri e Ri¬naldi.
Il pri¬mo regalo di Lotito a Ballardi¬ni potrebbe essere il brasiliano Matuzalem. Il cui riscatto dal Saragozza è sempre più vici¬no. Gli spagnoli vogliono 7 mi¬lioni, ma l’intesa può arrivare ad una cifra più bassa (5 milio¬ni) grazie al prestito al club ara¬gonese del portiere argentino Carrizo. Ledesma, invece, si ac¬cinge ad andar via. «Abbiamo chiesto la cessione — confer¬ma l’agente D’Ippolito — ma abbiamo rinunciato all’artico¬lo 17. In virtù di questo patto il prezzo di Cristian si abbassa a 15 milioni di euro». Il Milan (se parte Pirlo), la Juve (se non arriva D’Agostino) e l’In¬ter i possibili acquirenti. Ma Le¬desma ha mercato pure in Spa¬gna (Atletico Madrid, Siviglia e Villareal).
Il sostituto di Ledesma potrebbe essere un altro argentino: il cen¬trocampista del Boca Bat-taglia. Piacciono pure il l’altro centrocampista del Boca Vargas (colom¬biano) e l’italiano di Spa¬gna Maresca (Siviglia). Ma negli ultimi giorni sta prendendo quota un’ipotesi suggestiva: Juninho Pernambuca¬no. Il trentaquattrenne brasiliano si svincola dal Lione ed è attratto dal¬l’idea di chiudere la carrie¬ra in Italia. La Lazio è mol¬to interessata. Per la difesa il nome caldo è quello del colombiano del Chievo Ye¬pes, mentre per l’attacco l’obiettivo è Acquafresca. Ed il sogno del ritorno di Nedved è sempre vivo.
Sacchi:"Ballardini? Lotito ha fatto un grande colpo
Mister Sacchi, chi è Davide Ballardini?
“ Sono contento per lui, gli faccio i complimenti. Lotito ha fatto un grande colpo, in questi anni ha dimostrato di saper lavorare e la scelta di Ballardini è la migliore. Conosco Davide bene e se fossi stato il direttore di una qualsiasi squadra sarebbe stato il primo allenatore che avrei ingaggiato. Potrebbe allenare qualsiasi formazione di alto livello. E’ pronto per una grande piazza".
La Lazio è la sua occasione d’oro?
“ La merita. E’ uno dei tecnici più preparati che ci sono in circolazione. Lo conosco direttamente e tutti parlano bene di lui. Ad esempio Franco Baresi che lo ha seguito quando allenava le giovanili del Milan”.
Come lo definirebbe?
“ Ha idee, personalità, le sue squadre seguono uno spartito. Ha convinzioni precise. Lui coinvolge i giocatori, chi si sente coinvolto da il massimo”
Cosa gli servirà per fare una grande Lazio?
“ Se trova giocatori funzionali al progetto ed una società paziente, che sa dargli forza, può fare grandi cose”
Ballardini “ figlio” calcistico di Sacchi.
“ E’ tutta farina sua. Diciamo che ha tante affinità con me e questo mi fa piacere”
La Lazio e Ballardini. Esame di maturità.
“ Ricordo una frase di Bagnoli, mi disse “ se alleni a Rimini, puoi farlo ovunque”. Beh, quando uno è stato con Cellino e Zamparini può allenare ovunque”



Lotito:"Il nuovo tecnico della Lazio ha personalità..Pandev? Possiamo sostituire chiunque
Dopo aver ufficializzato l'arrivo sulla panchina di Davide Ballardini, il patron biancoceleste, Claudio Lotito, mette chiarezza sulla situazione riguardante l'attaccante macedone Goran Pandev: "Lui vuole andare via e noi cercheremo di accontentarlo - dice a Gr Parlamento -, ma non svaluteremo il patrimonio della società. Ora nel mercato non girano molti denari, l'unico investimento forte lo ha fatto la Lazio comprando Zarate per venti milioni cash. Comunque, non ho ricevuto alcuna richiesta per Pandev". Ma il mercato della Lazio non è legato solo al macedone: "Matuzalem? Stiamo trattando con il Saragozza, per verificare se il giocatore può restare. Ledesma? Vorremmo che restasse, stiamo trovando una soluzione che vada bene ad entrambi". Con l'arrivo di Ballardini aumentano le chance di vedere Acquafresca vestire la maglia biancoceleste: "E' un buon giocatore può essere una valida alternativa a Pandev, ma il problema si porrà quando Pandev non farà più parte della Lazio". Non mancano poi parole di elogio al nuovo allenatore della Lazio, Davide Ballardini, anche se il presidente biancoceleste non può pronunciare il nome, perchè la società è quotata in borsa: "Posso solo dire che vive il campo 24 ore su 24 e che ha personalità giusta per competere in una piazza complicata come quella di Roma".



L'8 agosto a Pechino la prima ufficiale di Ballardini con la Lazio
Mancano venti giorni alla partenza della nuova stagione. Il piano estivo, ancor prima della nomina di Davide Ballardini, era già stato predisposto dalla società biancoceleste. La Lazio si radunerà il 5 luglio al centro sportivo di Formello. Quattro giorni di lavoro e allenamenti sotto il sole romano, poi la partenza per il ritiro di Auronzo di Cadore.
SUPERCOPPA:E’ già stata fissata la partenza per Pechino. L’1 agosto la Lazio si imbarcherà su un volo Lufthansa da Roma Fiumicino per la Cina con scalo a Francoforte. Durerà una settimana la spedizione cinese per la finale di Supercoppa italiana con l’Inter, in calendario sabato 8 agosto alle ore 14 italiane. Si giocherà allo stadio Bird’s Nest, a un anno esatto dalla cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi. I 9 agosto, il giorno dopo la finale, la Lazio rientrerà a Roma. E’ tuttora in cantiere un’amichevole che si potrebbe giocare allo stradio Olimpico il 13 agosto: serata di gala e di presentazione ufficiale della nuova squadra.
EUROPA: Ballardini è atteso da un’estate di fuoco. L’8 agosto debutto di prestigio contro Mourinho a Pechino. E il giorno prima, dall’urna di Nyon, verrà fuori l’antagonista della Lazio nel quarto turno preliminare di Europa League. Giovedì 20 agosto la partita d’andata, giovedì 27 la sfida di ritorno. Eliminazione diretta e qualificazione ai gironi della vecchia Coppa Uefa. Per questo motivo la Lazio non sarà coinvolta negli anticipi delle prime due giornate di campionato. Giocherà all’Olimpico la prima giornata in notturna ( tutte in campo alle 20,30). Le toccherà, invece, una partita in trasferta domenica 30 agosto.



Lazio, ag. Diakité: "Rimane in biancoceleste"
Modibo Diakité (21) giocatore della Lazio, dopo aver rinnovato il proprio contratto con la società biancoceleste fino al 2013, rimarrà anche la prossima stagione nella Capitale. La conferma giunge dall'agente del giocatore, Ulisse Savini, ai microfoni di Itasportpress. "Madibo gode della stima della società e del presidente Lotito in particolare - afferma l'agente - e ho avuto garanzie che giocherà anche nella prossima stagione in maglia biancoceleste. Anzi è probabile che trovi più spazio".

Fusco: "Ottime possibilità che Matuzalem resti alla Lazio
Il procuratore di Matuzalem Umberto Fusco intervenuto ai microfoni di Radio Incontro durante la trasmissione "Diario di Bordocampo" ha ribadito la volontà del giocatore di rimanere alla Lazio anche per la prossima stagione:

"Non ho mai negato la possibilità che Matuzalem potesse rimanere alla Lazio. La situazione si era complicata per l'indennizzo elevato disposto dal TAS e quindi il peso più importante nella decisione l'aveva il Zaragozza. Abbiamo formulato un'offerta e aspettiamo una risposta. Finalmente il Zaragozza è tornata in prima divisione e speriamo l'aiuterà a ragionare in maniera più serena".

Che tipo di formula e di offerta è stata proposta al Zaragozza?: "Delle cifre non intendo parlare. Abbiamo offerto al Zaragozza un ventaglio di possibilità tra queste una somma che anche se non equivale al valore attuale di mercato del giocatore potrà essere integrata con una percentuale su un'eventuale cessione futura del giocatore da parte della Lazio.Ora Aspettiamo una risposta".

Risultano siano arrivate altre offerte al Zaragozza?: "Io ho cercato di definire la vicenda il prima possibile per evitare l'inserimento di altre club. Attualmente il Zaragozza non ci ha parlato ne girato offerte di altre squadre. E' chiaro che vista la situazione gli spagnoli sarebbero maggiormente sensibili a un'offerta anche di poco superiore a quella della Lazio. Se arrivasse al Zaragozza un'offerta noi saremmo costretti quanto meno a parlare con gli interessati e sentire cosa ci propongono. Il Zaragozza però ha ben chiaro che Matuzalem vuole rimanere A Roma e per fare questo ha riveduto i suoi standard di guadagni e ha fatto grandi sacrifici per rimanere alla Lazio. Con altre squadre questa disponibilità a rivedere le cifre dell'ingaggio non sarà totale come con la società di Lotito. Lotito ha già fatto uno sforzo per trattenere Zarate e ora il budget a disposizione è chiaramente minore ma il presidente sta facendo di tutto per risolvere questa situazione e mantenere il giocatore con la Lazio. Nonstante tra due giorni scadono I termini del TAS per pagare l' indennizzo allo Shaktar, personalmente ho parlato con il zaragozza e questi termini non sono vincolanti per la trattativa. Non siamo lontani e sono ottimista".

ESCLUSIVA TMW - L'agente di Guana: "A breve incontreremo il Palermo
Dottor Conti, ci sono novità riguardo il suo assistito Guana? "No al momento nessuna".

Il ragazzo quando andrà in scadenza di contratto? "Il contratto scade tra due anni, quindi nel 2011".


Il futuro di Guana non è così scontato. Tante le voci intorno al centrocampista ex Brescia, ed allora Tuttomercatoweb ha deciso di contattate il suo agente, Conti, per sapere qualcosa di più

Si dice che Guana abbia espresso il desiderio di giocare con maggiore continuità. E' vero? "Il calciatore vuole giocare con continuità, come ogni professionista, non esiste un calciatore che non abbia come obiettivo quello di giocare sempre".


Quindi qualora arrivasse una società pronta ad assicurargli un posto da titolare lui ci penserebbe? "Dipende da che squadra arriva, prima di tutto dobbiamo confrontarci col Palermo. Ad Aprile abbiamo avuto un colloquio con la società e a breve ci rivedremo e decideremo tutti insieme".


Ci sono già state delle proposte? Si parlava di uno scambio con la Lazio per Cribari. "Ora aspettiamo una risposta dal Palermo. Io non so nulla al momento, ha un contratto e quindi chi lo vuole lo deve chiedere alla società".


Il ragazzo piace molto a Siena e Bologna. E' vero? "Siena e Bologna sono interessate da tanto tempo, ma tutto dipende dalle risposte del Palermo perchè lui vorrebbe restare ancora in rosanero. C'è un rapporto di grande correttezza col Palermo, quindi faremo tutto con grande serenità e lealtà".


Novità per qualche altro suo assistito, ad esempio Doni?. "Doni? Resta all'Atalanta, c'è un rapporto straordinario con la città"


Napoli, 12mln e Bogliacino per Pandev. Lotito vuole anche Rinaudo
Secondo indiscrezioni di Tutto Napoli.net che arrivano dalla capitale, per l'acquisto di Goran Pandev il Napoli avrebbe offerto 12mln e il cartellino di Bogliacino. Oltre al centrocampista uruguaiano, lanciato proprio dal tecnico laziale Ballardini alla Sambenedettese, il presidente Claudio Lotito vorrebbe inserire nella trattativa anche Leandro Rinaudo considerando la partenza in difesa di Cribari.



Makinwa, l'agente:"Il Chievo deve decidere se riscattarlo dalla Lazio
Dopo una parentesi negativa alla Lazio, il trasferimento al Chievo Verona per ritrovare la via del gol e più spazio in campo. Per Stephen Makinwa la stagione appena conclusa non è stata senza dubbio positiva. Ipotizza il futuro del giocatore nigeriano, attualmente di proprietà della Lazio, il suo agente Paolo Fabbri in esclusiva ai microfoni di Itasportpress. "Le possibilità che venga riscattato dal Chievo? E' una domanda difficile a cui rispondere. Makinwa arrivato al Chievo ha riportato subito un infortunio ma devo dire che ha fatto bene anche pur giocando poco. Bisognerà vedere se questo poco basterà al Chievo per chiedere il riscatto dalla Lazio o quantomeno un prolungamento del prestito. Ho parlato con i dirigenti del Chievo e mi hanno detto che stanno valutando l'operazione. Se la partenza di Pandev lascerà spazio per Makinwa alla Lazio? Dipende da cosa ne pensa Ballardini, nuovo tecnico della Lazio per la prossima stagione. Il presidente Lotito ci ha abituato a sorprese di ogni genere. Aspettiamo di conoscere quindi le decisioni del nuovo tecnico per capire se Stefhen può far parte del progetto della Lazio. Se piace all'Hoffenheim? Non posso confermarlo perchè è stata una voce che è giunta pure a me attraverso altri procuratori tedeschi. Telefonate dal club non ne ho mai ricevute".



CONFERENZA - Lotito presenta Ballardini:"Ora et labora..la scelta più congrua.."
La Lazio da il benvenuto al suo nuovo tecnico: Davide Ballardini e ad introdurre la sua conferenza ci pensa il presidente Lotito che fa gli onori di casa. “La Lazio ha dimostrato di avere le tempistiche giuste e di aver fatto la scelta più congrua”. Esordisce così il numero uno del club. Davide Ballardini è seduto accanto al presidente nella sala stampa di Formello, luogo che diventerà la sua dimora per almeno due stagioni. “Lui e il suo staff hanno preso l’impegno nei confronti della società e della piazza – ha spiegato Lotito - affinché migliorino i risultati raggiunti sino ad ora, basandosi sulla cultura del lavoro…” Il patron biancoceleste annuncia le prime novità della nuova gestione tecnica prima di lasciare la parola al suo tecnico: “Ballardini e i suoi collaboratori vivranno all’interno del centro sportivo di Formello, al di fuori da ogni distrazione per fondersi con l’ottica dell’impegno, della cultura del lavoro che è propria della Lazio. Questo sarà un nuovo ciclo fondato sull’Ora et Labora, lavorando cioè senza destabilizzazioni dell’ambiente. Ballardini e il suo staff vogliono essere messi in condizione di lavorare con tranquillità. Si vuole dimostrare con i fatti ciò che questi professionisti possono dare al club. Con il nuovo tecnico vorrei che la stampa evitasse dietrologie. La Lazio con questa nuova gestione vuole raggiungere obiettivi comuni. Davide è stimolato dal progetto e dai traguardi che si possono raggiungere…”



Pandev, Marino:"Se son rose fioriranno.."
Pierpaolo Marino, direttore generale del Napoli, è stato intervistato da Sky Sport 24. Ecco quanto evidenziato dalla Lalaziosioamonoi.it: "Pandev per Bogliacino-Rinaudo e soldi? Il mercato si diverte a costruire e a strutturare trattative che molto spesso assomigliano a fantacalcio. Voi cercate di intuire, non potendo sapere. E spesso vi allontanate dalla realtà. Comunque, come ha detto De Laurentiis, Se son rose, fioriranno".




Ballardini: "Voglio una Lazio sempre competitiva"
Davide Ballardini ha subito espresso concetti chiari per la sua Lazio: "La Lazio deve avere chiaro un obiettivo: essere sempre competitiva. E' un dovere, in qualsiasi manifestazione - ha detto il nuovo tecnico biancoceleste -. Importanti sono i principi del gioco e le qualità dei giocatori. Poi viene la disposizione in campo, la veste tattica. Dire ora come giocherà la Lazio non sarebbe giusto. Ma ho già le idee chiare su come esaltare le qualità dei miei uomini. Zarate? Deve ancora crescere molto. Però ha già qualità fuori dal comune"




ESCLUSIVA TMW - Calleri: "Diverse squadre su Barreto"
Il futuro del centrocampista paraguaiano della Reggina, Edgar Osvaldo Barreto, è sempre più incerto. Per sapere le ultime abbiamo interpellato l'agente del giocatore, Riccardo Calleri.
"Se la Reggina riceve una richiesta adeguata lo può anche dare via"

Per quale cifra lo libererebbe il presidente Foti?
"Non sono io che devo dirla, ma posso dire che per adesso ci sono diverse squadre (Fiorentina, Atalanta, Udinese e Lazio in pole, ndr) che hanno puntato su di lui, vedremo come finirà".




Lotito su Pandev:"Siamo disposti ad accontentarlo..se il Napoli lo vuole non deve far altro che chiamare"
Claudio Lotito, intervenendo a “Radio Goal”, sulle frequenze di Kiss Kiss Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni. Ecco quanto evidenziato da Lalaziosiamonoi.it: “Con Ballardini Vogliamo accrescere il potenziale della squadra, renderla ancor più competitiva e mi auguro di avere la possibilità di tranquillizzare i tifosi perché la Lazio sta attuando un percorso di accrescimento e non di depauperamento, attraverso l’inserimento di un grande professionista come Ballardini. Vogliamo rilanciare una squadra che deve competere a livello internazionale. Pandev? Non ho messo sul mercato nessun giocatore. Ma se un calciatore vuole avere la possibilità di giocare altrove perché ritiene che Roma, e non la Lazio, non lo soddisfi più, la società è disponibile ad accontentare le persone che non vogliono più dimostrare quest’attaccamento a questa società attraverso l’impiego in altri club che devono remunerare la Lazio per il valore effettivo del calciatore. Sulla base di questo, la Lazio prenderà calciatori più forti di quelli che usciranno, come d’altronde ha fatto fino ad ora. D’altra parte, la Lazio è la società che ha speso più di tutte, sborsando 20 milioni cash per il riscatto di Zarate. Matuzalem? Stiamo attuando una serie di azioni volte ad accrescere il potenziale e in alcuni reparti dovremo effettuare dei correttivi. Sulla base di questo, Matuzalem può essere un obiettivo che può essere concretizzato attraverso il confronto con il club di appartenenza. Con Ballardini adesso faremo il punto della situazione per capire quali possono essere le situazioni cedibili e incedibili, quali calciatori dovranno arrivare a tutti i costi e quali non siano indispensabili. Sulla base di questo, faremo le valutazioni del caso. Se il Napoli vuole Pandev non deve far altro che alzare il telefono e chiamarmi. Se il giocatore vorrà andare a Napoli, la società lo metterà in condizione di poterlo fare nel momento in cui il club partenopeo faccia un’offerta compatibile con il reale valore del giocatore. Vorrei che i colleghi presidenti, se hanno delle esigenze tecniche, me le presentassero via telefono e non attraverso i giornali. L’interesse della Lazio è quella di avere giocatori che vogliono rimanere. Quelli che vogliono partire, potranno farlo solo se la società sarà remunerata con l’effettivo valore di mercato del giocatore.
Acquafresca? Il mercato apre il primo luglio, non dimentichiamolo. Ora si fa solo mercato mediatico e lo dico senza toni polemici. Quando ravviseremo la necessità di acquisire un calciatore come Acquafresca metterà in campo tutte le armi a disposizione. Il tutto non è certo legato all’arrivo di Ballardini in panchina.
Bogliacino? E’ una valutazione che non ci siamo mai posti. Non sono mai stato interessato a lui. Vorrei far capire una cosa: prima di mettere delle contropartite sulla valutazione di un calciatore, conviene che si faccia la stima del giocatore. Il valore di Pandev sarà ovviamente quello del mercato.
Juninho? Ci vengono accostati tantissimi giocatori che onestamente non sono mai stati trattati dalla Lazio. Oggi a quanto pare tutti voglio venire da noi; quando invece arrivai qui, c’era la diaspora.
Ledesma? Ho parlato con il suo procuratore, mai con lui. E il procuratore mi ha detto che qualora ci fosse la possibilità, potrebbe optare per andare via dalla Lazio. E lo accontenteremo se ci sarà la possibilità e se ci saranno le condizioni. Il Milan? No, non me l’ha chiesto nessuno.
Nedved? Nella vita, mai dire mai. Allo stato non c’è un confronto in tal senso. Poi, nel momento in cui si presenterà il problema, ci occuperemo di come risolverlo”.


Lazio, l'agente di Cribari: "Palermo piazza gradita"
Nel corso di un'intervista rilasciata al Giornale di Sicilia, oggi in edicola, Davide Torchia, procuratore del difensore della Lazio, Emílson Sánchez Cribari (29), ha parlato di un possibile futuro a Palermo per il suo assistito. "Il nostro rapporto con il club biancoceleste si sta per concludere - ha precisato l'agente - Consideriamo chiuso il ciclo con Lotito. Non è un mistero, inoltre, che per Sabatini Cribari è come un figlio ed in Sicilia verrebbe di corsa. Se le due società dovessero trovare un accordo, ci trasferiremmo volentieri a Palermo. Basta alzare il telefono e prepariamo subito le valigie".



LE SCUSE SONO COME IL BUCO DEL CULO...OGNUNO NE HA SEMPRE UNA!FORZA LAZIO
 
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view post Posted on 17/6/2009, 18:02Quote
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Paul 'Gazza'

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 6/10/2009, 23:20


Lazio, piace Fernandez della Dinamo Mosca
Leandro Fernandez, difensore argentino della Dinamo Mosca che vinse l'oro olimpico ad Atene 2004, sembra che sia entrato nella sfera di interesse della Lazio. Tuttavia pare inverosimile che tale interesse vada a tradursi in qualcosa di concreto, visto che il Presidente Claudio Lotito difficlmente soddisferebbe le pretese economiche dell'argentino di passaporto italiano, che è tra l'altro uno dei leader della squadra allenata da Andrey Kobelev, impegnata nei preliminari della prossima Champions League.



Milan, rispondi a Rossi. Napoli: W Pandev. Juve, perché Diarra? Di Natale: avanza Parma
Vi devo soltanto ringraziare. Dall'inizio dello speciale su Sportitalia (ogni sera dal lunedì al venerdì, dalle 20,30 alle 21,30) i contatti e i i messaggi si sono centuplicati. Mi state facendo sfondare il muro dei 2000 fans su Facebook, mi state accerchiando con sms, e-mail e contatti di vario tipo. Non ho parole. Risponderò (non a tutti, è impossibile) alla fine di questo pezzo. Intanto, attenzione a non esagerare. Qui non mi riferisco ai lettori, chiaramente, ma a quei dirigenti e a quelle società che sperperano. Qui si buttano (spesso) i soldi dalla finestra. Come se fossero coriandoli o stelle filanti. Prendete la Juve: ha speso una cifra per Poulsen, adesso lo cederà (probabilmente non in Turchia) rimettendoci almeno il 30 per cento,appena un'estate dopo. Dovremmo continuare con Tiago, un'altra prodezza della Vecchia Signora. Sono cose che possono capitare, ma che non dovrebbero capitare. La Juve adesso punta Diarra, ha preparato un blitz a Madrid. Straordinario giocatore quando ha un regista accanto. Straordinario giocatore quando sta bene (il grave infortunio ormai è un ricordo). Ma io credo che la Juve non possa prescindere da un regista vero, da un D'Agostino o da un Ledesma, avendo Sissoko. Spero che qualcuno lo dica ad Alessio Secco perché con la Juve non si dovrebbe scherzare, dopo gli errori recenti non si dovrebbe sbagliare più. Qualcuno aveva detto a Secco che non era il caso di prendere Poulsen e di andare su Xabi Alonso. E' andato su Poulsen, con i risultati che abbiamo visto. Ben venga Diarra, ma a condizione che arrivi anche D'Agostino (o Ledesma). Se arrivassero entrambi chi finirebbe in panchina, Momo Sissoko? Impossibile.Mi sembra che ci sia un po' di confusione, in casa Juve. E che le missioni all'estero, in giro per il mondo, di Renzo Castagnini abbiano prodotto soltanto aria fritta: neanche un'idea, neanche un colpetto, neanche una proposta o una mezza proposta.
Qui si buttano (spesso) i soldi della finestra, ma bisognerebbe avere il coraggio di rispondere ai messaggi, alle comunicazioni ingenue e innocenti. Come quella di Giuseppe Rossi, un fantastico talento che dovrebbe essere titolare fisso di Juve, Inter o Milan. E mi è piaciuto molto il messaggio che Beppe il Fenomeno ha mandato dal Sudafrica. Ha detto, senza giri di parole, che è un tifoso doc del Milan dai tempi di Van Basten e Gullit, ha fatto capire che ha quei colori nel cuore e che se arrivasse una telefonata di Galliani gli risponderebbe "ciao"… E qui i puntini si impongono. Quei puntini dovrebbero comprendere tante cose. Per esempio "Milan, perché non mi prendi?". Già, la domanda sarebbe: perché il Milan non lo prende, per quale motivo non dovrebbe prenderlo? Fossi Galliani, ma non lo sono, mi presenterei dal Villarreal con 25 milioni, sapendo di fare un grande colpo. Rossi accanto a Pato alle spalle di Dzeko: quello sì che sarebbe un abbozzo di grande Milan. Ma prenderei Rossi anche se fossi Moratti, anche se fossi Secco (suvvia Alessio, diamo un bel segnale), anche se fossi De Laurentiis. Qualcuno si muoverà: forse più la Juve del Milan, come abbiamo detto ieri. Lo prenderei subito perché intanto è un Fenomeno, poi perché è assurdo averlo fatto emigrare, ma anche perché questo ragazzo è uno da ciclo lungo e prestigioso di almeno sei anni. A proposito di Inter: io non credo alle parole di Valdano quando dice che Ibrahimovic non gli interessa. Aspettiamo. Dubitiamo delle virgolette. Io ho soltanto una cosa da aggiungere: Zlatan ha fatto grandi cose in campo, ma anche pessime cose fuori dal campo, mancando di rispetto a chi gli dà i soldi (tanti soldi) e lo coccola dalla mattina alla sera. Credo che Moratti sia abbastanza stanco e che abbia memorizzato tutto questo, non è più felice come prima. E il fatto che abbia bloccato Benzema , nell'ambito dei buoni rapporti con il Lione, è un motivo rapido. Sono tutt'altro che convinto che Moratti non voglia cederlo, dopo quello che ha detto e quello che ha fatto Ibrahimovic fuori dal campo. Pensateci bene.
Sta prendendo corpo il nuovo Napoli, un bel Napoli devo dire. Dopo Quagliarella e Cigarini, c'è l'accordo con la Juve per De Ceglie, non ancora quello con il diretto interessato: sarebbe sicuramente un bel tassello per la fascia sinistra, croce e delizia del Napoli recente. Se arrivasse Pandev, sarebbe un grandissimo colpo e non credo che il problema possa essere l'ìngaggio: a parte il fatto che alla Lazio Pandev gudagana circa 350 mila euro (uno scandalo), il Napoli deve entrare nell'ordine di idee di alzare un po' il tetto, a costo di adeguare qualche altro contratto. Piuttosto, mi hanno fatto pensare le parole (eccessive) di De Laurentiis nei riguardi di Lavezzi quando ha dichiarato che un professionista deve fare una vita sana e giusta senza pensare alla Ferrari e senza andare a puttane. Il discorso può starci, ma quelle osservazioni in pubblico non sono sicuramente un bel servizio all'immagine del ragazzo: non sarebbe il caso di farlo tra le quattro mura domestiche, all'interno di Castel Volturno, senza andare troppo fuori di testa? La notizia più bella (per i tifosi del Napoli) è che è finalmente finito lo sbarco di presunti talenti dall'Argentina.
Mi chiedono: ma dove andrà Di Natale? Il Napoli al momento è un po' defilato. Se dovessi rispondere dopo aver fatto qualche verifica, il Parma mi sembra una soluzione perfetta. E gradita allo stesso Totò. Il Parma che ha trattenuto Paloschi per un'altra stagione e che vuole fare le cose in grande: Panucci sarebbe un ottimo colpo. Pillole importanti sul Catania: la scorsa settimana da Sorrento vi avevamo dato l'anticipazione su Bellusci (ormai in dirittura d'arrivo), arriverà anche Augustin dal Rimini, uno tra Pratali e Mandelli, piacciono sia Ricchiuti che Mastronunzio. Il Palermo vuole trattenere Simplicio , intanto Zenga ha chiesto Michele Paolucci, in comproprietà tra Udinese e Juventus. In serie B stanno per essere riempiti tutti i buchi in casella per quanto riguarda gli allenatori: vi abbiamo dato in anteprima Pioli a Sassuolo, Campilongo ad Empoli, Novellino a Reggio Calabria e Maran a Vicenza. E vi abbiamo anticipato che Novellino a Reggio avrà Volpi e probabilmente Budan. Ora la società calabrese cercherà di strappare il portiere Cassano a una concorrenza infinita.
Sotto con le risposte, con un ringraziamento rinnovato al popolo di Facebook e a chi mi scrive con una continuità impressionante. C'è chi mi ha fatto arrossire: Giuseppe Montuori, Rocco Spanò, Matteo Tonoletti (il mercato del Genoa regalerà altre fiammate (Dembelè,forse Eder), Marco Ferrari, Gennaro Folino, Ciro Cascella, Danilo Sepe (che mi chiede un voto al mercato del Napoli:per il momento 7-), Fabrizio Romanino, Gennaro Matarazzo, Francesco Sorice, Alfonso Fonzy Laudati (Maggio deve giocare esterno destro di centrocampo, oppure laterale in un 4-3-3), Giuseppe Tirino, Roberto Romagnoli (il Bologna al momento mi convince poco), Massimo Di Staso (del Benevento penso tutto il bene possibile: i Vigorito hanno investito tanto e ci hanno messo passione), Giuseppe Musella, Federico Pandolfo (non credo che sarà sacrificato Marchisio per D'Agostino), Alessio Di Fede, Stefano Ciuffe Fiumana, Pasquale De Gregorio (sull'Avellino non ho notizie al momento confortanti), Catello Faella (hai ragioni: madre de Dios, che Real Madrid…), Giovanni Esposito (Contini a sinistra non ce lo vedo proprio), Francesco Larini (Rakitic mi piace, e anche tanto), Massimo Drioli (non si pesca in Prima Divisione perché non tutte le società di A e B sono organizzate bene), Davide Penna (la Samp pensa a Padoin, Langella, Guarente e Manfredini), Massimo Marchesi (volata Ventura-Gustinetti per la panchina della Triestina), Daniele Del Monaco, Diego Pellicanò, Matteo Merli, Davide Fortunato, Luca Moraca, Filippo Capatti, Giovanni D'Angelo (Zebina parte, Grygera non credo), Dario Ridolfi (il Torino ha preso Colantuono, allenatore importante, spero che Cairo e Foschi gli diano una bella mano), Gianluca Serao, Adriano Didonna, Marco Spiga, Francesco Saccente (no, Francesco, ti sbagli: non sono tifosi della Juve), Salvatore D'Andrea (il Napoli sta costruendo una buona squadra, ma deve continuare), Cicco Papadia (la conferma di De Canio è un'ottima garanzia per il Lecce). Michele Lavecchia mi chiede notizie sulla Salernitana: ti prometto importanti rivelazioni entro tre-quattro giorni. Paolo Del Monte è preoccupato per i mancati investimenti della Fiorentina: io mi fiderei di Corvino. Gianluca Sicignano mi chiede un giudizio di Pierpaolo Marino, direttore generale del Napoli: fino alla penultima sessione di mercato uno dei migliori, avrà tempo per rifarsi, ma dipenderà molto dai rapporti con De Laurentiis.





Rozehnal, spunta l'Hoffenheim
La Lazio come il Real Madrid. Almeno per quanto riguarda i giocatori in rosa, i biancocelesti non hanno nulla da invidiare ai Galacticos. Il presidente Lotito, prima di acquistare, deve quindi sfoltire. Uno degli esuberi potrebbe essere rappresentato da David Rozenhal (28), calciatore ceco, che sembra interessare all'Hoffenheim. Il difensore ha un contratto in scadenza nel 2012.



La sfida di Ballardini: big in partenza ed organico gonfiato
Attenzione, divertimento, qualità ed organizzazione». E’ il calcio secondo il nuovo allenatore della Lazio Davide Ballardini che ieri, almeno a parole, pur non alzando mai i toni e pur non promettendo nulla, sembra aver superato con discreto successo il suo primo giorno a Formello.
Serio, per nulla intimorito e con una gran voglia di cominciare l’avventura: «So benissimo che io e il mio staff saremo sottoposti a incredibili pressioni, e non potrebbe essere altrimenti in una piazza così prestigiosa come è la Lazio. So delle responsabilità e in un certo senso me le sono anche cercate. Sono molto stimolanti. L’obiettivo? Semplice, essere sempre competitivi, e in qualsiasi manifestazione». E come giocherà la Lazio? «Conosciamo bene la qualità dei giocatori, si tratterà di mettere il vestito più adatto sulle caratteristiche tecniche dei singoli. Importanti sono i princìpi del gioco, altrettanto sono le qualità dei giocatori, poi viene la disposizione degli stessi. La certezza sarà la difesa a quattro». E il rapporto con i suoi calciatori? «Mi presenterò in 15 secondi e si partirà subito a lavorare. Non sono uno che parla molto. Mio nonno parlava una volta a settimana e mi ricordavo bene ciò che mi diceva. Mia nonna al contrario parlava in continuazione e facevo fatica a ricordare. A parlare tutti i giorni non rimane nulla, poi è importante anche ascoltare ed osservare».
Parole chiare e semplici. E soprattutto condivise da Claudio Lotito che, seduto accanto al nuovo allenatore, ride soddisfatto e strabuzza gli occhi al suono di quelle frasi. E poco importa che Ballardini stronchi un termine a lui molto caro, almeno fino a ieri: «Il progetto? Mi vengono i brividi quando sento nominare questa parola». Si va avanti. «Più ci penso e più sono convinto di aver fatto la scelta giusta - la presentazione del presidente - Ballardini e il suo staff di collaboratori sono persone serie, uomini che fanno al caso della Lazio e grazie ai quali miglioreremo i risultati raggiunti fino adesso sia a livello nazionale che internazionale». Ne è convinto, il patron, anche se non sarà così facile fare meglio di Delio Rossi che se ne è andato vincendo la coppa Italia e lasciando un gruppo di giocatori che sono cresciuti anche grazie al suo lavoro. Un aspetto che sottolinea pure il suo successore: «Delio è una persona seria e un tecnico che stimo davvero molto e poi restare in sella quattro anni in una società come la Lazio non è cosa da poco».
Adesso, però, si guarda al futuro, con Ballardini al timone. E con un lavoro che si presenta un po’ in salita. A parte gli addii di due pezzi da novanta come Ledesma e Pandev, il nuovo allenatore dovrà fare i conti con i giocatori che torneranno dai prestiti e che rischia di ritrovarsi in ritiro. Un organico talmente gonfio che supera abbondantemente i quaranta giocatori. «Cercherò di coinvolgere tutti, anche se l’ideale è avere un paio di giocatori per ruolo», la filosofia del tecnico di Ravenna. Elogia Zarate e sogna Nedved: «L’argentino è un gran talento, ma può crescere ancora molto. Il ceco è un grandissimo, ma so che ho già a disposizione dei grandi giocatori. Da loro pretenderò sacrificio e senso d’appartenenza. Se ci sarà questo, ci toglieremo grandi soddisfazioni».
La prima fra tutte potrebbe essere, la finale di Supercoppa con l’Inter: «Una bella vetrina, anche perché giocheremo contro una delle squadre più forti al mondo. Cercheremo di fare bene


ESCLUSIVA - Per il centrocampo spunta Simplicio, l'agente:"La Lazio? Un grande club. Non sarebbe esclusa da un'ipotetica corsa al calciatore.."
© foto di Federico De Luca
Ballardini non ha chiesto giocatori, questo è vero ed è stato confermato dal tecnico stesso nella conferenza di presentazione. Nella sua mentalità c’è il lavoro e la convinzione di poter far bene con il materiale umano già a disposizione. Ma con il calciomercato che trasforma, crea e modella potrebbe ritrovarsi a breve con una Lazio completamente diversa, e forse indebolita, priva di Pandev e Ledesma, che ormai sembrano ad un passo dall’addio. Ecco perché il tecnico ravennate avrebbe suggerito una pista da seguire e un giocatore da ingaggiare, qualora si creassero le giuste condizioni. Il nome nuovo in casa biancoceleste è quello di Fabio Simplicio che tanto piace al nuovo mister della Lazio. Simplicio è un giocatore eclettico, che può ricoprire ogni ruolo del centrocampo, ma in particolare sa fare il trequartista. Fabio è l’uomo giusto per la Lazio che Ballardini ha in mente e il tecnico romagnolo conosce a perfezione i movimenti e l’acume tattico del brasiliano. La ricetta del neo allenatore biancoceleste è composta di quantità e qualità, in cui forza fisica ed estro si coniugano a perfezione. Simplicio, perciò, è l’uomo giusto e in società si sono convinti che un sondaggio presso i rosanero non sarebbe una follia. La Lazio ha tanti giocatori che potrebbero piacere al Palermo, ma oltre a Mauri e Cribari, già nelle grazie di Sabatini e Zamparini l’idea nuova del patron rosanero si chiama Ledesma. L’argentino per il brasiliano potrebbe essere una plausibile pista di mercato che nelle prossime ore potrebbe decollare. La Lazio vorrebbe far cassa dalla cessione di Ledesma, ma alla fine è sempre meglio non rimetterci e accontentare l’allenatore. Simplicio comunque ha un altro anno di contratto con i siciliani e il suo ingaggio supera il milione di euro, ma le difficoltà sul rinnovo non sarebbero circoscritte solo alla questione emolumenti, come spiega il suo agente Gilmar Rinaldi in esclusiva a Lalaziosiamonoi.it: “No il problema del contratto di Simplicio non è legato ai soldi. Abbiamo avuto un solo contatto con il Palermo dove abbiamo solamente accennato agli aspetti economici. Loro si sono presi una settimana, ma ancora non abbiamo avuto novità”. L’agente del brasiliano ipotizzando altre piste non esclude il club di Lotito: “La Lazio? Assolutamente non sarebbe tagliata fuori da un’ipotetica corsa a Simplicio. Stiamo parlando di una grande squadra, anzi è una delle grandi squadre della serie A ed io conosco l’ambiente, sette anni fa infatti, portai lì Cesar. Per adesso nessuno della Lazio mi ha chiamato e poi bisogna aspettare il Palermo, ma certo è che Ballardini con Fabio ha un’intesa perfetta. Vedremo…”. Dunque, tutto è possibile e nella Lazio che verrà potrebbe esserci spazio anche per Fabio Henrique Simplicio.



Rinforzi per il tecnico: Acquafresca e Nedved primi obiettivi
E per fortuna che il novello «San Benedetto» è esploso proprio allenando a San Benedetto del Tronto. Il presidente biancoceleste è felice per la scelta: «Ballardini e i suoi collaboratori, che rappresentano un gruppo di grande professionalità, vivranno a Formello lontani da ogni distrazione per fondersi con l'ottica dell'impegno, della cultura del lavoro che è propria della Lazio. Questo sarà un nuovo ciclo fondato sull"Ora et Labora". Il club con questa nuova gestione, vuole confermare e migliorare gli obiettivi raggiunti negli ultimi quattro anni». Ma il presidente biancoceleste si è rivolto ai tifosi laziali preoccupati dai propositi di divorzio di Pandev e Ledesma. «Voglio tranquillizzare tutti - spiega Lotito - che non stiamo vendendo nessuno semmai sono dei calciatori che hanno espresso la volontà di cambiare aria. Cerchermo di accontentarli anche se vorrei ricordare loro che chi è andato via dalla Lazio si è sempre pentito e dopo qualche tempo ha chiesto di tornare e comunque alla Lazio rimarrà solo chi è attaccato alla maglia». A proposito di cessioni De Laurentiis corteggia il macedone e Lotito aspetta la chiamata: «Se il Napoli vuole Pandev, non deve far altro che alzare il telefono e chiamarmi. Se il giocatore vorrà andare a Napoli, la società lo metterà in condizione di poterlo fare nel momento in cui il club partenopeo faccia un'offerta compatibile con il reale valore del giocatore. Acquafresca? Il mercato apre il primo luglio, non dimentichiamolo. Il tutto comunque non è certo legato all'arrivo di Ballardini in panchina». Come dire che il centravanti ora al Genoa è uno dei primo obiettivi per rinforzare l'attacco a prescindere dal nuovo tecnico. E in effetti una coppia Con Zarate sarebbe l'ideale senza dimenticare Rocchi molto stimato dallo stesso Ballardini. Acquafresca è stato valutato quattordici milioni nell'affare Milito ma si può anche prendere in comproprietà. In ballo c'è un giro di calciatori tra Juve, Genoa appunto e Lazio. Lotito mette sul piatto De Silvestri e forse Ledesma in più gli altri due club devono risolvere le situazioni legate a Criscito e Palladino. Trattativa complessa ma si spera di centrare il colpo prendendo il centravanti dellunder 21. Ma il vero colpo a cui sta lavorando Lotito riguarda Nedved. Anche ieri il presidente ha ribadito: «Nella vita, mai dire mai. Allo stato non c'è un confronto in tal senso ma nel momento in cui si presenterà il problema, ci occuperemo di come risolverlo». Insomma le possibilità di rivedere il ceko con la maglia della Lazio per un altro paio di stagioni non è così remota anche se il centrocampista è in vacanza e solo al ritorno deciderà se lasciare il calcio oppure no. Intanto c'è ottimismo sull'affare Matuzalem. Il procuratore Fusco spiega: «Stiamo aspettando una risposta del Saragozza ma la volontà del calciatore è quella di rimanere: aspettiamo fiduciosi». Nell'affare è in ballo anche l'eventuale prestito di Carrizo a meno che, a sorpresa, non finisce anche Ledesma alla ricerca di un'offerta dalla Spagna. Il Palermo vuole Cribari ma negli ultimi giorni è spuntato anche il Bari. Infine il brasiliano Juninho è in Qatar per firmare un contratto da 2,5 milioni mentre il procuratore di Simplicio apre alla Lazio: magari.



Lotito e De Laurentiis, un asse contro la Juve per Pandev
A volte certi affari vanno in porto per la simpatia e il feeling che si può creare fra le parti. Dunque se fra qualche giorno Goran Pandev passerà al Napoli, sappiate che ciò sa¬rà stato possibile per il rappor¬to di grande stima esistente fra Aurelio De Laurentiis e Claudio Lotito, presidente del¬la Lazio. Un rapporto nato di¬verso tempo fa, a Napoli, e sal¬dato quando i due imprendito¬ri calatisi nel mondo del pallo¬ne hanno parlato fra loro di aspetti importanti riguardanti i diritti tv. Un legame diretto che consente oggi a De Lauren¬tiis di alzare il telefono e tratta¬re direttamente col collega.
Il ventise¬ienne macedone è destinato al¬la cessione avendo il contratto in scadenza 2010, proprio per questo però la Lazio non può pretendere cifre astronomi¬che. Diciamo che la valutazio¬ne è fra i 12 e i 15 milioni. Il secondo problema però riguar¬da l’ingaggio, visto che Pan¬dev chiede 2,5 milioni, cifra che la Juventus gli avrebbe garanti¬to, ma l’offerta di 8 milioni ha raffreddato la trattativa con un Lotito pronto a inalberarsi se gli contattano direttamente un giocatore. Cosa che il Napo¬li si è ben guardato di fare, im¬postando il rapporto sulla mas¬sima correttezza. Una scelta che potrebbe pagare, anche se ci sarà da smussare le pretese per non rischiare di tracimare sul tetto ingaggi. Ecco perché ieri ai microfoni di Sky il d.g. Marino a proposito di Pandev ha detto: «Se son rose fioriran¬no».
Lotito, al momento, non sembra dispo¬sto ad accettare contropartite tecniche dal Napoli, anche se Mariano Bogliacino è un vec¬chio pallino del nuovo tecnico laziale Davide Ballardini, che ha avuto l’uruguaiano a San Benedetto del Tronto. Ma sia¬mo a una fase embrionale del¬la trattativa e dunque non si possono escludere scambi, an¬che se al momento appaiono improbabili. Pan¬dev, pur essendo macedone, arrivando da un club italiano non coprirebbe una delle tre caselle degli extracomunitari.



Ledesma:"Vado via, è meglio per tutti"
Buongiorno Ledesma. La notizia del giorno è il suo addio alla Lazio: conferma?
“ Si. Se troviamo una situazione soddisfacente per la società e per me, andrò via. Questo è l’accordo con Lotito”
Perché ha chiesto la cessione?
“ Penso sia meglio per tutti. La Lazio mi ha presentato un’offerta di rinnovo del contratto molto buona. Il discorso non è economico. Sono valutazioni personali. Preferisco cambiare. Ma aggiungo di non avere ancora trovato una squadra. Vedremo se arriverà e valuteremo”
Quando D’Ippolito ha incontrato Lotito, Ledesma aveva già deciso?
“ No, no avevo deciso. E nell’incontro tra il mio agente e Lotito non si è parlato di soldi. Ho deciso così. Meglio per tutti. Ho pensato alla mia carriera senza niente togliere alla Lazio e ai miei compagni, Bisognerà vedere anche se ci riesco. Non penso di essere meglio di altri, ma penso di poter crescere ancora. So che crescerà anche la Lazio. Ma preferisco andare via”
Ripetiamo la domanda, anche perché non si capisce molto. Perché vuole andare via?
“ Perché penso sia meglio così. Dopo tre anni, ho altri stimoli. Non c’è conflitto, non voglio polemiche. Ci lasciamo serenamente con il presidente. Ho fatto uno sforzo grandissimo per trattenermi. E adesso vedremo come risponderà il mercato. Io ho preso la mia decisione, ma non è detto, perché non c’è ancora niente di concreto. E se andrò via, dovrà essere soddisfatta anche la Lazio”
Ledesma si aspettava il rinnovo un anno fa: quanto ha pesato nella sua scelta?
“ Qualcosa si, un pochino. Mi aspettavo di riuscire a trovare una risposta. Non doveva essere si per forza. L’aumento dell’ingaggio ci era stato promesso, non l’abbiamo chiesto di testa nostra. E poi penso di essere stato chiaro, come è successo. Dissi che ne avrei parlato alla fine di questo campionato. Non avevo voglia che la mia situazione e il mio rinnovo diventasse una trattativa lunga dieci o dodici mesi, come è successo ad altri giocatori. Non c’è stata questa offerta e ne abbiamo parlato adesso, come sapevamo. Ma non ha senso parlarne. Anche perché non ci sono proprio polemiche”
Quanto ha inciso il divorzio da Rossi?
“ Niente. L’allenatore non c’entra. Sono mie valutazioni. E poi neppure conosco Ballardini”
Il 5 luglio si radunerà la Lazio. E se il caso non fosse ancora risolto?
“ Ho già risposto. La mia volontà è che sia soddisfatta anche la Lazio, non penso solo a me stesso. E ti ripeto: non mi credo migliore di altri giocatori e non ritengo che la Lazio sia una piccola squadra, anzi il contrario. Me ne vado a malincuore, la mia famiglia sta bene a Roma. Ho chiesto la cessione e spero che tutti siano soddisfatti. L’allenatore non c’entra niente. E’ una mia valutazione”
Ha parlato con Lotito o lo ha fatto solo D’Ippolito?
“ Ha parlato Vincenzo con il presidente. Non è solo il mio procuratore. D’Ippolito lo considero quasi un padre. E’ un amico. Ci sentiamo quasi tutti i giorni. Lui conosce benissimo i miei pensieri e li ha riportati alla società. Con Lotito avevo parlato dopo la partita con la Juve. E ci ervamo detti che ci sarebbe stato un incontro”
Si parla di tante squadre in Italia o all’estero. Ha preferenze?
“ Vorrei restare in Italia. Ci devono essere le condizioni, parlo di un’offerta molto buona per la Lazio. La priorità sarebbe l’Italia perché penso alla mia famiglia. Altrimenti vedremo”
E il Siviglia?
“ Per adesso non ci sono contatti. Non vorrei andare dietro alle voci



Ledesma si offre, l'agente:"Siamo alla ricerca di una squadra, speriamo nell'Inter.."
Christian Ledesma che abbandona la Lazio e chiede a Lotito di essere ceduto non è una notizia da poco. L’argentino, infatti, in un passato non molto lontano è stato accostato all’Inter. È sempre piaciuto al direttore sportivo Marco Branca, ed è sempre piaciuto anche a Roberto Mancini. Ora, Vincenzo D’Ippolito, agente del centrocampista, ci spiega – in esclusiva per FcInternews – perché potrebbe fare al caso di Mourinho.
D’Ippolito, Ledesma non è più un giocatore della Lazio.
“Sì, è così: abbiamo comunicato al presidente Lotito l’intenzione di non proseguire l’avventura sportiva con i biancocelesti”.
Quindi, non è vero che avete rifiutato la proposta di rinnovo contrattuale da 1,5 milioni di euro all’anno.
“La trattativa non è nemmeno cominciata: noi abbiamo comunicato di non voler ricorrere, per gratitudine verso la Lazio, all’articolo 17; però, contestualmente, abbiamo fatto presente che è nostra intenzione andare a giocare altrove”.
A questo punto gli scenari cambiano.
“Sì: rispetto al passato, decisamente. In precedenza, infatti, Lotito ha sempre considerato incedibile Ledesma e, per questa ragione, noi non c’eravamo mai guardati attorno”.
Ora, invece, sì.
“Siamo alla ricerca di una squadra: ci sono team italiani e stranieri sul mio assistito. Qualcosa uscirà fuori”.
Entro quando?
“Nel giro di quindici giorni: una volta che si saranno risolte le comproprietà, sarà tutto più chiaro e molte trattative prenderanno il volo”.
Quando costa Ledesma?
“Prima 25 milioni: ora 15”.
È una cifra che si può abbassare?
“Lotito faciliterà la partenza del giocatore: detto questo, non è detto che in questo affare non possano essere incluse delle contropartite tecniche”.
In una recente intervista, lei ha parlato di Ledesma in ottica Inter: può spiegarci meglio?
“Ho detto che date le caratteristiche di Ledesma – molto bravo a curare sia la fase difensiva che la fase di impostazione – e tenuto conto che Vieira quasi sicuramente andrà via, penso che possa fare al caso di Mourinho”.
Da un punto di vista tattico, quindi?
“Esatto: perché Cambiasso è uno dei migliori centrocampisti al mondo, però cura maggiormente la fase difensiva ed è, in pratica, un vero e proprio scudo davanti alla difesa”.
Però, l’Inter tra poco ufficializzerà Thiago Motta.
“L’ex genoano è un mezzala: può giocare insieme a Ledesma”.
Quindi, lei vede bene Ledesma vestito di nerazzurro?
“Sì, speriamo che l’Inter si interessi a noi”.
Avete contatti con la società?
“Tempo fa c’è stato un pour parler con i dirigenti: ma contatti che presuppongano una trattativa, ad oggi, non ce ne sono. Vedremo cosa succederà…”.



Matuzalem, l'agente:"Stiamo limando una piccola differenza, sono ottimista
In casa biancoceleste sono momenti importanti anche per quanto concerne il futuro di Francelino Matuzalem. Fino a poco tempo fa, quello del brasiliano sembrava dovesse rappresentare il caso più spinoso da risolvere, ma la ferrea volontà del giocatore di continuare a vestire la casacca biancoceleste ha spianato la strada. Ora, sia all'interno del club capitolino che nell'entourage del brasiliano regna l'ottimismo. Un ulteriore conferma giunge dall'agente di Francelino, Umberto Fusco, che questa mattina è intervenuto sulle frequenze di Teleradiostereo:"Tra oggi e domani la vicenda dovrebbe concludersi, è nella volontà di tutte le parti in ballo. Allo stato attuale stiamo limando una piccola differenza tra offerta e richiesta, ma a breve si arriverà ad una conclusione, sperando che le parti non si impuntino sulle loro posizioni. Io sono ottimista". Fusco conferma che nella trattativa tra Lazio e Real Zaragoza sarebbe potuto entrare anche Juan Pabblo Carrizo:"Il club iberico avrebbe voluto inserirlo nell'accordo e anche la Lazio ha provato ad inserire giocatori, ma è meglio limitarsi a risolvere il problema Matuzalem. Ribadisco che lui vuole restare, tanto che sta rimandando la sua partenza per il Brasile per continuare a curarsi ed arrivare in ritiro già pronto".


ESCLUSIVA TMW - L'agente di Rozenhal: "Non vuole lasciare la Lazio"
© foto di Alessandro Pizzuti
Considerato tra i giocatori in esubero della Lazio, per il difensore ceko David Rozenhal (28), si è parlato oggi di un interessamento da parte dell'Hoffenheim. Contattato in esclusiva da TMW, l'agente dell'ex centrale di PSG e Newcastle, Victor Kolar, ha dichiarato: "L'Hoffenheim? Non voglio commentare. Altre offerte? Non molte per la verità, soprattutto perché non abbiamo mai preso in seria considerazione l'ipotesi di una cessione da parte della Lazio. Il giocatore e la sua famiglia si trovano molto bene a Roma e la sua volontà è quella di restare nel suo attuale club".


Pandev, l'agente:"Dal Napoli solo apprezzamenti pubblici"
Quale futuro per Goran Pandev?. A questo punto della storia, l'unica cosa che sembra certa è che l'attaccante macedone non vestirà più la maglia della Lazio; il resto, ad oggi, sono solo ipotesi che difficilmente trovano il giusto riscontro in fatti ed offerte concrete. Ed il Napoli è una di queste:"Ho sentito apprezzamenti pubblici da parte di De Laurentis e Marino, ma non ho mai parlato di Goran con il Napoli - ha dichiarato Carlo Pallavicino, l'agente del numero 19 biancoceleste ai microfoni di Radio Kiss Kiss - Dopodichè si dovrebbe sentire cosa ne pensano le due società, perchè sono situazioni che stanno valutando loro e delle quali io sono all'oscuro. E’ una situazione in evoluzione". Una vicenda, quella di Pandev, che ricalca in buona parte quella relativa a Cristian Ledesma. Anche l'argentino ha espresso la volontà di cercare nuovi stimoli ed anche in questo si punta sul mancato utilizzo dell'articolo 17 per strappare uno sconticino sul cartellino al presidente Lotito:"Tra Pandev ed il presidente il rapporto è buono. Goran ha rinunciato aa svincolarsi a poco più di 2 milioni con l'art.17. Siamo certi che di questo aspetto Lotito ne terrà la giusta considerazione. Non so se resterà in Italia - conclude Pallavicino - Tutto è ancora aperto".



ESCLUSIVA - Zamparini:"Simplicio? E' un pupillo di Ballardini, ma è difficile che Lotito paghi certe cifre.."
Fabio Simplicio e la Lazio. Un'idea suggestiva di mercato, divenuta una pista percorrebile dopo l'ufficializzazione di Ballardini. Nell'ultima stagione palermitana, l'ex centrocampista di San Paolo e Parma ha rappresentato un punto di riferimento fondamentale per il tecnico ravennate, che ha consegnato al brasiliano le chiavi di una manovra spesso ispirata dalla sua qualità tecnica. Più di un rumors di mercato, non solo perchè Ballardini lo stima e lo vorrebbe con sé nella nuova avventura capitolina, ma anche per i noti problemi che la società rosanero sta affrontando nella discussione del nuovo contratto da far firmare al giocatore. Simplicio ha un altro anno di contratto con i siciliani e il suo ingaggio supera il milione di euro, ma le difficoltà sul rinnovo non sarebbero circoscritte solo alla questione emolumenti, come ha spiegato ieri il suo agente Gilmar Rinaldi in esclusiva a Lalaziosiamonoi.it. Per approfondire la vicenda, quest'oggi LALAZIOSIAMONOI.IT ha contattato in esclusiva il Palermo, nella persona del vulcanico presidente Maurizio Zamparini, che stimolato sull'argomento si è lasciato scappare qualche frecciatina verso Lotito:
Presidente a che punto siete con il rinnovo contrattuale di Fabio Simplicio?
"Per noi Fabio è un giocatore molto importante, tra l'altro con lui ho un legame di amicizia. Io ora sono in vacanza, sta gestendo la situazione il nostro direttore sportivo Sabatini, che sta parlando con il procuratore. La richiesta economica è molto alta, ma io rimango fiducioso e continuo a sostenere che Fabio resterà con noi al 90%".
Con l'arrivo di Ballardini la Lazio sembra interessata al giocatore..
"Difficile che Lotito riesca a soddisfare economicamente il giocatore, più facile che lo faccia il Palermo"
Ma il club capitolino si è fatto sentire?
"La Lazio non ha chiesto informazioni su Simplicio, ma sappiamo che è un pupillo di Ballardini. Per lui è il giocatore più importante del Palermo e lo porterebbe sicuramente a Roma. Comunque la Lazio non ci ha contattato"
Altre squadre l'hanno fatto?
"C'è qualche club interessato, per esempio il Worsburg e il Fenerbahce".
Ma visto le ultime vicende come reagirebbe ad un interessamento di Lotito?
"Per noi non ci sono problemi, basta che la Lazio ci paghi...ma è difficile che lo faccia.."



Zamparini:"Ballardini è un bugiardo, Lotito smentirebbe di essere figlio di sua madre.."
Nel corso di un’intervista rilasciata a "Speciale Calciomercato" sul digitale terrestre Mediaset Premium, il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini ha risposto alle parole pronunciate dall’ex tecnico Davide Ballardini, durante la conferenza stampa di presentazione, come nuovo allenatore della Lazio. “Quello che dice Ballardini non mi sfiora neanche, so benissimo che aveva un accordo con Lotito già da un mese - ha raccontato il patron rosanero - Quindi le cose che ha detto sono tutte scuse, quando mi disse questa cosa io l’ho lasciato libero. Io lui non lo ringrazio per niente”. Poi, Maurizio Zamparini ha parlato delle dichiarazioni del presidente laziale Claudio Lotito, che ha smentito di avere contattato il tecnico Davide Ballardini, già da un mese. “Lotito ha smentito l’interessamento della Lazio, ma per interesse smentirebbe di essere figlio di sua madre, lo conoscete non sono affatto arrabbiato con Lotito, sono molto divertito perché penso che dimostrerò l’anno prossimo che il vero affare l’ho fatto io, prendendo Zenga, Ballardini è un ottimo allenatore, ma il nostro tecnico è un allenatore da grandissimo club”.
Roma Capoccia
Tutte le strade portano a Roma. Lo è stato per il bravo Ballardini, ma sulla
sponda Biancoceleste, lo sarà per Fioranelli. Fabio Alescio il
conduttore di Cuore di Calcio, insegue la sua ipotesi, di cambio
Societario. Ieri in diretta, su Brivido Giallorosso, programma di Erre
2 radio Romana, ha confermato la notizia data precedentemente nel suo
Talk. In effetti, la trattativa che lui dice essersi conclusa e che
doveva essere resa pubblica il 28 Aprile, ma poi mai comunicata, è del
tutto terminata e ribadisce a chiare note, che l'era Sensi è finita a
favore del gruppo Svizzero-Tedesco. Ai posteri l'ardua sentenza, ma a
onor del vero sulla Roma ormai da tempo, girano voci, suffragate da
quotidiani incontri tra le sorelle Sensi e Unicredit, che fanno pensare
che qualcosa bolla in pentola. Il mercato al contrario, sembra immobile
in attesa che ci sia, l'ipotetico cambio al vertice . Nel frattempo, la
società, Giallorossa ha confermato il contratto ai senatori, tranne che
a Panucci e Totti sarà il prossimo, con scadenza al 2014. Il Capitano
ha dichiarato amore eterno alla Roma, mentre De Rossi è l'ultimo
peccato di casa Real. Il Rael Madrid, intravede in Daniele De Rossi l'
erede di Diarra, il faro di quella mediana capace di sorreggere un'
attacco stellare composto da Kaka, Ronaldo e si parla anche di Ibra. La
Roma anche se in difficoltà economiche, vuole tenere i gioielli di
famiglia, ma tutto è lecito in questo periodo di vacche magre. In casa
Lazio, Ballardini, porta una nuova ventata di ottimismo per la squadra
di Lotito. L'allenatore fresco di divorzio dal Palermo, deve dimostrare
di essere il miglior tecnico emergente e giusto per una grande piazza
come quella Romana. In uscita la Lazio deve registrare Pandev e forse
Ledesma, ma l'arrivo di Ballardini potrebbe portare a Roma Simplicio e
Di Vaio. La stagione è appena finita, ma il mercato è appena
cominciato, tutto è lecito anche sognare.




Il Milan batte un colpo
Eppur si muove. Il mercato del Milan, fossilizzato nella sola voce cessioni, peraltro estremamente dolorose (Kakà su tutti) si sposta verso quella che dovrebbe essere una ricostruzione della rosa nel segno del ringiovanimento e del risparmio. Aly Cissokho, praticamente un Carneade che fino a sei mesi fa giocava nel Vitoria Setubal, è la prima pietra dell'edificio rossonero messo a disposizione di Leonardo, cui dovranno seguirne molte altre e non di secondo livello. In attesa che il piccolo-medio intoppo rilevato alle visite mediche del terzino francese si risolva, il Milan deve risolvere la grana Ambrosini (sempre più distante dal rinnovo) e capire quale futuro riservare ad Andrea Pirlo. Rispetto a qualche giorno fa, quando imperversavano le banane del San Paolo, è comunque un passo in avanti. Tutto fermo in casa Inter, dopo Milito e Thiago Motta: l'addio di Ibrahimovic non sembra più così scontato, anche perchè il Real Madrid non vuole fare scorribande in casa nerazzurra se non limitandosi (si fa per dire) al terzino Maicon. Nel cautelarsi, l'altra sponda di Milano continua a tener calda la pista Benzema e prepara l'affondo decisivo per Carvalho. La Juventus in movimento. Incassate le sempre maggiori difficoltà per D'Agostino, il ds Secco è in Spagna per trattare con il Real Madrid l'arrivo di Mahamadou Diarra, messo in lista di sbarco da Florentino Perez che vede i giocatori difensivi come fumo negli occhi. L'offerta bianconera è molto modesta, un improponibile prestito, le merengue sono pronte a disfarsi del mobilio in eccesso a costi di saldo ma non fino a questo punto. La sensazione è che con una proposta da quindici milioni di euro in giù, l'accordo possa raggiungersi, regalando a Ciro Ferrara una diga d'altri tempi a centrocampo. Sempre in Spagna, Secco tenterà l'aggancio con il Villarreal per Giuseppe Rossi: il paisà vale una fortuna ma potrebbe divenire l'erede ideale di Alessandro Del Piero in bianconero. Venti milioni di euro e l'intero cartellino di Trezeguet incarnano il prototipo di offerta convincente, Genoa permettendo. Sul fronte partenze, vanno preventivati moltissimi addii, da Poulsen a Mellberg passando per l'attaccante francese, De Ceglie (che pure fa i capricci) e Camoranesi. Una parola sul Napoli: De Laurentiis si sta togliendo molte soddisfazioni: ha agguantato Cigarini insieme a Quagliarella, ha messo del cemento armato in difesa con Campagnaro ed una temibile freccia sull'arco sinistro con De Ceglie, in attesa di coronare il colpo dei colpi, quel Goran Pandev che non aspetta altro che lasciare la Lazio appena affidata a Ballardini. Il caso Lavezzi si sta sgonfiando e le paturnie dei tifosi nel vedere il suo atteggiamento poco edificante si dileguano, almeno all'apparenza. Ma siamo soltanto all'inizio, una maratona che di qui al 31 agosto, di paturnie come di gioie incontenibili, ne vedrà una marea.



Palermo, Cribari più vicino
Il Palermo, come già anticipato da TuttoPalermo.net, è sulle tracce del difensore brasiliano della Lazio, Emílson Sánchez Cribari (29). La società rosanero vorrebbe prendere il giocatore, valutato circa 6 milioni di euro, inserendo nell'affare la cessione alla Lazio di Roberto Guana (27), valutato 3 milioni di euro più un conguaglio economico. Il ds Walter Sabatini nei prossimi giorni si sentirà con la società biancoceleste, per valutare la fattibilità dell'affare, vista anche l'intenzione da parte della Lazio di lasciare partire Cribari, non considerato più incedibile come nelle passata stagione.


LE SCUSE SONO COME IL BUCO DEL CULO...OGNUNO NE HA SEMPRE UNA!FORZA LAZIO
 
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view post Posted on 7/8/2009, 18:28Quote
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Paul 'Gazza'

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si parla di scambio de silvestri oddo

porca puttena maledetta...



........... ashuashuashuashuashuahttp://www.youtube.com/watch?v=yobRAO3N_to
http://www.youtube.com/watch?v=aARtG_wFhz4
 
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24 replies since 2/6/2009, 22:21
 
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