Lazio, piace Fernandez della Dinamo Mosca
Leandro Fernandez, difensore argentino della Dinamo Mosca che vinse l'oro olimpico ad Atene 2004, sembra che sia entrato nella sfera di interesse della Lazio. Tuttavia pare inverosimile che tale interesse vada a tradursi in qualcosa di concreto, visto che il Presidente Claudio Lotito difficlmente soddisferebbe le pretese economiche dell'argentino di passaporto italiano, che è tra l'altro uno dei leader della squadra allenata da Andrey Kobelev, impegnata nei preliminari della prossima Champions League.
Milan, rispondi a Rossi. Napoli: W Pandev. Juve, perché Diarra? Di Natale: avanza Parma
Vi devo soltanto ringraziare. Dall'inizio dello speciale su Sportitalia (ogni sera dal lunedì al venerdì, dalle 20,30 alle 21,30) i contatti e i i messaggi si sono centuplicati. Mi state facendo sfondare il muro dei 2000 fans su Facebook, mi state accerchiando con sms, e-mail e contatti di vario tipo. Non ho parole. Risponderò (non a tutti, è impossibile) alla fine di questo pezzo. Intanto, attenzione a non esagerare. Qui non mi riferisco ai lettori, chiaramente, ma a quei dirigenti e a quelle società che sperperano. Qui si buttano (spesso) i soldi dalla finestra. Come se fossero coriandoli o stelle filanti. Prendete la Juve: ha speso una cifra per Poulsen, adesso lo cederà (probabilmente non in Turchia) rimettendoci almeno il 30 per cento,appena un'estate dopo. Dovremmo continuare con Tiago, un'altra prodezza della Vecchia Signora. Sono cose che possono capitare, ma che non dovrebbero capitare. La Juve adesso punta Diarra, ha preparato un blitz a Madrid. Straordinario giocatore quando ha un regista accanto. Straordinario giocatore quando sta bene (il grave infortunio ormai è un ricordo). Ma io credo che la Juve non possa prescindere da un regista vero, da un D'Agostino o da un Ledesma, avendo Sissoko. Spero che qualcuno lo dica ad Alessio Secco perché con la Juve non si dovrebbe scherzare, dopo gli errori recenti non si dovrebbe sbagliare più. Qualcuno aveva detto a Secco che non era il caso di prendere Poulsen e di andare su Xabi Alonso. E' andato su Poulsen, con i risultati che abbiamo visto. Ben venga Diarra, ma a condizione che arrivi anche D'Agostino (o Ledesma). Se arrivassero entrambi chi finirebbe in panchina, Momo Sissoko? Impossibile.Mi sembra che ci sia un po' di confusione, in casa Juve. E che le missioni all'estero, in giro per il mondo, di Renzo Castagnini abbiano prodotto soltanto aria fritta: neanche un'idea, neanche un colpetto, neanche una proposta o una mezza proposta.
Qui si buttano (spesso) i soldi della finestra, ma bisognerebbe avere il coraggio di rispondere ai messaggi, alle comunicazioni ingenue e innocenti. Come quella di Giuseppe Rossi, un fantastico talento che dovrebbe essere titolare fisso di Juve, Inter o Milan. E mi è piaciuto molto il messaggio che Beppe il Fenomeno ha mandato dal Sudafrica. Ha detto, senza giri di parole, che è un tifoso doc del Milan dai tempi di Van Basten e Gullit, ha fatto capire che ha quei colori nel cuore e che se arrivasse una telefonata di Galliani gli risponderebbe "ciao"… E qui i puntini si impongono. Quei puntini dovrebbero comprendere tante cose. Per esempio "Milan, perché non mi prendi?". Già, la domanda sarebbe: perché il Milan non lo prende, per quale motivo non dovrebbe prenderlo? Fossi Galliani, ma non lo sono, mi presenterei dal Villarreal con 25 milioni, sapendo di fare un grande colpo. Rossi accanto a Pato alle spalle di Dzeko: quello sì che sarebbe un abbozzo di grande Milan. Ma prenderei Rossi anche se fossi Moratti, anche se fossi Secco (suvvia Alessio, diamo un bel segnale), anche se fossi De Laurentiis. Qualcuno si muoverà: forse più la Juve del Milan, come abbiamo detto ieri. Lo prenderei subito perché intanto è un Fenomeno, poi perché è assurdo averlo fatto emigrare, ma anche perché questo ragazzo è uno da ciclo lungo e prestigioso di almeno sei anni. A proposito di Inter: io non credo alle parole di Valdano quando dice che Ibrahimovic non gli interessa. Aspettiamo. Dubitiamo delle virgolette. Io ho soltanto una cosa da aggiungere: Zlatan ha fatto grandi cose in campo, ma anche pessime cose fuori dal campo, mancando di rispetto a chi gli dà i soldi (tanti soldi) e lo coccola dalla mattina alla sera. Credo che Moratti sia abbastanza stanco e che abbia memorizzato tutto questo, non è più felice come prima. E il fatto che abbia bloccato Benzema , nell'ambito dei buoni rapporti con il Lione, è un motivo rapido. Sono tutt'altro che convinto che Moratti non voglia cederlo, dopo quello che ha detto e quello che ha fatto Ibrahimovic fuori dal campo. Pensateci bene.
Sta prendendo corpo il nuovo Napoli, un bel Napoli devo dire. Dopo Quagliarella e Cigarini, c'è l'accordo con la Juve per De Ceglie, non ancora quello con il diretto interessato: sarebbe sicuramente un bel tassello per la fascia sinistra, croce e delizia del Napoli recente. Se arrivasse Pandev, sarebbe un grandissimo colpo e non credo che il problema possa essere l'ìngaggio: a parte il fatto che alla Lazio Pandev gudagana circa 350 mila euro (uno scandalo), il Napoli deve entrare nell'ordine di idee di alzare un po' il tetto, a costo di adeguare qualche altro contratto. Piuttosto, mi hanno fatto pensare le parole (eccessive) di De Laurentiis nei riguardi di Lavezzi quando ha dichiarato che un professionista deve fare una vita sana e giusta senza pensare alla Ferrari e senza andare a puttane. Il discorso può starci, ma quelle osservazioni in pubblico non sono sicuramente un bel servizio all'immagine del ragazzo: non sarebbe il caso di farlo tra le quattro mura domestiche, all'interno di Castel Volturno, senza andare troppo fuori di testa? La notizia più bella (per i tifosi del Napoli) è che è finalmente finito lo sbarco di presunti talenti dall'Argentina.
Mi chiedono: ma dove andrà Di Natale? Il Napoli al momento è un po' defilato. Se dovessi rispondere dopo aver fatto qualche verifica, il Parma mi sembra una soluzione perfetta. E gradita allo stesso Totò. Il Parma che ha trattenuto Paloschi per un'altra stagione e che vuole fare le cose in grande: Panucci sarebbe un ottimo colpo. Pillole importanti sul Catania: la scorsa settimana da Sorrento vi avevamo dato l'anticipazione su Bellusci (ormai in dirittura d'arrivo), arriverà anche Augustin dal Rimini, uno tra Pratali e Mandelli, piacciono sia Ricchiuti che Mastronunzio. Il Palermo vuole trattenere Simplicio , intanto Zenga ha chiesto Michele Paolucci, in comproprietà tra Udinese e Juventus. In serie B stanno per essere riempiti tutti i buchi in casella per quanto riguarda gli allenatori: vi abbiamo dato in anteprima Pioli a Sassuolo, Campilongo ad Empoli, Novellino a Reggio Calabria e Maran a Vicenza. E vi abbiamo anticipato che Novellino a Reggio avrà Volpi e probabilmente Budan. Ora la società calabrese cercherà di strappare il portiere Cassano a una concorrenza infinita.
Sotto con le risposte, con un ringraziamento rinnovato al popolo di Facebook e a chi mi scrive con una continuità impressionante. C'è chi mi ha fatto arrossire: Giuseppe Montuori, Rocco Spanò, Matteo Tonoletti (il mercato del Genoa regalerà altre fiammate (Dembelè,forse Eder), Marco Ferrari, Gennaro Folino, Ciro Cascella, Danilo Sepe (che mi chiede un voto al mercato del Napoli:per il momento 7-), Fabrizio Romanino, Gennaro Matarazzo, Francesco Sorice, Alfonso Fonzy Laudati (Maggio deve giocare esterno destro di centrocampo, oppure laterale in un 4-3-3), Giuseppe Tirino, Roberto Romagnoli (il Bologna al momento mi convince poco), Massimo Di Staso (del Benevento penso tutto il bene possibile: i Vigorito hanno investito tanto e ci hanno messo passione), Giuseppe Musella, Federico Pandolfo (non credo che sarà sacrificato Marchisio per D'Agostino), Alessio Di Fede, Stefano Ciuffe Fiumana, Pasquale De Gregorio (sull'Avellino non ho notizie al momento confortanti), Catello Faella (hai ragioni: madre de Dios, che Real Madrid…), Giovanni Esposito (Contini a sinistra non ce lo vedo proprio), Francesco Larini (Rakitic mi piace, e anche tanto), Massimo Drioli (non si pesca in Prima Divisione perché non tutte le società di A e B sono organizzate bene), Davide Penna (la Samp pensa a Padoin, Langella, Guarente e Manfredini), Massimo Marchesi (volata Ventura-Gustinetti per la panchina della Triestina), Daniele Del Monaco, Diego Pellicanò, Matteo Merli, Davide Fortunato, Luca Moraca, Filippo Capatti, Giovanni D'Angelo (Zebina parte, Grygera non credo), Dario Ridolfi (il Torino ha preso Colantuono, allenatore importante, spero che Cairo e Foschi gli diano una bella mano), Gianluca Serao, Adriano Didonna, Marco Spiga, Francesco Saccente (no, Francesco, ti sbagli: non sono tifosi della Juve), Salvatore D'Andrea (il Napoli sta costruendo una buona squadra, ma deve continuare), Cicco Papadia (la conferma di De Canio è un'ottima garanzia per il Lecce). Michele Lavecchia mi chiede notizie sulla Salernitana: ti prometto importanti rivelazioni entro tre-quattro giorni. Paolo Del Monte è preoccupato per i mancati investimenti della Fiorentina: io mi fiderei di Corvino. Gianluca Sicignano mi chiede un giudizio di Pierpaolo Marino, direttore generale del Napoli: fino alla penultima sessione di mercato uno dei migliori, avrà tempo per rifarsi, ma dipenderà molto dai rapporti con De Laurentiis.
Rozehnal, spunta l'Hoffenheim
La Lazio come il Real Madrid. Almeno per quanto riguarda i giocatori in rosa, i biancocelesti non hanno nulla da invidiare ai Galacticos. Il presidente Lotito, prima di acquistare, deve quindi sfoltire. Uno degli esuberi potrebbe essere rappresentato da David Rozenhal (28), calciatore ceco, che sembra interessare all'Hoffenheim. Il difensore ha un contratto in scadenza nel 2012.
La sfida di Ballardini: big in partenza ed organico gonfiato
Attenzione, divertimento, qualità ed organizzazione». E’ il calcio secondo il nuovo allenatore della Lazio Davide Ballardini che ieri, almeno a parole, pur non alzando mai i toni e pur non promettendo nulla, sembra aver superato con discreto successo il suo primo giorno a Formello.
Serio, per nulla intimorito e con una gran voglia di cominciare l’avventura: «So benissimo che io e il mio staff saremo sottoposti a incredibili pressioni, e non potrebbe essere altrimenti in una piazza così prestigiosa come è la Lazio. So delle responsabilità e in un certo senso me le sono anche cercate. Sono molto stimolanti. L’obiettivo? Semplice, essere sempre competitivi, e in qualsiasi manifestazione». E come giocherà la Lazio? «Conosciamo bene la qualità dei giocatori, si tratterà di mettere il vestito più adatto sulle caratteristiche tecniche dei singoli. Importanti sono i princìpi del gioco, altrettanto sono le qualità dei giocatori, poi viene la disposizione degli stessi. La certezza sarà la difesa a quattro». E il rapporto con i suoi calciatori? «Mi presenterò in 15 secondi e si partirà subito a lavorare. Non sono uno che parla molto. Mio nonno parlava una volta a settimana e mi ricordavo bene ciò che mi diceva. Mia nonna al contrario parlava in continuazione e facevo fatica a ricordare. A parlare tutti i giorni non rimane nulla, poi è importante anche ascoltare ed osservare».
Parole chiare e semplici. E soprattutto condivise da Claudio Lotito che, seduto accanto al nuovo allenatore, ride soddisfatto e strabuzza gli occhi al suono di quelle frasi. E poco importa che Ballardini stronchi un termine a lui molto caro, almeno fino a ieri: «Il progetto? Mi vengono i brividi quando sento nominare questa parola». Si va avanti. «Più ci penso e più sono convinto di aver fatto la scelta giusta - la presentazione del presidente - Ballardini e il suo staff di collaboratori sono persone serie, uomini che fanno al caso della Lazio e grazie ai quali miglioreremo i risultati raggiunti fino adesso sia a livello nazionale che internazionale». Ne è convinto, il patron, anche se non sarà così facile fare meglio di Delio Rossi che se ne è andato vincendo la coppa Italia e lasciando un gruppo di giocatori che sono cresciuti anche grazie al suo lavoro. Un aspetto che sottolinea pure il suo successore: «Delio è una persona seria e un tecnico che stimo davvero molto e poi restare in sella quattro anni in una società come la Lazio non è cosa da poco».
Adesso, però, si guarda al futuro, con Ballardini al timone. E con un lavoro che si presenta un po’ in salita. A parte gli addii di due pezzi da novanta come Ledesma e Pandev, il nuovo allenatore dovrà fare i conti con i giocatori che torneranno dai prestiti e che rischia di ritrovarsi in ritiro. Un organico talmente gonfio che supera abbondantemente i quaranta giocatori. «Cercherò di coinvolgere tutti, anche se l’ideale è avere un paio di giocatori per ruolo», la filosofia del tecnico di Ravenna. Elogia Zarate e sogna Nedved: «L’argentino è un gran talento, ma può crescere ancora molto. Il ceco è un grandissimo, ma so che ho già a disposizione dei grandi giocatori. Da loro pretenderò sacrificio e senso d’appartenenza. Se ci sarà questo, ci toglieremo grandi soddisfazioni».
La prima fra tutte potrebbe essere, la finale di Supercoppa con l’Inter: «Una bella vetrina, anche perché giocheremo contro una delle squadre più forti al mondo. Cercheremo di fare bene
ESCLUSIVA - Per il centrocampo spunta Simplicio, l'agente:"La Lazio? Un grande club. Non sarebbe esclusa da un'ipotetica corsa al calciatore.."
© foto di Federico De Luca
Ballardini non ha chiesto giocatori, questo è vero ed è stato confermato dal tecnico stesso nella conferenza di presentazione. Nella sua mentalità c’è il lavoro e la convinzione di poter far bene con il materiale umano già a disposizione. Ma con il calciomercato che trasforma, crea e modella potrebbe ritrovarsi a breve con una Lazio completamente diversa, e forse indebolita, priva di Pandev e Ledesma, che ormai sembrano ad un passo dall’addio. Ecco perché il tecnico ravennate avrebbe suggerito una pista da seguire e un giocatore da ingaggiare, qualora si creassero le giuste condizioni. Il nome nuovo in casa biancoceleste è quello di Fabio Simplicio che tanto piace al nuovo mister della Lazio. Simplicio è un giocatore eclettico, che può ricoprire ogni ruolo del centrocampo, ma in particolare sa fare il trequartista. Fabio è l’uomo giusto per la Lazio che Ballardini ha in mente e il tecnico romagnolo conosce a perfezione i movimenti e l’acume tattico del brasiliano. La ricetta del neo allenatore biancoceleste è composta di quantità e qualità, in cui forza fisica ed estro si coniugano a perfezione. Simplicio, perciò, è l’uomo giusto e in società si sono convinti che un sondaggio presso i rosanero non sarebbe una follia. La Lazio ha tanti giocatori che potrebbero piacere al Palermo, ma oltre a Mauri e Cribari, già nelle grazie di Sabatini e Zamparini l’idea nuova del patron rosanero si chiama Ledesma. L’argentino per il brasiliano potrebbe essere una plausibile pista di mercato che nelle prossime ore potrebbe decollare. La Lazio vorrebbe far cassa dalla cessione di Ledesma, ma alla fine è sempre meglio non rimetterci e accontentare l’allenatore. Simplicio comunque ha un altro anno di contratto con i siciliani e il suo ingaggio supera il milione di euro, ma le difficoltà sul rinnovo non sarebbero circoscritte solo alla questione emolumenti, come spiega il suo agente Gilmar Rinaldi in esclusiva a Lalaziosiamonoi.it: “No il problema del contratto di Simplicio non è legato ai soldi. Abbiamo avuto un solo contatto con il Palermo dove abbiamo solamente accennato agli aspetti economici. Loro si sono presi una settimana, ma ancora non abbiamo avuto novità”. L’agente del brasiliano ipotizzando altre piste non esclude il club di Lotito: “La Lazio? Assolutamente non sarebbe tagliata fuori da un’ipotetica corsa a Simplicio. Stiamo parlando di una grande squadra, anzi è una delle grandi squadre della serie A ed io conosco l’ambiente, sette anni fa infatti, portai lì Cesar. Per adesso nessuno della Lazio mi ha chiamato e poi bisogna aspettare il Palermo, ma certo è che Ballardini con Fabio ha un’intesa perfetta. Vedremo…”. Dunque, tutto è possibile e nella Lazio che verrà potrebbe esserci spazio anche per Fabio Henrique Simplicio.
Rinforzi per il tecnico: Acquafresca e Nedved primi obiettivi
E per fortuna che il novello «San Benedetto» è esploso proprio allenando a San Benedetto del Tronto. Il presidente biancoceleste è felice per la scelta: «Ballardini e i suoi collaboratori, che rappresentano un gruppo di grande professionalità, vivranno a Formello lontani da ogni distrazione per fondersi con l'ottica dell'impegno, della cultura del lavoro che è propria della Lazio. Questo sarà un nuovo ciclo fondato sull"Ora et Labora". Il club con questa nuova gestione, vuole confermare e migliorare gli obiettivi raggiunti negli ultimi quattro anni». Ma il presidente biancoceleste si è rivolto ai tifosi laziali preoccupati dai propositi di divorzio di Pandev e Ledesma. «Voglio tranquillizzare tutti - spiega Lotito - che non stiamo vendendo nessuno semmai sono dei calciatori che hanno espresso la volontà di cambiare aria. Cerchermo di accontentarli anche se vorrei ricordare loro che chi è andato via dalla Lazio si è sempre pentito e dopo qualche tempo ha chiesto di tornare e comunque alla Lazio rimarrà solo chi è attaccato alla maglia». A proposito di cessioni De Laurentiis corteggia il macedone e Lotito aspetta la chiamata: «Se il Napoli vuole Pandev, non deve far altro che alzare il telefono e chiamarmi. Se il giocatore vorrà andare a Napoli, la società lo metterà in condizione di poterlo fare nel momento in cui il club partenopeo faccia un'offerta compatibile con il reale valore del giocatore. Acquafresca? Il mercato apre il primo luglio, non dimentichiamolo. Il tutto comunque non è certo legato all'arrivo di Ballardini in panchina». Come dire che il centravanti ora al Genoa è uno dei primo obiettivi per rinforzare l'attacco a prescindere dal nuovo tecnico. E in effetti una coppia Con Zarate sarebbe l'ideale senza dimenticare Rocchi molto stimato dallo stesso Ballardini. Acquafresca è stato valutato quattordici milioni nell'affare Milito ma si può anche prendere in comproprietà. In ballo c'è un giro di calciatori tra Juve, Genoa appunto e Lazio. Lotito mette sul piatto De Silvestri e forse Ledesma in più gli altri due club devono risolvere le situazioni legate a Criscito e Palladino. Trattativa complessa ma si spera di centrare il colpo prendendo il centravanti dellunder 21. Ma il vero colpo a cui sta lavorando Lotito riguarda Nedved. Anche ieri il presidente ha ribadito: «Nella vita, mai dire mai. Allo stato non c'è un confronto in tal senso ma nel momento in cui si presenterà il problema, ci occuperemo di come risolverlo». Insomma le possibilità di rivedere il ceko con la maglia della Lazio per un altro paio di stagioni non è così remota anche se il centrocampista è in vacanza e solo al ritorno deciderà se lasciare il calcio oppure no. Intanto c'è ottimismo sull'affare Matuzalem. Il procuratore Fusco spiega: «Stiamo aspettando una risposta del Saragozza ma la volontà del calciatore è quella di rimanere: aspettiamo fiduciosi». Nell'affare è in ballo anche l'eventuale prestito di Carrizo a meno che, a sorpresa, non finisce anche Ledesma alla ricerca di un'offerta dalla Spagna. Il Palermo vuole Cribari ma negli ultimi giorni è spuntato anche il Bari. Infine il brasiliano Juninho è in Qatar per firmare un contratto da 2,5 milioni mentre il procuratore di Simplicio apre alla Lazio: magari.
Lotito e De Laurentiis, un asse contro la Juve per Pandev
A volte certi affari vanno in porto per la simpatia e il feeling che si può creare fra le parti. Dunque se fra qualche giorno Goran Pandev passerà al Napoli, sappiate che ciò sa¬rà stato possibile per il rappor¬to di grande stima esistente fra Aurelio De Laurentiis e Claudio Lotito, presidente del¬la Lazio. Un rapporto nato di¬verso tempo fa, a Napoli, e sal¬dato quando i due imprendito¬ri calatisi nel mondo del pallo¬ne hanno parlato fra loro di aspetti importanti riguardanti i diritti tv. Un legame diretto che consente oggi a De Lauren¬tiis di alzare il telefono e tratta¬re direttamente col collega.
Il ventise¬ienne macedone è destinato al¬la cessione avendo il contratto in scadenza 2010, proprio per questo però la Lazio non può pretendere cifre astronomi¬che. Diciamo che la valutazio¬ne è fra i 12 e i 15 milioni. Il secondo problema però riguar¬da l’ingaggio, visto che Pan¬dev chiede 2,5 milioni, cifra che la Juventus gli avrebbe garanti¬to, ma l’offerta di 8 milioni ha raffreddato la trattativa con un Lotito pronto a inalberarsi se gli contattano direttamente un giocatore. Cosa che il Napo¬li si è ben guardato di fare, im¬postando il rapporto sulla mas¬sima correttezza. Una scelta che potrebbe pagare, anche se ci sarà da smussare le pretese per non rischiare di tracimare sul tetto ingaggi. Ecco perché ieri ai microfoni di Sky il d.g. Marino a proposito di Pandev ha detto: «Se son rose fioriran¬no».
Lotito, al momento, non sembra dispo¬sto ad accettare contropartite tecniche dal Napoli, anche se Mariano Bogliacino è un vec¬chio pallino del nuovo tecnico laziale Davide Ballardini, che ha avuto l’uruguaiano a San Benedetto del Tronto. Ma sia¬mo a una fase embrionale del¬la trattativa e dunque non si possono escludere scambi, an¬che se al momento appaiono improbabili. Pan¬dev, pur essendo macedone, arrivando da un club italiano non coprirebbe una delle tre caselle degli extracomunitari.
Ledesma:"Vado via, è meglio per tutti"
Buongiorno Ledesma. La notizia del giorno è il suo addio alla Lazio: conferma?
“ Si. Se troviamo una situazione soddisfacente per la società e per me, andrò via. Questo è l’accordo con Lotito”
Perché ha chiesto la cessione?
“ Penso sia meglio per tutti. La Lazio mi ha presentato un’offerta di rinnovo del contratto molto buona. Il discorso non è economico. Sono valutazioni personali. Preferisco cambiare. Ma aggiungo di non avere ancora trovato una squadra. Vedremo se arriverà e valuteremo”
Quando D’Ippolito ha incontrato Lotito, Ledesma aveva già deciso?
“ No, no avevo deciso. E nell’incontro tra il mio agente e Lotito non si è parlato di soldi. Ho deciso così. Meglio per tutti. Ho pensato alla mia carriera senza niente togliere alla Lazio e ai miei compagni, Bisognerà vedere anche se ci riesco. Non penso di essere meglio di altri, ma penso di poter crescere ancora. So che crescerà anche la Lazio. Ma preferisco andare via”
Ripetiamo la domanda, anche perché non si capisce molto. Perché vuole andare via?
“ Perché penso sia meglio così. Dopo tre anni, ho altri stimoli. Non c’è conflitto, non voglio polemiche. Ci lasciamo serenamente con il presidente. Ho fatto uno sforzo grandissimo per trattenermi. E adesso vedremo come risponderà il mercato. Io ho preso la mia decisione, ma non è detto, perché non c’è ancora niente di concreto. E se andrò via, dovrà essere soddisfatta anche la Lazio”
Ledesma si aspettava il rinnovo un anno fa: quanto ha pesato nella sua scelta?
“ Qualcosa si, un pochino. Mi aspettavo di riuscire a trovare una risposta. Non doveva essere si per forza. L’aumento dell’ingaggio ci era stato promesso, non l’abbiamo chiesto di testa nostra. E poi penso di essere stato chiaro, come è successo. Dissi che ne avrei parlato alla fine di questo campionato. Non avevo voglia che la mia situazione e il mio rinnovo diventasse una trattativa lunga dieci o dodici mesi, come è successo ad altri giocatori. Non c’è stata questa offerta e ne abbiamo parlato adesso, come sapevamo. Ma non ha senso parlarne. Anche perché non ci sono proprio polemiche”
Quanto ha inciso il divorzio da Rossi?
“ Niente. L’allenatore non c’entra. Sono mie valutazioni. E poi neppure conosco Ballardini”
Il 5 luglio si radunerà la Lazio. E se il caso non fosse ancora risolto?
“ Ho già risposto. La mia volontà è che sia soddisfatta anche la Lazio, non penso solo a me stesso. E ti ripeto: non mi credo migliore di altri giocatori e non ritengo che la Lazio sia una piccola squadra, anzi il contrario. Me ne vado a malincuore, la mia famiglia sta bene a Roma. Ho chiesto la cessione e spero che tutti siano soddisfatti. L’allenatore non c’entra niente. E’ una mia valutazione”
Ha parlato con Lotito o lo ha fatto solo D’Ippolito?
“ Ha parlato Vincenzo con il presidente. Non è solo il mio procuratore. D’Ippolito lo considero quasi un padre. E’ un amico. Ci sentiamo quasi tutti i giorni. Lui conosce benissimo i miei pensieri e li ha riportati alla società. Con Lotito avevo parlato dopo la partita con la Juve. E ci ervamo detti che ci sarebbe stato un incontro”
Si parla di tante squadre in Italia o all’estero. Ha preferenze?
“ Vorrei restare in Italia. Ci devono essere le condizioni, parlo di un’offerta molto buona per la Lazio. La priorità sarebbe l’Italia perché penso alla mia famiglia. Altrimenti vedremo”
E il Siviglia?
“ Per adesso non ci sono contatti. Non vorrei andare dietro alle voci
Ledesma si offre, l'agente:"Siamo alla ricerca di una squadra, speriamo nell'Inter.."
Christian Ledesma che abbandona la Lazio e chiede a Lotito di essere ceduto non è una notizia da poco. L’argentino, infatti, in un passato non molto lontano è stato accostato all’Inter. È sempre piaciuto al direttore sportivo Marco Branca, ed è sempre piaciuto anche a Roberto Mancini. Ora, Vincenzo D’Ippolito, agente del centrocampista, ci spiega – in esclusiva per FcInternews – perché potrebbe fare al caso di Mourinho.
D’Ippolito, Ledesma non è più un giocatore della Lazio.
“Sì, è così: abbiamo comunicato al presidente Lotito l’intenzione di non proseguire l’avventura sportiva con i biancocelesti”.
Quindi, non è vero che avete rifiutato la proposta di rinnovo contrattuale da 1,5 milioni di euro all’anno.
“La trattativa non è nemmeno cominciata: noi abbiamo comunicato di non voler ricorrere, per gratitudine verso la Lazio, all’articolo 17; però, contestualmente, abbiamo fatto presente che è nostra intenzione andare a giocare altrove”.
A questo punto gli scenari cambiano.
“Sì: rispetto al passato, decisamente. In precedenza, infatti, Lotito ha sempre considerato incedibile Ledesma e, per questa ragione, noi non c’eravamo mai guardati attorno”.
Ora, invece, sì.
“Siamo alla ricerca di una squadra: ci sono team italiani e stranieri sul mio assistito. Qualcosa uscirà fuori”.
Entro quando?
“Nel giro di quindici giorni: una volta che si saranno risolte le comproprietà, sarà tutto più chiaro e molte trattative prenderanno il volo”.
Quando costa Ledesma?
“Prima 25 milioni: ora 15”.
È una cifra che si può abbassare?
“Lotito faciliterà la partenza del giocatore: detto questo, non è detto che in questo affare non possano essere incluse delle contropartite tecniche”.
In una recente intervista, lei ha parlato di Ledesma in ottica Inter: può spiegarci meglio?
“Ho detto che date le caratteristiche di Ledesma – molto bravo a curare sia la fase difensiva che la fase di impostazione – e tenuto conto che Vieira quasi sicuramente andrà via, penso che possa fare al caso di Mourinho”.
Da un punto di vista tattico, quindi?
“Esatto: perché Cambiasso è uno dei migliori centrocampisti al mondo, però cura maggiormente la fase difensiva ed è, in pratica, un vero e proprio scudo davanti alla difesa”.
Però, l’Inter tra poco ufficializzerà Thiago Motta.
“L’ex genoano è un mezzala: può giocare insieme a Ledesma”.
Quindi, lei vede bene Ledesma vestito di nerazzurro?
“Sì, speriamo che l’Inter si interessi a noi”.
Avete contatti con la società?
“Tempo fa c’è stato un pour parler con i dirigenti: ma contatti che presuppongano una trattativa, ad oggi, non ce ne sono. Vedremo cosa succederà…”.
Matuzalem, l'agente:"Stiamo limando una piccola differenza, sono ottimista
In casa biancoceleste sono momenti importanti anche per quanto concerne il futuro di Francelino Matuzalem. Fino a poco tempo fa, quello del brasiliano sembrava dovesse rappresentare il caso più spinoso da risolvere, ma la ferrea volontà del giocatore di continuare a vestire la casacca biancoceleste ha spianato la strada. Ora, sia all'interno del club capitolino che nell'entourage del brasiliano regna l'ottimismo. Un ulteriore conferma giunge dall'agente di Francelino, Umberto Fusco, che questa mattina è intervenuto sulle frequenze di Teleradiostereo:"Tra oggi e domani la vicenda dovrebbe concludersi, è nella volontà di tutte le parti in ballo. Allo stato attuale stiamo limando una piccola differenza tra offerta e richiesta, ma a breve si arriverà ad una conclusione, sperando che le parti non si impuntino sulle loro posizioni. Io sono ottimista". Fusco conferma che nella trattativa tra Lazio e Real Zaragoza sarebbe potuto entrare anche Juan Pabblo Carrizo:"Il club iberico avrebbe voluto inserirlo nell'accordo e anche la Lazio ha provato ad inserire giocatori, ma è meglio limitarsi a risolvere il problema Matuzalem. Ribadisco che lui vuole restare, tanto che sta rimandando la sua partenza per il Brasile per continuare a curarsi ed arrivare in ritiro già pronto".
ESCLUSIVA TMW - L'agente di Rozenhal: "Non vuole lasciare la Lazio"
© foto di Alessandro Pizzuti
Considerato tra i giocatori in esubero della Lazio, per il difensore ceko David Rozenhal (28), si è parlato oggi di un interessamento da parte dell'Hoffenheim. Contattato in esclusiva da TMW, l'agente dell'ex centrale di PSG e Newcastle, Victor Kolar, ha dichiarato: "L'Hoffenheim? Non voglio commentare. Altre offerte? Non molte per la verità, soprattutto perché non abbiamo mai preso in seria considerazione l'ipotesi di una cessione da parte della Lazio. Il giocatore e la sua famiglia si trovano molto bene a Roma e la sua volontà è quella di restare nel suo attuale club".
Pandev, l'agente:"Dal Napoli solo apprezzamenti pubblici"
Quale futuro per Goran Pandev?. A questo punto della storia, l'unica cosa che sembra certa è che l'attaccante macedone non vestirà più la maglia della Lazio; il resto, ad oggi, sono solo ipotesi che difficilmente trovano il giusto riscontro in fatti ed offerte concrete. Ed il Napoli è una di queste:"Ho sentito apprezzamenti pubblici da parte di De Laurentis e Marino, ma non ho mai parlato di Goran con il Napoli - ha dichiarato Carlo Pallavicino, l'agente del numero 19 biancoceleste ai microfoni di Radio Kiss Kiss - Dopodichè si dovrebbe sentire cosa ne pensano le due società, perchè sono situazioni che stanno valutando loro e delle quali io sono all'oscuro. E’ una situazione in evoluzione". Una vicenda, quella di Pandev, che ricalca in buona parte quella relativa a Cristian Ledesma. Anche l'argentino ha espresso la volontà di cercare nuovi stimoli ed anche in questo si punta sul mancato utilizzo dell'articolo 17 per strappare uno sconticino sul cartellino al presidente Lotito:"Tra Pandev ed il presidente il rapporto è buono. Goran ha rinunciato aa svincolarsi a poco più di 2 milioni con l'art.17. Siamo certi che di questo aspetto Lotito ne terrà la giusta considerazione. Non so se resterà in Italia - conclude Pallavicino - Tutto è ancora aperto".
ESCLUSIVA - Zamparini:"Simplicio? E' un pupillo di Ballardini, ma è difficile che Lotito paghi certe cifre.."
Fabio Simplicio e la Lazio. Un'idea suggestiva di mercato, divenuta una pista percorrebile dopo l'ufficializzazione di Ballardini. Nell'ultima stagione palermitana, l'ex centrocampista di San Paolo e Parma ha rappresentato un punto di riferimento fondamentale per il tecnico ravennate, che ha consegnato al brasiliano le chiavi di una manovra spesso ispirata dalla sua qualità tecnica. Più di un rumors di mercato, non solo perchè Ballardini lo stima e lo vorrebbe con sé nella nuova avventura capitolina, ma anche per i noti problemi che la società rosanero sta affrontando nella discussione del nuovo contratto da far firmare al giocatore. Simplicio ha un altro anno di contratto con i siciliani e il suo ingaggio supera il milione di euro, ma le difficoltà sul rinnovo non sarebbero circoscritte solo alla questione emolumenti, come ha spiegato ieri il suo agente Gilmar Rinaldi in esclusiva a Lalaziosiamonoi.it. Per approfondire la vicenda, quest'oggi LALAZIOSIAMONOI.IT ha contattato in esclusiva il Palermo, nella persona del vulcanico presidente Maurizio Zamparini, che stimolato sull'argomento si è lasciato scappare qualche frecciatina verso Lotito:
Presidente a che punto siete con il rinnovo contrattuale di Fabio Simplicio?
"Per noi Fabio è un giocatore molto importante, tra l'altro con lui ho un legame di amicizia. Io ora sono in vacanza, sta gestendo la situazione il nostro direttore sportivo Sabatini, che sta parlando con il procuratore. La richiesta economica è molto alta, ma io rimango fiducioso e continuo a sostenere che Fabio resterà con noi al 90%".
Con l'arrivo di Ballardini la Lazio sembra interessata al giocatore..
"Difficile che Lotito riesca a soddisfare economicamente il giocatore, più facile che lo faccia il Palermo"
Ma il club capitolino si è fatto sentire?
"La Lazio non ha chiesto informazioni su Simplicio, ma sappiamo che è un pupillo di Ballardini. Per lui è il giocatore più importante del Palermo e lo porterebbe sicuramente a Roma. Comunque la Lazio non ci ha contattato"
Altre squadre l'hanno fatto?
"C'è qualche club interessato, per esempio il Worsburg e il Fenerbahce".
Ma visto le ultime vicende come reagirebbe ad un interessamento di Lotito?
"Per noi non ci sono problemi, basta che la Lazio ci paghi...ma è difficile che lo faccia.."
Zamparini:"Ballardini è un bugiardo, Lotito smentirebbe di essere figlio di sua madre.."
Nel corso di un’intervista rilasciata a "Speciale Calciomercato" sul digitale terrestre Mediaset Premium, il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini ha risposto alle parole pronunciate dall’ex tecnico Davide Ballardini, durante la conferenza stampa di presentazione, come nuovo allenatore della Lazio. “Quello che dice Ballardini non mi sfiora neanche, so benissimo che aveva un accordo con Lotito già da un mese - ha raccontato il patron rosanero - Quindi le cose che ha detto sono tutte scuse, quando mi disse questa cosa io l’ho lasciato libero. Io lui non lo ringrazio per niente”. Poi, Maurizio Zamparini ha parlato delle dichiarazioni del presidente laziale Claudio Lotito, che ha smentito di avere contattato il tecnico Davide Ballardini, già da un mese. “Lotito ha smentito l’interessamento della Lazio, ma per interesse smentirebbe di essere figlio di sua madre, lo conoscete non sono affatto arrabbiato con Lotito, sono molto divertito perché penso che dimostrerò l’anno prossimo che il vero affare l’ho fatto io, prendendo Zenga, Ballardini è un ottimo allenatore, ma il nostro tecnico è un allenatore da grandissimo club”.
Roma Capoccia
Tutte le strade portano a Roma. Lo è stato per il bravo Ballardini, ma sulla
sponda Biancoceleste, lo sarà per Fioranelli. Fabio Alescio il
conduttore di Cuore di Calcio, insegue la sua ipotesi, di cambio
Societario. Ieri in diretta, su Brivido Giallorosso, programma di Erre
2 radio Romana, ha confermato la notizia data precedentemente nel suo
Talk. In effetti, la trattativa che lui dice essersi conclusa e che
doveva essere resa pubblica il 28 Aprile, ma poi mai comunicata, è del
tutto terminata e ribadisce a chiare note, che l'era Sensi è finita a
favore del gruppo Svizzero-Tedesco. Ai posteri l'ardua sentenza, ma a
onor del vero sulla Roma ormai da tempo, girano voci, suffragate da
quotidiani incontri tra le sorelle Sensi e Unicredit, che fanno pensare
che qualcosa bolla in pentola. Il mercato al contrario, sembra immobile
in attesa che ci sia, l'ipotetico cambio al vertice . Nel frattempo, la
società, Giallorossa ha confermato il contratto ai senatori, tranne che
a Panucci e Totti sarà il prossimo, con scadenza al 2014. Il Capitano
ha dichiarato amore eterno alla Roma, mentre De Rossi è l'ultimo
peccato di casa Real. Il Rael Madrid, intravede in Daniele De Rossi l'
erede di Diarra, il faro di quella mediana capace di sorreggere un'
attacco stellare composto da Kaka, Ronaldo e si parla anche di Ibra. La
Roma anche se in difficoltà economiche, vuole tenere i gioielli di
famiglia, ma tutto è lecito in questo periodo di vacche magre. In casa
Lazio, Ballardini, porta una nuova ventata di ottimismo per la squadra
di Lotito. L'allenatore fresco di divorzio dal Palermo, deve dimostrare
di essere il miglior tecnico emergente e giusto per una grande piazza
come quella Romana. In uscita la Lazio deve registrare Pandev e forse
Ledesma, ma l'arrivo di Ballardini potrebbe portare a Roma Simplicio e
Di Vaio. La stagione è appena finita, ma il mercato è appena
cominciato, tutto è lecito anche sognare.
Il Milan batte un colpo
Eppur si muove. Il mercato del Milan, fossilizzato nella sola voce cessioni, peraltro estremamente dolorose (Kakà su tutti) si sposta verso quella che dovrebbe essere una ricostruzione della rosa nel segno del ringiovanimento e del risparmio. Aly Cissokho, praticamente un Carneade che fino a sei mesi fa giocava nel Vitoria Setubal, è la prima pietra dell'edificio rossonero messo a disposizione di Leonardo, cui dovranno seguirne molte altre e non di secondo livello. In attesa che il piccolo-medio intoppo rilevato alle visite mediche del terzino francese si risolva, il Milan deve risolvere la grana Ambrosini (sempre più distante dal rinnovo) e capire quale futuro riservare ad Andrea Pirlo. Rispetto a qualche giorno fa, quando imperversavano le banane del San Paolo, è comunque un passo in avanti. Tutto fermo in casa Inter, dopo Milito e Thiago Motta: l'addio di Ibrahimovic non sembra più così scontato, anche perchè il Real Madrid non vuole fare scorribande in casa nerazzurra se non limitandosi (si fa per dire) al terzino Maicon. Nel cautelarsi, l'altra sponda di Milano continua a tener calda la pista Benzema e prepara l'affondo decisivo per Carvalho. La Juventus in movimento. Incassate le sempre maggiori difficoltà per D'Agostino, il ds Secco è in Spagna per trattare con il Real Madrid l'arrivo di Mahamadou Diarra, messo in lista di sbarco da Florentino Perez che vede i giocatori difensivi come fumo negli occhi. L'offerta bianconera è molto modesta, un improponibile prestito, le merengue sono pronte a disfarsi del mobilio in eccesso a costi di saldo ma non fino a questo punto. La sensazione è che con una proposta da quindici milioni di euro in giù, l'accordo possa raggiungersi, regalando a Ciro Ferrara una diga d'altri tempi a centrocampo. Sempre in Spagna, Secco tenterà l'aggancio con il Villarreal per Giuseppe Rossi: il paisà vale una fortuna ma potrebbe divenire l'erede ideale di Alessandro Del Piero in bianconero. Venti milioni di euro e l'intero cartellino di Trezeguet incarnano il prototipo di offerta convincente, Genoa permettendo. Sul fronte partenze, vanno preventivati moltissimi addii, da Poulsen a Mellberg passando per l'attaccante francese, De Ceglie (che pure fa i capricci) e Camoranesi. Una parola sul Napoli: De Laurentiis si sta togliendo molte soddisfazioni: ha agguantato Cigarini insieme a Quagliarella, ha messo del cemento armato in difesa con Campagnaro ed una temibile freccia sull'arco sinistro con De Ceglie, in attesa di coronare il colpo dei colpi, quel Goran Pandev che non aspetta altro che lasciare la Lazio appena affidata a Ballardini. Il caso Lavezzi si sta sgonfiando e le paturnie dei tifosi nel vedere il suo atteggiamento poco edificante si dileguano, almeno all'apparenza. Ma siamo soltanto all'inizio, una maratona che di qui al 31 agosto, di paturnie come di gioie incontenibili, ne vedrà una marea.
Palermo, Cribari più vicino
Il Palermo, come già anticipato da TuttoPalermo.net, è sulle tracce del difensore brasiliano della Lazio, Emílson Sánchez Cribari (29). La società rosanero vorrebbe prendere il giocatore, valutato circa 6 milioni di euro, inserendo nell'affare la cessione alla Lazio di Roberto Guana (27), valutato 3 milioni di euro più un conguaglio economico. Il ds Walter Sabatini nei prossimi giorni si sentirà con la società biancoceleste, per valutare la fattibilità dell'affare, vista anche l'intenzione da parte della Lazio di lasciare partire Cribari, non considerato più incedibile come nelle passata stagione.
LE SCUSE SONO COME IL BUCO DEL CULO...OGNUNO NE HA SEMPRE UNA!FORZA LAZIO